Magazine Diario personale

Teglie, taglie e famiglie Made in Sud

Da Doppiogeffer @DoppioGeffer

Sul Meridione se ne dicono tante, belle o brutte che siano; abbiamo il mare, abbiamo il sole, abbiamo la storia, abbiamo l'arte e abbiamo pure i disservizi, la mafia, la corruzione e la "svogliatezza".Insomma, abbiamo tutto pur non avendo, per certi versi, niente.
Eppure, c'è un qualcosa che ci rende unici in tutto il mondo al di là dei panorami o dei siti storici; la cucina.
Non che nel resto di Italia si mangi male, per carità (tutta la cucina italiana rimane sempre una delle migliori per varietà di alimenti e nutrizione), ma al Sud...beh, al Sud la cucina è sacra.E come si può mai render grazia alla cucina se non con quei pranzi e cene interminabili, fatti di ogni intingolo possibile e inimmaginabile serviti al commensale in piatti contenenti quantità di cibo sufficienti per due o tre persone?
Oh, mangiare al Sud è un rito.Oltre che una vera e propria prova di coraggio.Perciò, da brava siciliana qual sono, ho deciso di scrivere questa sorta di vademecum per la sopravvivenza ai pranzi (e cene) meridionali pensando a voi, poveri oriundi incappati qui per vacanza o per altri motivi.
Are you ready?
1°) Mani piene.
Quando si riceve un invito a pranzo da parte di un meridionale, è buona norma porre la seguente domanda: "Cosa devo portare?".Sebbene a primo acchito paia strano domandare qualcosa del genere giacchè ci si aspetta che siano i padroni di casa a badare al desco&co., in realtà questa affermazione è di grande importanza non solo per fare bella impressione a gli occhi dei nostri ospiti, ma per vera e propria educazione.
Difatti al Sud, che si vada a cena da parenti o da conoscenti, è d'obbligo portare qualcosa a chi c'ha invitato. Che sia una bottiglia di vino, un vassoio di cannoli, una pianta per la signora di casa o anche solo un dvd da vedere insieme, non si deve mai arrivare a mani vuote. Anche nel caso in cui ci si senta rispondere "ma no, che dici! C'è tutto non portare niente!" si deve aver le mani piene.
Altrimenti si rischia di rovinare ogni tipologia di rapporto che corre tra voi e chi vi ha invitati.
2°) Training autogeno.Preparatevi psicologicamente a tutto; dal filmino delle vacanze alla figlia/nipotina/sorellina che recita la poesia appena imparata a scuola, passando per i problemi di salute e il gossip spicciolo, durante il pasto non è detto che si mangi e basta.
Si parlerà, si riderà, si canterà, si suonerà, si ballerà, si guarderanno foto di quando si era più giovani e chi più ne ha ne metta.
3°) Digiuno preventivo.Sebbene sia difficile conoscere il menù in anticipo, consiglio vivamente di fare un poco di dieta nei giorni antecedenti tale guerra contro la bilancia. Moderate fritture, dolci, cibi ipercalorici e compagnia bella, o a fine mese non entrerete più nei vostri pantaloni. Inoltre, vi regalo un piccolo trucchetto da me più volte sperimentato; se siete stati invitati a pranzo, a colazione mangiate solo un frutto. Non solo arriverete lì con più fame (e quindi più predisposizione a mangiare tutto ciò che vi viene proposto), ma vi sentirete meno in colpa per l'abbuffata che seguirà.
4°)Posti strategici.Se a tavola siete in tanti e tra questi tanti c'è qualcuno particolarmente goloso, sedetegli vicino; ogni bis che rifiuterete o ogni alimento che non mangerete per evitare di scoppiare non verrà certamente buttato dato che sarà il vostro vicino di posto a divorarlo. Inoltre non si correrà il rischio di offendere la padrona di casa all'atto del rifiuto della quinta porzione di lasagne offertavi.
5°) Di tutto un po'.Scordatevi un semplice piatto di pasta e un secondo con contorno; al Sud per ogni portata ci sono almeno due piatti diversi, contorno incluso (se siete fortunati). Due antipasti, due primi, due secondi, due contorni (insalata esclusa, perchè questa è solo una "sciacqua bocca"), caffè, amaro e due dolci.Conseguentemente, per non offendere chi ha passato circa una settimana della propria vita cucinando, mangiate tutto. Piccole porzioni, dove è possibile servirsi da soli, ma mangiate tutto.
[Trucchetto: se ci sono troppe pietanze o c'è qualcosa che non vi piace, vi consiglio di fingere una qualche allergia alimentare o intolleranza; l'affermazione "non mi piace" viene vista al pari di un "sei un/una cornuto/a".]
6°) Attenzione ai vestiti.Sinceramente, a meno che non vi presentiate in pigiama o in dèshabillè, ai padroni di casa non interessa più di tanto il vostro outfit ma la vostra compagnia. Dunque cosa c'entrano i vestiti?
Mi pare ovvio! La frittura e il cibo arrostito!
Poichè al Sud si tende a friggere in maniera ossessiva compulsiva la qualsiasi cosa non possa esser arrostita su brace (e viceversa), per quanto i vostri ospiti abbiano fatto arieggiare la casa, l'odore di frittura e il fumo della carne/del pesce aleggerà comunque sulle vostre teste. Detto ciò, evitate indumenti che possano assorbire l'odore di cucina e, se possibile, fatevi lo shampoo solo il giorno prima e non lo stesso giorno del pranzo.
I vostri capelli e i vostri vestiti ringrazieranno.
7°) Complimenti.Lo ammetto; noi donne del sud talvolta siamo un poco civettuole e i complimenti ci piacciono, anche se non riguardano la nostra persona. Ergo, di tanto in tanto complimentatevi per la qualsiasi; per come è stata cotta la carne, per l'eleganza della tovaglia, per come son ben curati i gerani in balcone...siate generosi e riceverete tanta generosità.
8°) Fine del pasto.Non azzardatevi ad andarvene via subito dopo il caffè! Subito dopo mangiato si rimane a tavola (o ci si sposta sul divano) per continuare a chiacchierare almeno fino al tardo pomeriggio. Anzi, se possibile fino all'ora di cena.[Curiosità; mia nonna arriva, addirittura, ad offrire la stanza degli ospiti per poter fare un'eventuale pennichella post pranzo in modo da esser più carichi per il tè del pomeriggio.]
9°) La passeggiata.
Siccome la vita qui al Sud non ruota solo intorno al cibo, è ben probabile che vi si inviti a fare una passeggiata digestiva sul lungo mare o per le vie più caratteristiche del paese. Accettate!Non solo il movimento vi aiuterà nella digestione, ma vi verranno mostrati luoghi e panorami stupendi....e vi verranno offerti dolci e gelati buonissimi per "passaucca" (translate: passabocca).
10°) Avanzi.Finalmente è giunto il momento di lasciarvi? Benissimo, allora sappiate che vi verrà data una busta contenente la seconda teglia di cannelloni che non è stata "incominciata" o qualche altro piatto gustato durante il pranzo. Come mai? Beh, perchè odiamo gli sprechi. Inoltre è stato preparato tutto per voi, quindi è giusto che siate voi a mangiare per i successivi cinque giorni quella teglia di pasta al forno.
Insomma, questi piccoli avvertimenti non eviteranno che assumiate la forma di un arancino una volta ingollato l'ultimo boccone di sarde a beccaficu, nè tanto meno vi eviteranno del tutto di puzzare di frittura, ma vi renderanno l'esperienza più tollerabile.E ricordate che, benchè la cucina sia per noi importante, l'ospite lo è ancora di più, sia esso un parente, un amico, un conoscente o un polentone.Buon appetito!

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