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TEA RANNO con “L’amurusanza” (Mondadori) in radio a LETTERATITUDINE

Creato il 15 maggio 2019 da Letteratitudine

TEA RANNO con “L’amurusanza” (Mondadori), ospite del programma radiofonico Letteratitudine trasmesso su RADIO POLIS (la radio delle buone notizie)

TEA RANNO con “L’amurusanza” (Mondadori) in radio a LETTERATITUDINE

In streaming e in podcast su RADIO POLIS

trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri

regia e postproduzione: Federico Marin

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Ospite della puntata: Tea Ranno, con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato “L’amurusanza” (Mondadori).

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Come nasce “L’amurusanza”? Ci racconteresti qualcosa sul luogo in cui è ambientato il romanzo? Qual è il significato della parola “amurusanza? Ci parleresti della coppia di coniugi, Costanzo e Agata, che hanno la tabaccheria in paese? Che tipo d’uomo è il sindaco del paese soprannominato  “Occhi Janchi”? Cosa accade, dopo la morte di Costanzo? Perché il sindaco si vuole impossessare della Saracina, questo rigoglioso terreno coltivato ad aranci e limoni (che appartiene ad Agata e Costanzo)? Qual è la reazione di Agata in seguito a questo tipo di comportamento (e dopo la morte di Costanzo)? Puoi dirci qualcosa sugli altri personaggi del romanzo (per esempio: il professor Scianna, Lisabetta, Lucietta, ecc.)? Nella copertina del romanzo leggiamo questa frase: “Cambiare il mondo a colpi di poesia: non era questo il vostro motto?” Si può davvero cambiare il mondo a colpi di poesia? Vuoi aggiornarci sulla tua attività di scrittrice di libri per ragazzi? Ci parleresti del progetto “Scrivere per guarire”?

Questo e tanto altro abbiamo chiesto a Tea Ranno nel corso della puntata.

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La scheda del libro

L' amurusanza - Tea Ranno - ebook

Siamo in un piccolo borgo siciliano che, dall’alto di una collina, domina il mare: una comunità di cinquemila anime che si conoscono tutte per nome. Su un lato della piazza sorge la tabaccheria, un luogo magico dove si possono trovare, oltre alle sigarette, anche dolciumi e spezie, governato con amore da Costanzo e da sua moglie Agata. Sull’altro lato si affaccia il municipio, amministrato con altrettanto amore (ma per il denaro) dal sindaco “Occhi Janchi” e dalla sua cricca di “anime nere”, invischiata in diversi affari sporchi. Attorno a questi due poli brulica la vita del paese, un angolo di paradiso deturpato negli anni Cinquanta dalla costruzione di una grossa raffineria di petrolio.
Quando Costanzo muore all’improvviso, Agata, che è una delle donne più belle e desiderate del paese, viene presa di mira dalla cosca di Occhi Janchi, che, oltre a “fottere” lei, vuole fotterle la Saracina, il rigoglioso terreno coltivato ad aranci e limoni che è stato il vanto del marito. Ma la Tabbacchera non ha intenzione di stare a guardare. Attorno a lei si raccoglie, prima timida poi sempre più sfrontata, una serie di alleati: il professor Scianna, che in segreto scrive poesie e cova un sentimento proibito per la figlia di un amico, l’erborista Lisabetta, capace di preparare pietanze miracolose per la pancia e per l’anima, Lucietta detta “la piangimorti”, una zitella solitaria che nasconde risorse insospettate, e poi Roberto, Violante, don Bruno… una compagnia variopinta e ribelle di “anime rosse” che decide di sfidare il potere costituito a colpi di poesia, di gesti gentili e di buon cibo: in una parola, di amurusanze. Tra una tavolata imbandita con polpettine e frittelle afrodisiache e una dichiarazione d’amore capace di cambiare una fede, le sorti dei personaggi s’intrecciano sempre più, in un crescendo narrativo che corre impetuoso verso la deflagrazione…

Tea Ranno ha scritto il suo romanzo più solare, magico e sensuale: ha dato vita a una Dona Flor siciliana e l’ha calata in un’atmosfera fiabesca alla Chocolat; allo stesso tempo, con l’aiuto di un pizzico di realismo magico, ha raccontatouna parabola attualissima di coraggio ed emancipazione, di una donna e di una comunità.


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