Magazine Sport

Storie sudamericane: Santiago Wanderers, dalla Copa Chile al dramma-retrocessione

Creato il 22 dicembre 2017 da Agentianonimi
Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Il calcio dà, il calcio toglie: il futbol è un po’ come la vita, e spesso dopo i grandi risultati arriva il grande fracaso. Ne sa qualcosa l’Inter del Triplete, che ancora deve riprendersi a 7 anni da quell’epica stagione, ma le storie di questo tipo sono tante: la più nota al pubblico italiano è quella del Chievo 2006-07, passato in pochi mesi dal preliminare di Champions League (perso) alla retrocessione, mentre il calcio sudamericano ha assistito nella notte italiana a una storia simile e altrettanto drammatica.

Il teatro del dramma sportivo è Valparaiso, una città sfortunata che nella sua storia ha dovuto patire tante disgrazie (dal terremoto del 1906 al drammatico incendio del 2013) e ha spesso trovato conforto proprio nel calcio: la perla del Pacifico, che ha dato i natali anche a Salvador Allende, ha infatti cresciuto e coccolato il giovane David Pizarro, che è cresciuto nella squadra locale (il Santiago Wanderers), ha spiccato il volo verso l’Italia e l’Udinese ed è tornato qui a fine carriera (prima di passare nel 2017 alla U de Chile). E proprio il Santiago Wanderers è, suo malgrado, il protagonista della nostra storia: qualche mese fa i caturros avevano conquistato i titoli dei giornali per un fantastico risultato sportivo, dato che il club aveva conquistato la Copa Chile battendo l’Universidad de Chile con un secco 3-1. Una favola fatta di orgoglio e rivincita, con la doppietta di Enzo Gutierrez (ex della U) a regalare il trofeo ai caturros e sancire la prima sconfitta in una finale per il tecnico avversario Angel Hoyos: una sfida che era stata un vero e proprio capolavoro tattico di Nicolas Cordova (proprio lui, l’ex Grosseto e Parma), tecnico emergente del panorama cileno che si stava confermato a buon livello dopo le buone cose col Cile U20 e l’exploit col Palestino (portato in Copa Sudamericana).

La vittoria in Copa Chile ha garantito al Santiago Wanderers un posto nei preliminari della Copa Libertadores 2018, ma è stata anche un piccolo specchietto per le allodole sulla reale situazione del club: mentre festeggiava un trionfo storico e sudato, il club che aveva fatto esplodere di gioia Valparaiso con tre titoli nazionali (1958, 1968 e 2001) e ha avuto nelle sue fila giocatori come Claudio Borghi e Sebastian Ubilla (ora nella U de Chile) rischiava la retrocessione nel torneo Transicion 2017. Una retrocessione che è stata uno spettro costante nella stagione del Santiago Wanderers, che ha vissuto tutta la seconda parte del 2017 sul filo del rasoio: la campagna nel Transicion è stata un mezzo disastro, con due sole vittorie in 15 gare, corredate da 9 pareggi e 4 ko. Poche sconfitte dunque, ma anche pochissimi punti per il team allenato da Nicolas Cordova, che dopo aver ottenuto 15 punti in 15 giornate si è trovato ad avere il promedio più basso tra le 16 squadre iscritte al campionato: 1,022 la media punti dei caturros (46pti in 45 partite, si sommano i dati di tre campionati), preceduti per una curiosa ironia della sorte da quel Palestino che era stato allenato precedentemente da Cordova (1,066).

Il Santiago Wanderers è stato così costretto allo spareggio con la prima classificata della Primera B, l’Union La Calera, e sembrava in totale controllo della sfida dopo aver vinto 1-0 in trasferta: il calcio però è strano, e così il match di ritorno a Valparaiso si è trasformato in un autentico assalto alla diligenza, col portiere Castellon che ha salvato la sua porta in almeno due occasioni. Il Santiago Wanderers comunque, nonostante quei due rischi, sembrava in grado di controllare il pareggio e garantirsi la salvezza, ma al 93′ ecco il fattaccio: Castellon e il difensore Lopez si pestano i piedi, si scontrano e lasciano lì la sfera che diventa preda dell’attaccante Viotti. Gol e rigori, che premiano ovviamente l’Union La Calera con un 5-4 che sancisce la retrocessione dei caturros: il club tricampeon dovrà dunque disputare la Copa Libertadores mentre gioca in Primera B, e c’è una storia nella storia. Quella del giovane Kevin Vasquez, terzino 20enne di Valparaiso prestato dal Santiago Wanderers all’Union La Calera: per uno scherzo del destino, ha tirato e segnato uno dei rigori vincenti contro la squadra che detiene il suo cartellino, nella quale tornerà l’anno prossimo per tentare la risalita nella Primera Division cilena. Forza e onore, ma anche la morte nel cuore: morte nel cuore che ha coinvolto tutti i giocatori del Santiago Wanderers, che si sono lasciati andare a un pianto incontrollato dopo la sconfitta. Perchè, come ha detto Nicolas Cordova a fine gara, ”i miei ragazzi sono crollati sotto pressione”: è capitato anche ai migliori, ma questo tracollo psicologico ha portato al descenso.

DALLA B ALLA COPA LIBERTADORES: I PRECEDENTI– Los caturros giocheranno dunque la Copa Libertadores da retrocessi in Primera B, e sono passati dalla gioia della Copa Chile al dramma della retrocessione: un fatto, quello di affrontare la Copa dalla seconda serie, che non è assolutamente una novità nel calcio sudamericano. Il Santiago Wanderers, che scatterà dal 2° turno preliminare affrontando il Melgar e dovrà guadagnarsi un posto nei gironi, è infatti la sesta squadra a disputare dei turni della Copa Libertadores dalla Serie B del suo paese: la prima a ottenere tale traguardo fu il Criciuma nel 1992, arrivando addirittura fino ai quarti, e poi hanno effettuato lo stesso percorso Santo André (2005, out nei gironi), Paulista (2006, out nei gironi), Jorge Wilstermann (2011, out nei gironi) e Palmeiras (2013, out agli ottavi). Non è un caso che il 90% delle squadre provengano dal Brasile, dato che spesso la Copa do Brasil presenta vincitori inattesi e storie inattese, e qualifica la sua vincitrice alla Libertadores: vedremo come si comporterà il Santiago Wanderers, che potrebbe anche decidere di uscire subito per dedicarsi alla corsa alla promozione, ma sicuramente avrà grande voglia di rivalsa nei confronti di quel destino che gli ha messo di fronte le lacrime dopo una grande esplosione di gioia.

(di Marco Corradi, @corradone91)

PER TUTTE LE NEWS E GLI AGGIORNAMENTI SEGUICI SU: AGENTI ANONIMI.

Facebook
twitter
google_plus
linkedin
mail

L'articolo Storie sudamericane: Santiago Wanderers, dalla Copa Chile al dramma-retrocessione proviene da Agenti Anonimi.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :