Sez. ConclaveSvolgimento
No, non lo avrebbero mai eletto lui, quella storia di dieci anni fa lo aveva compromesso, nessuno si era mosso per ricattarlo sino ad ora, ma si sa, il rischio c’è sempre, la gente fa credere di aver rimosso i traumi e poi, al momento opportuno, si inventa che ha bisogno di rivelare un grumo che gli è rimasto dentro. Dentro! – il pensiero di questa parola lo fa sorridere. Non lo eleggeranno, prenderanno un altro, uno che dia un corso nuovo alla Chiesa, che sappia dialogare con i musulmani, che affronti con rigore la situazione nordamericana, che magari decida una volta per tutte di farla finita con il riciclaggio di denaro a mezzo banca vaticana, uno che sappia essere credibile con i giovani, che intenda il ruolo di papa come vera militanza, un papa Che Guevara magari.. lui, sorride. No, a lui non lo voteranno, che poi manco gli conviene: un papa ha sempre tanti riflettori addosso, lo guardano tutti – come ti vesti, come cammini, chi ti fa i cappellini, chi confeziona le scarpette.. non rimani un minuto solo! -; se lo votassero lui dovrebbe rinunciare a tante cose, a troppe cose, a tutte le cose a cui veramente tiene. Tenere cose. No, non lo voteranno, tranne che glielo vogliano fare apposta, proprio per farlo smettere. Lui alza lo sguardo e dietro gli scranni vede tutti i suoi amici con il biglietto di carta in mano, gli sorridono e poi poggiano lo sguardo sul foglio e scrivono.