Magazine Salute e Benessere

Studio anticorporali: la prima indagine reale sull’efficacia dei protocolli vaccinali e dell’immunizzazione naturale!

Creato il 10 febbraio 2020 da Informasalus @informasalus

vaccini

In Italia non esistono dati riguardanti le risposte anticorpali ai protocolli vaccinali per le malattie infettive né alle malattie o infezioni contratte naturalmente. Non esistono per la popolazione in generale, e in particolare per quella pediatrica. Inoltre, non si eseguono controlli sull’efficacia vaccinale e i dati della letteratura non sono univoci.

È noto che non sempre le vaccinazioni sono efficaci: esistono i cosiddetti “non responder” (vaccinati, ma non protetti), che potrebbero sì rappresentare una minoranza (5-15%), ma in realtà non lo sappiamo con precisione. Manca inoltre un monitoraggio attivo sull’efficacia dei vaccini nel tempo.

La teoria che giustifica l’uso dei vaccini sembra semplice e intuitiva: grazie a essi si formano gli anticorpi che proteggeranno l’organismo evitandogli la malattia. Un’equazione matematica perfetta, almeno in teoria. In pratica, però, le cose sono diverse, perché molteplici fattori influiscono sul risultato. Di questi aspetti purtroppo non si parla. Noi crediamo invece che i cittadini abbiano diritto ad un’informazione corretta, trasparente, coerente e completa.

Che cos’è lo studio anticorpali?

Il progetto è uno studio osservazionale sulle titolazioni anticorpali in relazione allo stato vaccinale del soggetto interessato. La raccolta rigorosa dei dati e la loro validazione garantiscono l’imparzialità e la correttezza dell’indagine e, allo stesso tempo, la sua importanza al fine di stimolare una ricerca altrettanto rigorosa ed eticamente fondata che possa mettere in luce finalmente un vero dato scientifico sull’efficacia vaccinale.

Si propone come un’esperienza collettiva utile e preparatoria per realizzare in modo metodologicamente corretto un esperimento basato sull’osservazione reale di un fenomeno, uno studio replicabile che porti finalmente a formulare delle ipotesi basate su fatti concreti e non su modelli scientifici astratti, arrivando a prove empiriche che siano alla portata di tutti.

Lo studio sarà solo una “prima pietra” nella definizione di un modello realistico per la verifica dell’efficacia vaccinale e porrà le basi per uno studio scientifico rigoroso, indipendente, libero da ogni vincolo.

Per chi sarà utile questo progetto?

Per tutti! Vaccinati, parzialmente vaccinati, non vaccinati, ai ricercatori e alla comunità scientifica. Chi è veramente immune? Ci sono soggetti immunizzati senza essere vaccinati? Ci sono soggetti vaccinati senza essere immunizzati? Queste sono domande fondamentali: in questo senso lo studio è importante e utile. Le risposte a queste domande possono altresì aprire la strada ad altre valutazioni importanti, come ad esempio se sia logico e biologicamente sostenibile continuare a proporre una vaccinazione di massa e quali possano essere le sue conseguenze sull’evoluzione dei microorganismi coinvolti.

Il progetto è inoltre un’importante occasione di partecipazione attiva della cittadinanza, senza alcuna distinzione fra favorevoli e contrari alla profilassi vaccinale. Nessuna posizione ideologica pro o contro le vaccinazioni: vogliamo semplicemente avere delle risposte sul piano pratico circa l’efficacia di più vaccini e dei protocolli vaccinali nel produrre anticorpi specifici e, possibilmente, la durata di tale efficacia nel corso del tempo.

Contestualmente indagheremo sulla dimensione della protezione conferita dall’immunità naturale verso specifiche malattie infettive per le quali i soggetti non sono stati sottoposti ad alcun trattamento di profilassi vaccinale. Effettuare gli esami anticorpali per verificare l’avvenuta immunizzazione in seguito alla vaccinazione o alla malattia naturale (manifestata o non) è nell’interesse degli individui e della comunità, chiamata spesso in causa quando si enuncia il principio della “immunità di gregge”: un principio, appunto, un postulato che necessita di evidenze più che di atti di fede.

Chi potrebbe danneggiare questo studio?

Nessuno! Nessuno a cui non spaventi l’idea di far luce su questioni controverse e a cui stiano a cuore i fatti. Nessuno a cui la Scienza appare come un percorso di crescita collettiva e non come un ambito riservato a pochi eletti, moderni sacerdoti di una pseudo-religione salvifica. Piuttosto, ci aspettiamo dalla cosiddetta “Comunità Scientifica”, quella genuina, un contributo critico costruttivo e, perché no, un incoraggiamento e una compartecipazione alla discussione.

Chi può partecipare e perché?

Possono partecipare al progetto tutti coloro che hanno già fatto delle indagini anticorpali e hanno a disposizione i referti. Mettere a disposizione questi dati è un gesto di grande valore per tutta la comunità, un momento cruciale di incontro fra la conoscenza che proviene dalle stanze degli esperti e dei tecnici e la complessità della vita reale, dove si misura e si pesa la realtà dei fatti.

Perché quindi partecipare a questo studio? Perché il nostro interesse è la salvaguardia della salute, dell’individuo e quindi della società tutta, senza compromessi, senza interessi economici o dispute accademiche, nella massima comprensione e trasparenza, possibilmente nella verità o, quanto meno, cercando la verità. Perché fidarsi di chi ha organizzato questo studio? Perché è promosso dal maggiore portatore di interesse su cui possiamo contare, ovvero noi stessi. I finanziamenti, l’organizzazione e il lavoro che sostengono il progetto provengono dai cittadini e dai genitori, persone comuni che hanno lo scopo fondamentale di cercare risposte concrete senza limitarsi ad accettare passivamente concetti, teorie o paradigmi, esercitando il proprio spirito critico in modo costruttivo e mettendo i risultati al servizio di tutti.

Partecipano al progetto personalità del mondo accademico e tecnici qualificati che garantiscono le competenze e le professionalità necessarie alla valutazione dei risultati, nel rispetto della sicurezza dei dati e della tutela della privacy di coloro che intendono partecipare.

Chi ha intenzione di partecipare ma non ha ancora effettuato le analisi avrà il tempo di organizzarsi e di farle: gli organizzatori dello studio stanno cercando di stipulare convenzioni favorevoli con il maggior numero possibile di laboratori. Chi è interessato potrà ricevere le indicazioni opportune per poterne usufruire. Più saremo, più dati raccoglieremo e più attendibili saranno i risultati!

Per saperne di più sullo studio clicca qui



Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog