La loro esibizione dal vivo li ha visti interpretare un perfetto medley di tre brani: un omaggio iniziale ai Simply Red con “If You Don’t Know Me By Now” seguita dalle loro “American Honey” e “Need You Now” accompagnati dalla chitarra di Dave Haywood e da un pianoforte. Il mix delle loro voci è davvero qualcosa di superiore. Accettando il premio per il miglior album country Charles Kelley ha detto: «Questa canzone ha letteralmente capovolto il nostro mondo». Senza considerare i due premi aggiuntivi che i membri del gruppo hanno ricevuto per categorie autorali minori. Grande merito a questo trio, a cui va ascritto il merito di non avere mai dormito sugli allori fin da quando riscosse ottimi consensi con il disco d’esordio ma che certamente non si aspettava di raccogliere una tale messe di premi con “Need You Now” (che contiene meno percentuale di country rispetto al primo e il cui livello è, nel complesso, mediocre pur avendo diversi brani notevoli al suo interno). Certo ora li aspetta una decisione importante: quale direzione prendere e se dare una definitiva svolta artistica alla loro carriera, che potrebbe davvero essere alla soglia di una definitiva, ufficiale consacrazione.
Ma ecco nel dettaglio gli altri vincitori nelle categorie country:
BEST FEMALE COUNTRY VOCAL PERFORMANCE:
Miglior Interpretazione Vocale Country Femminile
“The House That Built Me” (Miranda Lambert – da “Revolution”)
BEST MALE COUNTRY VOCAL PERFORMANCE:
Miglior Interpretazione Vocale Country Maschile
” ‘Til Summer comes Around” (Keith Urban)
BEST COUNTRY COLLABORATION WITH VOCALS:
Miglior Collaborazione Country con Voci
“As She’s Walking Away” (Zac Brown Band & Alan Jackson – da “You Get What You Give”)
BEST COUNTRY INSTRUMENTAL PERFORMANCE:
Miglior Esecuzione Country Strumentale
Hummingbyrd (Marty Stuart – da “Ghost Train – The Studio B Sessions”)
Per rivedere quelle che erano le nomination potete tornare al mio post del 7 dicembre scorso.