Magazine Sport

Storie sudamericane: rinascita e… magie, la notte da urlo di Lucas Viatri

Creato il 15 marzo 2019 da Agentianonimi

”En esta vida hay que morir varias veces para después renacer. Y las crisis, aunque atemorizan, nos sirven para cancelar una época e inaugurar otra”

(”Nella vita dobbiamo morire più volte per poi rinascere. E i momenti di difficoltà, anche se spaventano, servono per chiudere un’epoca e inaugurarne un’altra”)

Il filosofo spagnolo Eugenio Trias parlava così della rinascita, e possiamo dire che ha ampiamente ragione. Ogni crisi, ogni momento di difficoltà e ogni ripartenza ci serve per crescere, per dare una svolta alla nostra esistenza, per voltare pagina. Tanti calciatori sono figurativamente ”morti” per poi rinascere, quando tutti li davano per finiti, e Lucas Viatri è rinato sicuramente più volte. La sua è stata una carriera ”accidentata”, ma nata sotto i migliori auspici: Lucas Viatri nasce a Loma Hermosa, zona metropolitana di Baires, e subito inizia a giocare con ragazzi di due ”categorie” più grandi. Il calcio è la sua vita, e la sua vita cambia a sei anni: un provino lo fa approdare al Club Parque, un’autentica scuola per campioni. Qui si sono formati i signori Juan Roman Riquelme, Carlos Tevez, Fernando Gago ed Esteban Cambiasso, quattro signori che a modo loro hanno scritto la storia del calcio europeo e sudamericano. E da qui è uscito anche Lucas Viatri, ”ingaggiato” dal Boca Juniors: il Puma non riesce a sfondare negli xeneizes, venendo messo in ombra da Martin Palermo, e inizia un lungo girovagare per il Sudamerica. Emelec, Maracaibo e ritorno al Boca Jrs, dove inizia a ritagliarsi spazio: lo chiama l’Argentina (3 presenze), però poi il crociato si rompe e arriva il primo brusco stop. Viatri perde il treno, e quando rientra è costretto ad emigrare per la sua prima ”rinascita”: Jaguares de Chiapas, Shanghai Shenhua, Banfield ed Estudiantes, prima della grande chance in una big del continente. Lo chiama un Peñarol che vuole tornare grande dopo anni di anonimato continentale, e che gli dà una chance a partire dall’agosto 2017. L’esperienza uruguagia inizia con un ”golpe”: l’allenatore che l’aveva ingaggiato viene esonerato, e si riparte da zero con gol e buone prestazioni. A Natale 2017, però, ecco l’episodio che cambia tutto e costringe Lucas Viatri a una nuova ”rinascita”.

DAL ”PETARDO-GATE” ALLA DOPPIETTA DA CAMPIONE: ”MORIR” Y RENACER, LA STORIA DI LUCAS VIATRI

Galeotto fu… un petardo. L’episodio, che fece spaventare l’intero Sudamerica, viene raccontato con dovizia di particolari dallo stesso Lucas Viatri: ”Eravamo sotto Natale, festeggiavamo tirando dei fuochi artificiali. Avevamo tirato sette petardi, l’ultimo era gigante. Uno esplose a 70m da terra, rimbalzò e ci finì addosso”. Suo padre rimase ferito, ma Lucas Viatri fu quello che rischiò maggiormente: il fuoco d’artificio (o bengala, che dir si voglia) andò a esplodergli praticamente in faccia, non danneggiando gli occhi per un mix tra miracolo e casualità. Viatri venne operato, perdendo la fase a gironi della Copa Libertadores e tantissime partite: da Natale, rientrò solo ad agosto, dopo otto mesi ad altissima tensione, nei quali continuava a chiedere ai medici ”Ma quando rientro?”. ”Bisogna ”morire” per rinascere”, e Lucas Viatri ha attraversato tante difficoltà per tornare grande: quando è rientrato ad agosto, dopo aver saltato Apertura e Torneo Intermedio col Peñarol, è rientrato da riserva di Gabriel Fernandez, ed è stato costretto a sgomitare per trovare spazio nel corso dei mesi. Missione riuscita a suon di gol (dieci), e contro il San José Lucas Viatri ha vissuto un’autentica notte da sogno, segnando una doppietta di fronte all’Estadio Campeon del Siglo in una gara giocata al fianco del Toro Fernandez. Diego Lopez ha dato fiducia a Viatri, che l’ha ripagata con gol e magie: il primo gol è arrivato con una straordinaria acrobazia, il secondo con un lob beffardo che non ha lasciato scampo a Lampe.

⏱ 1:49. Sólo un minuto y 49 segundos habían pasado. Es el gol más rápido de @OficialCAP en #CONMEBOLLibertadores desde marzo 2014. Y el primer gol de Lucas Viatri, de 31 años, en la competencia. Ganaba Peñarol por 1-0 y toda su gente festejaba pic.twitter.com/fSt20rT4Li

— CONMEBOL Libertadores (@Libertadores) 15 marzo 2019

Morir y renacer, cadere e rinascere. Una doppietta per rilanciarsi, e magari guadagnarsi una nuova età dell’oro. Lucas Viatri ha vissuto una delle sue migliori giornate a quasi 32 anni, e ci ha dato l’ennesima conferma di una delle più belle frasi sentite nei film. ”Perchè cadiamo Bruce? Per imparare a poterci rialzare”. E il Puma l’ha imparato, eccome se l’ha imparato…

⭐⭐⭐⭐⭐ for this finish from @OficialCAP's Lucas Viatri: pic.twitter.com/VLusyoFD76

— CONMEBOL Libertadores (@TheLibertadores) 15 marzo 2019

(di Marco Corradi, @corradone91)

PER TUTTE LE NEWS E GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU: AGENTI ANONIMI.

L'articolo Storie sudamericane: rinascita e… magie, la notte da urlo di Lucas Viatri proviene da Agenti Anonimi.


Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog