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TENNIS - Coppa Davis, seconda giornata, Canada-Italia 2-1: Bracciali-Fognini, manca lo scatto finale. Serve un Seppi miracolato...

Creato il 07 aprile 2013 da Andreakur
Alcune volte (forse) è meglio perdere in tre set secchi o in quattro, per salvare la faccia, piuttosto che in cinque dopo quattro ore e mezza di gioco; Bracciali (subentrato all’infortunato Bolelli) e Fognini hanno dato tutto, su questo non c’è dubbio, ma brucia la sconfitta, così come in Svezia due anni fa, con Starace e Bolelli. I nostri doppi forse non reggono l’emozione forte della battaglia arrivando sempre senza forze allo scontro finale, e il secondo punto che il Canada si è preso con le unghie sarà, a meno di miracoli (Seppi su Raonic in primis, e lo vedremo subito stanotte), decisivo per un approdo in semifinale decisamente alla portata dei nostri portabandiera. Fatto sta che gli azzurri erano partiti male nel match; in poco più di un’ora i canadesi erano avanti due set, 6/3 6/4, mostrando una superiorità e una solidità superiore. Soprattutto il quarantenne Nestor, il più vecchio dei quattro, anagraficamente parlando, è stato da subito il più pimpante, atleticamente parlando, e il più lucido tennisticamente parlando, mantenendo quel suo drittino stretto incrociato come arma vincente da tirar fuori dal cilindro nei momenti di crisi. Senza contare la personalità sotto rete, altro fattore a far la differenza, spalleggiato dal giovane compagno Posposil, gran servizio e corsa a go-go. E i nostri? Hanno reagito al doppio svantaggio con la tigna, Fognini più col carattere che con la classe, e Bracciali con la semplicità dello specialista, un po’ leggerino ma assai efficace nelle scelte tempistiche di gioco (palle in mezzo agli avversari, demi-volèe per far rigiocare loro la pallina, servizi slice, ecc.). I risultati si sono parzialmente visti: due 6/3 e il match portato al quinto, il che pareva impossibile. E da qui in poi il braccio di ferro coi nord-americani, che sono stati più solidi sui propri turni di battuta, come dimostrano i soli sei punti persi da Posposil nei suoi turni di servizio. Gli azzurri per la verità, nel quinto, hanno avuto due chances per issarsi 4-2 ma quel mancinaccio di Nestor non era d’accordo ed ha servito due prime importanti. Dopo di che Bracciali ha salvato il venticinquesimo gioco (sì, avete letto bene, venticinquesimo!) nel game più lungo dell’incontro, oltre 13 minuti. Ma poi a capitolare è stato Fognini nel successivo, consentendo così ai canadesi di chiudere l’incontro 15-13. E al 90%, purtroppo, la contesa finale.

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