"Sono C.Giuseppe, ho sempre pagato le tasse, poco, ma le ho pagate".Così recita l'ultimo, disperato messaggio di un artigiano bolognese che ieri si è dato fuoco davanti alla Commissione Tributaria.Strangolati dalla crisi, dai creditori, da Equitalia e dalle tasse un numero crescente di imprenditori, di artigiani, di commercianti si abbandona alla disperazione e tenta il suicidio, spesso riuscendoci.Pochi giorni fa Confcommercio ha dichiarato che il 2012 per gli italiani sarà un anno terribile: i consumi torneranno pari a quelli del 1998 ed il Pil al livello del 1999. Inoltre la tassazione arriverà al record storico di oltre il 45% del prodotto interno lordo, che sensa il sommerso significa una tassazione reale del 55% per gli onesti contribuenti.Per quanto sia terribile il grido di dolore di C.Giuseppe, nelle sue parole c'è anche una tragica verità: sente di avere la coscienza in un certo senso pulita, lui le tasse le ha sempre pagate, quelle che riteneva di pagare. Al contrario di tanti altri suoi "colleghi", o meglio "concorrenti", che invece non le hanno pagate. Che le hanno pagate in forma ridicola fruendo di cento e cento condoni e sconti. Che hanno potuto, per questo, fare prezzi più convenienti, ribassi che il "quasi" onesto (ed ancor meno quelli davvero onesti) C.Giuseppe non si è potuto permettere. E per questo gli affari sono andati peggio e quando è arrivata la crisi è stato estromesso dal mercato, e poi percosso dalla Commissione Tributaria.E poi ci sono i cittadini/consumatori, onesti, che pagano il 55% di tasse, e che sono costretti a tirare davvero la cinghia, per i quali reddito e consumi sono tornati indietro al secolo scorso, a quasi tre lustri fa.C'è un'Italia che si spaventa di farsi vedere a Cortina con la porsche, e si lamenta di essere costretta a tenerla nascosta in garage per colpa dell'invidia (ed aspettiamo le cronache di invidia nazionale quando si ripopoleranno le spiagge della Costa Smeralda col solito vippume cafone), e c'è un'Italia media e piccola, onesta (anche solo perchè non può fare altrimenti), che fatica a mettere in tavola un piatto di pasta.Ed infatti le mense della Caritas non sono mai state così affollate.Se tutti avessero pagato le tasse dovute oggi ci sarebbero meno ville e meno porsche in Costa Smeralda, ma anche meno file per un piatto di spaghetti conditi con tanta amara carità.