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Stratford on Avon. Le giornate a Haitor Hotel hanno inizio.

Creato il 04 luglio 2019 da Mariassunta @dalmardal

La vita nell'Haitor hotel cominciava a prendere ritmo. La mia camera era in un delizioso abbaino, ma per poter dormire insieme optammo per la stanza del seminterrato, dove la mattina presto, oltre alla voce abbastanza sgradevole di Mrs Tag che da sopra le scale ci faceva da sveglia, vi scendeva anche il profumo della...colazione inglese che la cuoca stava preparando in cucina e che noi poi componevamo nel piatto da servire agli ospiti..uova fritte, bacon, pomodoro arrostito, pane tostato e tanto, tanto caffè.
Adoravo sbirciare la sala da pranzo, con quei bow windows che davano sul curatissimo parco pieno di verde, illuminato da una miriade di rose antiche. I tavoli senza tovaglia erano apparecchiati con gusto e piccole abat jour di gusto tipicamente inglese, sempre accese servivano, piu' che a far luce, a creare un'atmosfera molto intima. Una stanza magica, dove si camminava con passo felpato e si parlava tutti sottovoce. A controllare che ogni cosa andasse per il meglio in quel piccolo regno era il maggiordomo, di cui non ricordo il nome...ahhh scriversi un diario no eh?
Come eravamo arrivate la'? Io mi ero appena iscritta all'Universita' e mio zio Nic, missionario saveriano, "ministro" degli esteri della sua congregazione era sempre in giro per il mondo. Parlava molto bene almeno 5 lingue. E aveva amici ovunque. Tra loro sister Mary Vianney, direttrice del Training College Notre Dame di Oxford, molto amica dei coniugi Tag... (continua)

Stratford on Avon. Le giornate a Haitor Hotel hanno inizio.

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