Ormai il poverino vede la droga dietro tutto quello che non gli torna e non riesce a capire, praticamente dietro a tutto. Non si è mai chiesto come mai nei due anni appena trascorsi la borsa salisse vorticosamente mentre l’economia reale andava sempre più giù. La cosa era normale, ma adesso che le oscillazioni rischiano di toglierli la poltrona da sotto il tafanario, colorita espressione delle valli comacchiesi, allora con eroico sforzo intellettuale, ha pensato a una soluzione geniale: che forse gli operatori di borsa sono drogati.
Le spiegazioni semplicistiche e assurde sono quelle che convincono sempre il sotto segretario, il cui contatto con la realtà e con l’umanità si deve essere arrestato ai 13 anni. Se le cose fossero così rudimentali avremmo un’ottima chiave di lettura per le cose che dice Giovanardi. Ma la realtà è sempre più complicata: le polverine o che altro, non basterebbero, bisogna proprio ricorrere alla droga più potente che esista, l’idiozia.