THE APERS @ Valverde, Forlì

Da Kallo
Foto a cura di http://www.flickr.com/photos/canthc
Il buon VANDO non aveva un cazzo da fare e quindi si è recato a vedere gli Apers e ci rende partecipi della sua esperienza:
Giovedì sera, in giro non c'è un cazzo (come tutti i giorni della settimana del resto), ma a sollevarmi l'umore ci sono gli Apers a Forlì che a quanto pare non si stancano mai dell'Italia. Suonano al Valverde, uno dei locali rock/punk/garage/cazzivari più fighi e attivi in Romagna. Arrivato sul posto mi intrattengo con Mickey che ha il turno di riposo nel triangolare di ping-pong pre concerto con Ivo e Max. Scendo nella sala concerti dove trovo Kevin che mi racconta di aver perso la voce a causa di tutto l'alcol bevuto nelle serate precedenti, promettendomi che non berrà mai più (ovviamente non gli credo). Non arrivo a finire di guardarmi la distro della Monster Zero che i Teenage Bubblegums hanno già iniziato a suonare. Nessuna parola, un pezzo tira l'altro fra ritornelli melodici e ritmi velocissimi sul charleston, tanto che in poco più di 10 minuti hanno già staccato gli strumenti dagli ampli. Il cambio palco da il tempo alla gente di sgamarsi una paglia di sopra tra una band e l'altra. Attaccano gli Apers. Partono con "It's all over you know" e continuano con pezzi principalmente recenti, concedendoci qualche cover tra cui "Rockaway Beach" e "Rock'n'roll girl". Sono carichi e coinvolgono il pubblico il quale, seppur limitato a una trentina di persone circa, si diverte e si interessa. Chiudono con "Everyday is a rock'n'roll day" dove suono il basso e mi becco un abbraccio sudato di Kevin che avrei preferito evitare. Finisco i miei soldi in vinili, chiacchiero un pò con Kevin e me ne torno a Faenza accompagnato da Dream Homes, dove mi faccio anche 10 minuti fermo per una cazzo di paletta alzata. Ma questo non importa, perché ogni giorno è un giorno rock'n'roll.

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