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Tennis, Master 1000 Miami: trionfo Djokovic, Nadal battuto in due set

Creato il 31 marzo 2014 da Retrò Online Magazine @retr_online
Tennis, Master 1000 Miami: trionfo Djokovic, Nadal battuto in due set mar 31, 2014    Scritto da    Altri Sport, Sport 0

Tennis, Master 1000 Miami: trionfo Djokovic, Nadal battuto in due set

Ieri sera si è disputata la finale del torneo ATP Master 1000 di Miami, vinta rapidamente dal n° 2 del mondo Djokovic con un secco doppio 6-3. Il serbo ha trionfato per la seconda volta in due tornei consecutivi: due settimane fa aveva sconfitto Federer a Indian Wells, ieri è toccato al (temporaneamente) n°1 Rafa Nadal.

Partita non particolarmente avvincente, dominata dal serbo senza troppi colpi di scena. E per fortuna. In queste due settimane si è visto di tutto. Federer, tornato in splendida forma come non lo si vedeva da anni, è misteriosamente uscito sconfitto ai quarti di finale contro il giapponese Kei Nishikori col punteggio di 3-6 7-5 6-4. Un harakiri improvviso e inaspettato, considerando che si era portato in avanti conquistando il primo set e un break. L’inattesa serie di vincenti ben piazzati dell’avversario e la mole di errori gratuiti dello svizzero sono stati fatali all’ex n°1, che, sconfitto dopo non aver concesso nemmeno un set negli altri match del torneo, ha raccolto il peggior risultato stagionale.
Ancora più eclatanti, però, sono state le semifinali, che per la prima volta nell’era Open non si sono disputate.
I due finalisti si sono visti avanzare di un turno senza nemmeno prendere una racchetta in mano. Il serbo, dopo essere uscito vittorioso dall’incontro con l’amico Andy Murray al termine di un avvincente 7-5 6-3 ricco di spettacolo e divertenti siparietti, ha fortunosamente evitato lo scontro con Nishikori, ritiratosi per un problema all’inguine. Mala sorte anche per Berdych, afflitto da un improvviso attacco di gastroenterite che gli ha impedito di scendere in campo contro Nadal: una discreta dose di fortuna per il maiorchino, che ha potuto recuperare le forze spese ai quarti nella vittoria in rimonta su Raonic, battuto con un 4-6 6-2 6-4 in due ore e 35’ di gioco.
Il pubblico, deluso dai due inattesi forfait, è stato ripagato dallo scontro tra i 2 più forti al mondo, che si sono sfidati per ben 40 volte in carriera. E per il serbo è arrivata la terza vittoria consecutiva negli incontri diretti, ma soprattutto il 4° titolo in Florida.
Fondamentale già il primo game, combattutissimo, in cui lo spagnolo si è visto annullare una palla break da Nole. Nei primi turni di battuta, entrambi gli avversari sono stati praticamente perfetti, Nadal in due game al servizio ha concesso un solo punto, il serbo ha messo in campo l’88% di prime palle. Il break che spezza gli equilibri arriva nel sesto game, e il serbo si porta sul 4-2. Da lì è spietato, tiene i turni di servizio senza concedere nessuna palla break e conquista il 6-3. Poi è tutto in discesa: il maiorchino cede la battuta già al primo game del secondo set, nel secondo game costringe Djokovic ai vantaggi col servizio (evento raro), ma non basta, e si vede sotto di 2-0. La partita è già compromessa. Lo svantaggio rischia di diventare incolmabile sull’1-3, ma in extremis evita il break e rimane aggrapato alla partita: generoso Djokovic, certo di avere la vittoria in mano e più intento a cercare il vincente che a concretizzare, aspettando l’errore (stranamente molto frequente) dello spagnolo.
La stoccata finale arriva negli ultimi due game: Nole tiene a zero il servizi, e sul 5-2 brekka Rafa, per la terza volta nel match.

Djokovic conquista così il 43° titolo in carriera, scalzando Nadal su una superficie “maledetta” che non l’ha ancora visto trionfare in finale: una delle poche, insieme a Paris Bercy e Shanghai. Risultato utile per il n°2 del mondo, che però non basta per riacciuffare la vetta del ranking ATP. E dato che la stagione della terra si avvicina, la missione si fa ancora più difficile: per Nadal inizia il periodo di caccia grossa.


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