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"Sulla loro pelle" di Paolo Lambruschi-ed.San Paolo /Scaffale libri

Creato il 15 dicembre 2019 da Marianna06

MIGRANTI & EUROPA

In Italia si sta verificando qualcosa di inedito: ci sono due populismi che si saldano, probabilmente per colpa di chi c'era prima, e si saldano su due nemici: Europa e migranti. Qual è il rischio a cui andiamo incontro continuando su questa strada? Quello di andare contro la Costituzione, negando il diritto di salute o il diritto alla vita. Lambruschi riflette sul fenomeno immigrazione, prendendo le mosse dal decreto sicurezza, attraverso le molteplici e drammatiche situazioni che si verificano oggi nel mondo, per concludere con il forte messaggio della pastorale dei migranti di papa Francesco. Un'inchiesta a tutto tondo: populismi di destra e di sinistra, diritti umani, interessi politici ed economici, la posizione della Chiesa... (Fonte Web)

Un libro che mancava: da leggere e consultare, da tenere con sé ogni volta che si vuole davvero comprendere l’ entità di un fenomeno, anche nei suoi angoli sporchi, per capire, come scrive il direttore dell’ Avvenire Tarquinio nella prefazione, che non bisogna alzare muri e chiudere i porti, ma mettere fine alla “stagione dei traffici”. E quando si parla di traffici, se ne parla in senso lato: “Traffici di esseri umani portati alla disperazione e traffici di ricchezze depredate. Traffici di armi mortali e traffici di idee altrettanto letali”. Tarquinio sintetizza il succo di questo libro, che è quello di riportare la questione a una vicenda umana, e dunque connaturata con il nostro senso di umanità, quello che molti di noi hanno perso o stanno perdendo: “C’ è da restituire rispetto a tutti coloro che operano sia dal basso sia dentro le istituzioni democratiche per salvare, accogliere e comunque sostenere l'umanità migrante in pericolo e, allo stesso tempo, per preservare un tasso decente di umanità dei nostri sistemi sociali e politici irrigiditi dalla sfiducia e dal sospetto. È a partire da qui che possiamo tornare a lastricare le strade della civiltà”. Poichè, come insegna la storia, la "civiltà è incontro" e " la vita è movimento". Come quella dei migranti.

  Chi è Paolo Lambruschi ?  ( foto qui in basso)

Nato a Milano nel 1966, è giornalista professionista dal 1992. Inizia collaborando con alcune emittenti radio televisive milanesi e il settimanale Il Nostro Tempo. Ha diretto il mensile di strada Scarp de’ tenis e il mensile di finanza etica Valori. Come inviato di Avvenire, si è occupato prevalentemente di vicende di immigrazione, povertà e traffico di esseri umani. Nel settembre 2014 è stato nominato capo della Redazione degli Interni per poi tornare, nel 2018, a fare l’inviato dedicandosi soprattutto al tema delle migrazioni. Nel 2011 ha vinto il Premiolino, uno dei più antichi e importanti premi giornalistici.

 a cura di Marianna Micheluzzi (Ukundimana)


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