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Tecnologia, arrivano le “autostrade dell’aria” per le fibre ottiche. Stop ai cavi

Creato il 23 luglio 2014 da Stivalepensante @StivalePensante

Una rivoluzione per far viaggiare le fibre ottiche: si prospettano vere e proprie “autostrade d’aria”, che permetterebbero la diffusione di immagini e dati istantaneamente in ogni angolo del pianeta. E’ la promessa pubblicata sulla rivista Optics dal gruppo dell’Università del Maryland coordinato dal fisico e ingegnere elettronico Howard Milchberg.

(grottaglieinrete.it)

(grottaglieinrete.it)

Il nuovo futuro per le fibre ottiche, “autostrade d’aria” per mandare e ricevere dati istantaneamente. Per realizzarla i ricercatori hanno utilizzato una “guida d’onda”, ovvero una struttura lineare in grado di convogliare le onde elettromagnetiche all’interno di un percorso definito, per potenziare i segnali luminosi emessi da fonti distanti. Le applicazioni possibili sono numerose, come comunicazioni laser su grandi distanze, rilevamento di inquinanti nell’atmosfera, mappe ad alta risoluzione, fino ad armi laser.

Un’idea rivoluzionaria per le telecomunicazioni. Incanalare i dati veicolati dalla luce all’interno di guide d’onda potrebbe avere una portata rivoluzionaria nelle telecomunicazioni. Permetterebbe infatti di superare il problema attuale della perdita di intensità dei segnali luminosi su lunghe distanze. Anche la qualità dei laser, per esempio, può essere compromessa dall’interazione con i gas presenti nell’atmosfera.

La situazione attuale delle fibre ottiche. Attualmente il problema viene risolto incanalando la luce nei cavi di fibre ottiche: efficaci nel confinare la luce ma non abbastanza resistenti da sostenere grandi potenze. I “cavi d’aria” proposti dal gruppo americano riescono invece a trasportare la luce su grandi distanze senza alcun problema. Consistono in una sorta di “muro” di aria a bassa densità che avvolge un nucleo di aria più densa. I primi test hanno dato buoni risultati: il segnale luminoso trasmesso sui “cavi d’aria” è arrivato a destinazione con un’intensità una volta e mezzo superiore rispetto a quello trasmesso senza guida d’onda. Un dato che, secondo i ricercatori, è apprezzabile soprattutto su grandi distanze. (ANSA)


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