Superior (di Mark Millar e Leinil Yu): Recensione

Creato il 12 settembre 2014 da Mcnab75

Superior
di Mark Millar e Leinil Yu
Panini Comics Editore
16 euro

Sinossi

Simon Pooni era un ragazzino come tanti, con un sacco di amici e un certo talento per il basket. La sclerosi multipla gli ha strappato tutto ciò che dava per scontato lasciandogli come valvole di sfogo solo i fumetti e il cinema. Ma adesso le cose stanno per cambiare perché Superior, il più grande supereroe del mondo, è entrato nella sua vita. Un’avventura completa firmata da Mark Millar, l’autore di Kick-Ass, Nemesis e Ultimates, e disegnata da Leinil Yu (Secret Invasion). Consigliato ad un pubblico adulto.

Commento

Il genere supereroistico fa da padrone nel mercato dei fumetti e domina i botteghini al cinema, qualunque sia l’eroe proposto sul grande schermo, o quasi.
Resta tuttavia una certa diffidenza nel lettore/spettatore italiano, del tutto disabituato alla mitopeica dei superuomini in costume che lottano per salvare, per redimere o per distruggere il mondo.
Le nuove interpretazioni del genere hanno però aiutato molto a dipingere di realismo un filone narrativo che di reale ha davvero poco. Titoli come Kick Ass, The Boys o Ultimates sono riusciti ad avvicinare i lettori titubanti ai supereroi, spogliando quest’ultimi di parte della loro “sacralità”.
Sicché oggi è più comune vedere un supereroe alternativo (ubriacone, oppure violento, oppure sex-addicted, etc etc) che non qualche boy scout in maschera della golden age, come Superman o Capitan America.

Superior nasce dalla fantasia irriverente di Mark Millar, che del dissacrare ha fatto un’arte. Tuttavia questa volta abbiamo a che fare con una saga (autoconclusiva) che guarda con nostalgico e divertito affetto all’archetipo di eroe invincibile, buono e senza paura.
Superior è anche metafumetto: il protagonista di un film (esplicitamente creato omaggiando il Superman di Donner/Reeve) che s’incarna in un vero superuomo, per effetto di una scimmia spaziale in grado di realizzare i desideri.
O almeno così sembra…

Abbiamo a che fare con un titolo molto valido, che riesce nel difficile tentativo di coniugare l’eroe in stile golden age, come già accennato, al mondo moderno, nella stessa New York che abbiamo imparato a conoscere, per esempio, nell’esagerato Kick Ass (film e fumetto, ma soprattutto quest’ultimo)*.

Superior è un superuomo, ma in realtà nasconde il corpo malato di sclerosi del giovane Simon Pooni, un ragazzino che sa come sfruttare i poteri quasi divini che la scimmietta spaziale gli ha concesso.
Questo finché verrà messo davanti all’evidenza dei fatti: nessuno regala niente, e a volte il prezzo da pagare è molto alto.

Storia meno banale di quanto può sembrare (evito appositamente ogni spoiler), Superior è soprattutto un atto d’amore verso il genere supereroistico, che farà pure girare un sacco di denaro, ma che sempre più raramente viene capito o anche soltanto rispettato da lettori e registi.

Il volume autoconclusivo della Panini Comics è l’ideale per gustarsi la storia, uscita inizialmente a fascicoli settimanali.
Acquisto consigliato!

* Negli ultimi mesi corrono voci di un possibile crossover tra Superior, Kick Ass e Nemesis, tre testate supereroistiche indipendenti, ma tutte firmate da Mark Millar. Mi permetto di dire che sarebbe una gran bella cosa.

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