Strangulaprievet' con ragù .....quasi napoletano per Quanti modi di fare e rifare

Da Zibaldoneculinario
..... quasi napoletano perchè ho seguito quasi fedelmente Spery, ma in realtà non sono sicura che lo sia veramente... quindi aspetto un vostro commento in merito, da emiliana non posso certo decretare!
Mi incuriosiva questo piatto, più che per l'impasto, di cui ero sicura non ci fossero problemi, per il sugo che non avevo mai fatto....E' per questo che ho preferito attenermi alla ricetta ...con qualche piccola variazione.
Ho utilizzato delle braciole di maiale senza osso per il sugo e fatto le bracioline come indicato,con queste ho preparato il sugo che ho fatto sobbollire per 3 ore ... davvero squisito.
Con la parte pomodorosa ho condito la pasta, mentre le bracioline  le ho servite come secondo piatto...
In pratica un piatto unico, saporito e colorato, che riproverò sicuramente quando avrò i pomodori freschi del mio orto, grazie Spery un'ottima ricetta!
Proprio per questo bisogna ringraziare questa iniziativa "Quanti modi di fare e rifare" che ci dà modo di imparare piatti tipici, ma anche di poter interpretare in modo diverso ricette già collaudate.

Ingredienti per 4 persone
per la pasta
200g di semola di grano duro rimacinata
200g di farina bianca 00
1 cucchiaio di olio evo
1 pizzico di sale
acqua
per il sugo
4 braciole senza osso
2-3 cucchiai di parmigiano reggiano
3 spicchi di aglio
prezzemolo
timo
3 cucchiai di olio evo
1 cipolla grande
500ml di passata di pomodori
100ml di vino bianco secco
sale  e pepe
Preparare il sugo: battere le braciole di maiale per renderle sottili e condirle con un trito di  prezzemolo, aglio e timo, aggiustare di sale e aggiungere parmigiano grattugiato.
Arrotolare e chiudere con uno stuzzicadenti.
Scaldare l'olio, rosolare la cipolla affettata finemente con l'aglio e  gli involtini di braciole.
Sfumare con vino bianco secco.
Aggiungere la passata.
Far cuocere a fuoco basso, controllando che non asciughi troppo (aggiungendo semmai un poco di acqua) per 2-3 ore.
Preparare gli strangulaprievet':  setacciare assieme la semola con la farina, mettere il sale e l'olio.
Iniziare ad impastare aggiungendo a poco a poco l'acqua in modo da formare un impasto morbido ma non appiccicoso.
Lasciare riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.
Formare delle bisce del diametro di circa 5 mm (come il mignolo), tagliare dei tocchetti di circa 6-7 mm e con l'indice formare gli strangola preti...dei gnocchetti allungati.
Cuocerli in acqua bollente salata per 5-7 minuti (li ho assaggiati e mi sembravano cotti, il tempo è in funzione alla dimensione).
Condirli con il sugo di pomodoro e prima di servirli spolverizzarli con il parmigiano.

Con questa ricetta partecipo all'iniziativa  Quanti modi di fare e rifare  e vi ricordo che il prossimo mese saremo a cucinare il Boughàtsa dolce di Salonicco nel Laboratorio di MM_SKG... vi aspettiamo!!!!!!!!!!!!