Terapia Di Gruppo #2

Da Drnick @defeatedsounds
Eccoci alla seconda puntata di quella che da un mese è diventata una sottospecie di abitudine mia per soddisfare tutti quegli artisti che sperano in una pubblicazione e che io lascio sempre a bocca asciutta. Partirei oggi con il nuovo disco degli australiani Ektoise che rispetto alle originarie sonorità elettro-ambient, virano verso una forma più corposa e costruita, con un'identità nascosta leggermente progressive, soprattutto nella prima parte dell'album. Potete scaricare la versione digitale e comprare quella fisica nel loro bandcamp. Sempre su bandcamp è disponibile da ormai un po' di tempo l'ultima fatica di cssc, artista elettronico che già avevamo avuto modo di conoscere; questo suo After Tides è un lavoro che fa chiaramente il verso alle esplosioni nel cielo del post-rock (già a partire dalla cover) e lo fa con una certà dignità d'immagine, costruendo crescendo dolci e sommessi che fanno più pensare a un bel giro in bicicletta, piuttosto che a immense tempeste di lava; al solito ve lo potete ascoltare in streaming e pure comprare qua. Rimaniamo ancora ben ancorati ai lidi della musica strumentale con questo artista britannico che si fa chiamare Invisible Elephant e che, con "Anomie Or Swimming In A Black Sea", propone un disco dignitosissimo che riesce a far combiaciare i tipici suoni del post-rock con le polverose atmosfere del lo-fi antico e riverberato, un po' come se fosse la colonna sonora di un sogno ad occhi aperti; al solito potete ascoltarlo in streaming qua e comprare la versione fisica qua. Altro disco che vi propongo è il frutto di un duo dell'Alabama che proprone un cantautorato folk di stampo a la' Beirut-destrutturato; sicuramente un ascolto rilassante che mi sento di consigliare a tutti. Potete trovare maggiori informazioni sulla pagina facebook del gruppom netre il disco lo potete scaricare gratis da qui e, se siete particolarmente generosi, comprarlo qui. Dalle bellezze naturali dell'Alabama passiamo a terreni più noti e conosciuti: parliamo infatti ora di Max Farnea, artista italico che realizza dischi di elettronica (dove per elettronica s'intende IDM, glitch, folktronica etc) utlizzando droni modificati e (dice lui, eh) hardware obsoleti, computers, giochi e console. Mi verrebbe quasi da dire che le atmosfere da lui ricreate sono quasi paragonabili all'oscurità urbana di molti pezzi del mago della dubstep Burial. Il disco "Drop Paths" lo si può scaricare da qui, mentre il sito di Max, nel quale trovare molte pià informazioni e chicche varie, è questo. Per l'ultimo disco di oggi rimaniamo sempre nel mondo dell'elettronica, ma ci spostiamo in Portogallo, dove per la Enough Records esce il disco di un progetto oscuro dal nome Sci Fi Industries. Il disco, intitolato Half Day Half Minute, spinge il piede sull'acceleratore e aumenta considerevolmente i beat, mescolando con abilità passaggi breakcore ai suoni marci della techno più becera. Sicuramente un progetto interessante, lo consiglio a tutti. Il disco si scarica gratis da qui, mentre qualche informazione in più la potete trovare nel Myspace dell'artista. Per oggi è tutto signori, di carne al fuoco ce ne è abbastanza. Io mi ritiro nel mio studiolo buio a compilar scartoffie che voi un po' di medicine già le avete ora.

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