Svastiche a Sant’Anna di Stazzema
Creato il 13 agosto 2013 da Marvigar4
Può bastare l’indignazione? Come reagire di fronte alla svastiche disegnate sui muri nei pressi di Sant’Anna di Stazzema in concomitanza del 69° anniversario della strage nazista? Ho l’impressione che i responsabili di questo gesto vadano cercati altrove. Qualcuno materialmente ha compiuto l’atto, ma altri hanno armato la mano incriminata, altri da vent’anni a questa parte hanno sistematicamente compiuto un revisionismo criminale e criminogeno che mette sullo stesso piano chi ha lottato contro il nazifascismo e i nazifascisti stessi. Non ci sorprendiamo se oggi compaiono svastiche, croci celtiche, fasci littori, la licenza a certi personaggi è stata offerta su un piatto d’argento da uomini politici italiani in bella vista, quali governanti, primi ministri, sindaci ecc.. Ma non solo i politici… Con la scusa dell’anticomunismo, cretini con lampi di imbecillità, imbrattacarte, sedicenti storici e giornalisti pubblicano da anni articoli e saggi per dimostrare che in fondo i fascisti non sono stati dei criminali, togliendo così di mezzo la collaborazione attiva dei “camerati”, la complicità riconosciuta di queste stragi, di tutti i morti sul suolo italiano e non solo. Quel povero deficiente che ha disegnato le svastiche non mi fa nemmeno pena, è un ignorante, un insulso, un aborto venuto male, ma il mio vero disprezzo va dritto contro questi revisionisti in mala fede o dementi, tutti quelli che non hanno nemmeno le palle per riabilitare coram populo Hitler e il Terzo Reich, ma in cuor loro lo hanno già fatto nascondendosi dietro uno squallido anticomunismo che ha già divorato quel poco di cervello rimastogli.