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Successo della Lega in Basilicata, De Masi: “C’è un Sud veramente cialtrone”

Creato il 26 marzo 2019 da Vesuviolive

Successo della Lega in Basilicata, De Masi: “C’è un Sud veramente cialtrone”

Successo della Lega in Basilicata, De Masi: “C’è un Sud veramente cialtrone” Guido Ruotolo ha intervistato Domenico De Masi ai microfoni di Servizio Pubblico. Nel corso dell'intervista, il sociologo ha spiegato il calo del Movimento Cinquestelle in Basilicata, passato dal 44% delle politiche del 2018 al 20% delle regionali di quest'anno. Secondo De Masi il calo dei pentastellati è legato alla costante campagna elettorale di Matteo Salvini il quale: «ha mollato tutte le altre attività, comprese quelle con il presidente della Cina, e ha fatto campagna elettorale a tempo pieno, battendo anche i paesi più piccoli. Nessun'altro ha fatto questo, meno che mai poteva farlo Di Maio che avendo 4 cariche (due ministeri, la vicepresidenza del Consiglio e la direzione politica del Movimento), non ha tempo per seguire anche i fatti di periferia. «È ovvio che la presenza di Slavini ha dato un apporto determinante al risultato. Chi era in dubbio ci è caduto. Bisogna tenere in conto pure che si tratta di un sud poco decifrabile. Insomma, ha votato una persona rappresentate di un movimento, la Lega, che è responsabile del blocco di tutti i finanziamenti del sud. Quando il partito di Salvini è stato al governo con Berlusconi si è verificato il crollo degli aiuti pubblici del Sud. Ma il Mezzogiorno lo dimentica e vota Salvini come se fosse un salvatore, come un Carlo Pisacane di destra che arriva e salva il mondo. Quindi c'è anche un sud veramente cialtrone». Gli investimenti che il sud ha visto negarsi sono incalcolabili: «stiamo parlando di miliardi - continua De Masi - dei soldi della Cassa per il Mezzogiorno, che sono stati gli ultimi soldi con cui il sud si è modificato. Tutto quel pochissimo che si è fatto nel sud l'hanno fatto quei soldi che, gestiti in un primo momento con grande lungimiranza, hanno realizzato le poche autostrade e i pochi tronchi ferroviari che ancora esistono. Nel momento in cui Bossi è andato al governo con la sua Lega e il suo Salvini, questi soldi sono stati subito decurtati e sono andati nel nord per costruire delle vere e proprie follie, come l'aeroporto milanese». L'intervista si conclude con una disamina amara del sud: «questa è la storia del Mezzogiorno, c'è poco da fare. È una storia che in qualche modo ha sempre comportato l'andata al governo di forze deteriori al quale si è aggrappato il sud come forza salvifica.  Il sud si è aggrappato a Emilio Colombo, che ha fatto fuori a Matera Adriano Olivetti, che se ne andò sconfortato per il modo con cui la DC tradì ciò che stavano facendo ai Sassi. È una storia che si ripete ed è prevedibile, purtroppo. È data dall'incultura politica delle classi dirigenti che poi le classi non dirigenti seguono». Per ascoltare l'intervista completa, cliccare il seguente link.

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