Susanna Nicchiarelli: in viaggio dalla luna all’alba

Creato il 14 dicembre 2011 da Taxi Drivers @TaxiDriversRoma

I prossimi episodi di questa rubrica saranno dedicati agli esordi italiani più interessanti degli ultimi anni, a partire proprio da Susanna Nicchiarelli. A chi fosse sfuggito Cosmonauta, vincitore nella sezione Controcampo Italiano alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2009, consiglio di andare a recuperarlo in videoteca.

Si tratta di una commedia originale e ben costruita che, con umorismo e sensibilità, riesce a mettere in luce aspetti contraddittori di un’epoca e di chi quell’epoca l’ha vissuta in prima persona.

La storia si svolge tra la fine degli anni ’50 e la prima metà degli anni ’60 nel quartiere Trullo di Roma.  La protagonista, Luciana, è una ragazzina battagliera, uno spirito rivoluzionario. Fin da piccola Luciana si ribella all’educazione cattolica che vogliono impartirle, in nome di un credo comunista che, in realtà, non conosce e non comprende ancora ma che sa, comunque, essere stato la fonte di ispirazione di suo padre, morto prematuramente.

Molto legata al fratello maggiore Arturo, malato di epilessia e grande appassionato di cosmonautica, Luciana, crescendo, decide di frequentare la sezione comunista del suo quartiere dove crede di trovare un ambiente più aperto e progressista, soprattutto rispetto a quegli stereotipi sociali che relegano la donna in una condizione di marginalità. Con delusione si rende conto però che, in questo senso, anche i suoi compagni coetanei sono imbevuti delle stesse idee dei loro padri e dei padri dei loro padri.  Infine, persino lei, innamorandosi del belloccio della scuola, si trova in conflitto tra il piacere di sentirsi diversa dal branco e il desiderio di essere come tutte le altre ragazze “per bene”.

Il percorso di crescita di Luciana, in lotta con se stessa e con il mondo che la circonda, e il suo desiderio di libertà vengono accompagnati dalle immagini delle prime spedizioni sovietiche nello spazio. Tra queste, la figura di Valentina Vladimirovna Tereskova, prima donna a intraprendere l’eccezionale viaggio tra le stelle nel 1963, lascia presagire quel futuro di cambiamenti che investirà, di lì a poco, la vita di tutte.

Con Cosmonauta Susanna Nicchiarelli  dimostra di saper ben destreggiarsi in un film in costume, ma, cosa più importante, ci regala dei personaggi a tre dimensioni, rivelandone pregi e difetti in egual misura, il che è prova di una capacità critica non indifferente.  La regista, che firma soggetto e sceneggiatura avvalendosi della collaborazione di Teresa Ciabatti, si ritaglia anche un piccolo ruolo nel cast al quale partecipano pure Claudia Pandolfi e Sergio Rubini, entrambi in ottima forma.

Un altro elemento importante di questo lungometraggio è la colonna sonora: una selezione di canzoni dell’epoca, reinterpretate ad hoc, che contribuisce a mantenere alto il ritmo della narrazione, rafforzando, al tempo stesso, lo stile del linguaggio.

Cosmonauta è quindi un’opera prima che denota già un livello di maturità considerevole. La mano sicura della Nicchiarelli è anche frutto del suo grande lavoro in fase di pre-produzione, lavoro che le ha permesso di avere le idee molto chiare su come effettuare le inquadrature e su cosa ottenere da ogni singola scena ben prima di arrivare sul set.

Nel 2009 Susanna realizza pure un divertente cortometraggio d’animazione, Sputnik 5, che ha per protagonisti i topi, i cani e gli insetti, che per primi tornarono vivi sulla Terra dopo essere stati lanciati nello Spazio dai sovietici, nel 1960.

È ancora in lavorazione, invece, La scoperta dell’alba, il suo secondo lungometraggio. Tratto dall’omonimo romanzo di Walter Veltroni è anch’esso prodotto dalla Fandango e da Rai Cinema e uscirà nelle sale nel 2012.

Da parte nostra, un grande in bocca al lupo!

Ginevra Natale


Potrebbero interessarti anche :

Possono interessarti anche questi articoli :