Riguardo José Saramago devo dire che mi dispiace di non aver ancora terminato tutta la sua opera, ma se avete letto qualcosa capirete che per farlo ci vuole impegno.
Di belle recensioni ne troverete molte su web. Voglio approfittare di questo post dedicato alla memoria del grande scrittore portoghese per ribadire le ultime questioni editoriali avvenute in Italia. Il libro Il quaderno, composto da una serie di articoli tratti dal suo blog, è stato rifiutato dall'Einaudi a causa dei contenuti esplicitamente anti-berlusconiani che esprimeva. Ho trovato in rete qualche brano che riporto qui:
Il sentimento degli italiani per il Cavaliere, continua Saramago nel brano incriminato, «è indifferente a qualsiasi considerazione di ordine morale». E ancora: «Nella terra della mafia e della camorra che importanza può avere il fatto provato che il primo ministro sia un delinquente?». E via così, compreso il paragone finale - rivela ancora il settimanale (NDR: L'Espresso) - tra Berlusconi e «un capo mafioso».
Il Gruppo Mondadori ha difeso la propria indipendenza intellettuale (cosa avvenuta anche in occasione delle critiche rivolte da Silvio Berlusconi a Roberto Saviano recentemente passato in Mondadori appunto) affermando che quel diario conteneva accuse troppo esplicite e pesanti. Altri hanno invece gridato alla censura mediatica, l'ennesima.
La Feltrinelli ha deciso di non pubblicare "gli scarti della Einaudi" così questo diario è stato pubblicato da una piccolissima casa editrice: la Bollati Borlinghieri.
Dopo questa vicenda Saramago ha revocato all'Einaudi la possibilità di ristampare i suoi romanzi così adesso tutti i suoi libri sono in catalogo presso la Feltrinelli. Compreso Caino, il suo ultimo, ultimissimo romanzo di cui incollo di seguito la sinossi:
Da IBS:
Caino
Di José Saramago
Feltrinelli editore
15 euro