The butler - un maggiordomo alla Casa Bianca (Lee Daniels)

Creato il 30 gennaio 2014 da Athenae Noctua @AthenaeNoctua
Scritto e diretto da Lee Daniels, The butler condensa in due ore di emozione la vera storia di Eugene Allen (che nel film diventa Cecil Gaines), afroamericano sfuggito alla schiavitù nelle piantagioni e divenuto il maggiordomo personale di sette presidenti statunitensi, da Eisenhower a Ronald Reagan. A partire dalla vicenda personale di questo personaggio viene ripercorsa, attraverso le decisioni dei capi di Stato e la figura del figlio di Cecil, Louis, la storia per la conquista dei diritti civili da parte dei cittadini americani neri, dalle proteste contro le scuole miste di studenti bianchi e neri ai massacri perpetrati dal Ku Klux Klan, dalla movimentazione di Martin Luther King alle prese di posizione di Kennedy, dalla degenerazione delle proteste non violente all'elezione di Barak Obama.

Accanto a Cecil Gaines, interpretato da Forest Whitaker, e a sua moglie Gloria, cui dà il volto Ophra Winfrey, afflitti dai problemi di molte famiglie e in perenne contrasto con le idee rivoluzionarie di Louis, sfilano i maggiori inquilini della Casa Bianca fra il 1957 e il 1986: Eisenhower (Robin Williams), Kennedy (James Mardsen), Johnson (Liev Schreiber), Nixon (John Cusack), e Reagan (Alan Rickman); particolare rilievo assumono, inoltre, le first ladies Jackie Kennedy (Minka Kelly) e Nancy Raegan (Jane Fonda). Non mancano, inoltre, riferimenti ai simboli della lotta per i diritti dei neri: Martin Luther King, Malcom X e Nelson Mandela.

Il film evidenzia gli stretti e imprescindibili legami fra le grandi dinamiche sociali e le storie personali, i drammi delle famiglie dietro agli stravolgimenti della storia, collocandosi in quella particolare tradizione cinematografica che fa luce sulle storie degli afroamericani; The butler, infatti, si conquista un posto speciale accanto a film dai toni più o meno leggeri come Pomodori verdi fritti alla fermata del treno (1991), The great debaters (2007), The help (2011), costituendosi come uno straordinario documento storico e biografico. Stupisce che non abbia ottenuto nemmeno una nomination all'Oscar, ma possiamo stare certi che l'eco di questa storia e dei suoi fantastici interpreti si farà sentire a lungo.

C.M.

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