L'impressione che ho avuto, leggendo, sentendo, guardando ogni tipo di discussione sulla pellicola, è che questo film, soprattutto per chi lo aspettava (e molti lo aspettavano già morbosamente predisposti a denigrarlo, e dirne di tutti i colori), sia stato messo al pari di un evento mondiale, un... qualcosa di dovuto all'umanità (in questo caso, di appassionati o interessati). Davvero eccessivo. Si tratta di un film. Un film! Un'intrattenimento. Un piacere. Sia esso una cazzata stile commedie americane o, ancora ad un livello più basso, le commedie (???) italiane natalizie e pasquali, sia esso un colossal. Il cinema è arte, l'arte intrattiene e produce appagamento per i sensi (quando non è destinata alla speculazione). Il problema è che una componente di speculazione, oggi, è presente in ogni progetto cinematografico. Ma è normale, non credete? Fintanto che non intacchi l'opera d'arte, compromettendola, può andare bene. Ce ne sono di film del genere, assolutamente, così come ci sono film underground (passatemi il termine, non sono un esperto e perdonatemi per questo) no profit. Ma, può capitare che durante il film, un dettaglio può far storcere il naso perchè palesa la presenza dell'occasione di guadagno. Minchia, dovrà pur campare il regista, attore, produttore ecc ecc!
Ora, io non sto facendo lo stesso. Come tante volte ho scritto in altri post, scrivo su questo blog con spensieratezza, dicendo i miei pensieri in modo genuino, con sincerità, anche come modo per ordinare i miei pensieri, come se fosse un mio diario introspettivo, ma aperto a tutti coloro che vogliono condividere, in maniera educata opinioni e pensieri, ma l'ultima cosa che voglio è esaltare la mia personalità con le critiche o non critiche che posso muovere verso checchessia. Lungi da questa concezione di scrivere su internet, per favore.
Ieri, sono andato a vedere The Dark Knight Rises per la seconda volta a cinema. E sapete una cosa? Ho trovato un bel pò di cazzate sparse per il film, ma mi è piaciuto ancora di più della prima volta che l'ho visto, dannazione. Tralasciamo il pessimo (riconfermo) doppiaggio italiano, in cui ci sono picchi di audio che improvvisamente calano in un suono più chiuso, con parole biascicate dai vari doppiatori o recitate senz'anima e senza interpretazione. Per non parlare del cambio di attore per Fox-Morgan: dopo due episodi mi cambiate doppiatore? Ma voi state male! Aspettando l'uscita del dvd per poterlo vedere in lingua madre.
E' un film potente. Fisico e ricco di messaggi. L'interpretazione si sa, è soggettiva ed è spesso la chiave che dà senso, vita e organicità a qualsiasi opera, libri, film, quadri e via. Quindi, ribadisco, sono mie impressioni e se sbaglierò, chi vorrà condannarmi potrà farlo con buon senso, senza rabbia, altrimenti si prende un bel 'fanculo e ban dal blog. Se non rispetti io non rispetto. Scusate il cinismo, ma l'esperienza segna. ;)
Si parte subito con l'azione (ad alta quota) e la fisicità. Bane appare in tutta la sua massiccia figura e la sua forza, resistenza e agilità. La scena ad alta quota è spettacolare, un pò richiama al viaggetto che Batman si fa ad Hong Kong ne Il Cavaliere Oscuro. Però ci sta ed è reso benissimo.
Dopo ecco l'agente Blake, interessato alla vicenda di Batman e chiede a Gordon: "Non vuole sapere chi fosse?", il commissario risponde: "So benissimo chi fosse. Era Batman.". La frase è importante perchè richiama il finale del film e chi è veramente Batman.
Passiamo ad Alfred, che trova Bruce nella caverna e gli racconta dei suoi sogni per lui, vederlo sposato, con pargoli... Una vita normale. Alfred è segnato dalla morte dei suoi genitori, e la sua sofferenza per loro e la paura di perdere anche Bruce esplode in tutta la sua umanità. Un applauso a Michale Caine, grandissimo davvero.
Dopo una breve vicenda riguardo le fognature di Gotham e la vicenda dell'orfanotrofio che non riceve più i finanziamenti della Wayne Enterprise, troviamo di nuovo la Gatta Ladra, con la sua astuzia e la sua agilità a districarsi da una spiacevole vicenda che vede immischiato Daggett, un socio della Wayne Enterprise. Daggett assume il ruolo del potente che più ne ha e più ne vuole, vuole il potere massimo, il controllo su tutto. E' la figura del perfetto capitalista. Selina vuole un fantomatico "smacchiatore". Perchè vuole ricostruirsi una vita. Ricominciare daccapo, un altro messaggio del film. Poco dopo Gordon fa la conoscenza di Bane, ma fugge.
Intanto acquista sempre più importanza la questione del reattore nucleare, che sarà in fin dei conti il motore della diegesi.
Riguardo la scena alla Borsa, è un chiaro segno di come Bane miri ad attaccare le basi del capitalismo. E' un simbolo, un'allegoria. Ma la pericolosità della situazione fa sì che finalmente Batman torni in azione. E possiamo anche ammirare la potenza del Batwing.
Quando Bane si trova testa a testa con Daggett, questo crede di aver comprato lo stesso colosso con un mucchio di soldi. Ma Bane gli dice: "E questo ti dà potere su di me?". E' un momento fantastico. E' il male necessario. Ma è pur sempre un male, e Batman dovrà affrontarlo e sconfiggerlo. Violento, violentissimo il primo scontro diretto con Bane, nelle fogne. Bane è superiore in tutto, forza, agilità e parole. Come ho detto nell'altro post, Nolan gli ha conferito quella dialettica e quel carisma che nessuno credeva potesse avere un villain come Bane.
Bruce, con la schiena spezzata, viene portato nella prigione dove è cresciuto Bane. Una prigione di disperazione, perchè si può guardare alla speranza. Ma è sempre difficile raggiungerla, ancora più difficile credere in essa, se non si crede in se stessi. Eppure senza speranza non si raggiunge la vera disperazione. Per questo Bane instillerà la speranza nei cittadini di Gotham, avvelenandoli nell'anima, lasciando che si mettano i piedi in testa l'un l'altro, finchè arriverà la disperazione della fine, con la bomba.Ci poniamo l'interrogativo: e il tutore, è sparito? A ben vedere, Bruce ha i pantaloni in prigione. Quindi non si vede se ce l'ha o no. Viene da chiedersi allora: perchè Bane non avrebbe dovuto toglierlo? E io risponderei: perchè Nolan avrebbe dovuto trascurare questo dettaglio in modo tanto ingenuo? Potrebbe essere una svista, certo. Potrebbe anche essere che Bane gliel'abbia lasciato di proposito per instillargli quella speranza, considerato che vuole che rimanga in vita. Boh, chissà.
La scena in cui viene devastato il campo di football è devastante, mi è piaciuta un sacco. Sa proprio di catastrofe. Non è niente di che, però, boh, mi è piaciuta davvero.
Ed eccoci finalmente alla fuga di Bruce dalla prigione di Bane. Da un lato può apparire banale la solita predica del saggio di turno che apre gli occhi del protagonista, come fa il prigioniero cieco che curò in malomodo le ferite di Bane. Però, una spinta Bruce la doveva pur avere da qualcuno. E così è la paura di morire a spingere il corpo e la mente verso la salvezza, a sollevarsi, verso la speranza. Bruce esce dal pozzo.
Batman crede in Catwoman, mentre lei dice che non tornerà, una volta fatto esplodere il tunnel con i razzi del Batpod. Ma si capisce ed è ovvio che tornerà.
La scena dell'assalto della polizia ai mercenari è stata molto dibattuta. Perchè non sparavano anzichè correre come imbecilli?, è stato detto. Beh, io ho notato che tra i poliziotti qualcuno che sparava in corsa c'era. Però, credo che la scena sia stata concepita per essere qualcosa di epico, un pò à la 300. Considerando che è un film fisico può anche starci, sebbene razionalmente vien meglio di sparare con armi sicure, piuttosto che buttarsi nella mischia senza una spada almeno. Ma vabbè, va bene così. Anche perchè a distanza ravvicinata vien molto meglio tirar cazzotti che sparare. E non ditemi che un ghigno di soddisfazione e un brivido di emozione non vi è venuto quando compare Batman sul Batwing a neutralizzare i cannoni dei tumbler e quando scoppia l'urlo di acclamazione dei poliziotti!
Siamo alla scena finale. Guardo un attimo ai puristi dei fumetti, quelli che non capiscono che il cinema è anche interpretazione, e che sui remake cinematografici dei fumetti, vuoi o non vuoi, c'è sempre l'interpretazione del regista: parlo degli estremisti di questo purismo fumettistico, non di quelli che storcono il naso ma comunque accettano come stanno svolgendosi i fatti. Tra questi "estremisti" che avranno storto il naso quando hanno sentito che Bane è il figlio di Ra's Al Ghul, molti si saranno ricreduti con il colpo di scena di Talia Al Ghul. Devo dire che, anche se non mi piace Marion Cotillard, ha i lineamenti orientali giusti per interpretarla. E anche io sono tra quelli che ci è rimasto un pò male per l'eliminazione un pò banale di Bane. Forse era necessario affinchè l'attenzione si spostasse su Talia, però l'amaro in bocca rimane, vero. Per quanto riguarda chi ha mosso critiche al fatto che Batman avrebbe potuto usare i cannoni del Batwing per eliminare i Tumbler che scortano il camion con la bomba (o anche in precedenza con il Batpod), volevo ricordare che la regola di Batman è: niente morti. Quindi c'è un motivo ben preciso!
Con le parole del pipistrello: "L'eroe può essere chiunque. Anche un uomo che ha fatto una cosa semplice, come mettere il cappotto sulle spalle di un bambino (e qui l'intenzione di dire a Gordon chi in realtà fosse), per dimostragli che il mondo va avanti.".Batman può essere chiunque. Chiunque può far sì che la vita continui, che si possa ricominciare daccapo, come vuol fare Selina-Catwoman, la speranza non porta solo alla disperazione, come crede Bane. Ma può portare a sollevarsi. Anzi, risollevarsi. Rialzarsi. Questo è Batman, non un uomo mascherato che si alza sopra la legge. Ma un concetto.E poi mentre rimuginiamo su queste parole, su questo significato, la bomba esplode, insieme alle nostre emozioni. Che divampano fuori durante il discorso di Gordon sulla tomba di Bruce e durante le lacrime e la sofferenza di Alfred. Ma, subito dopo, ecco che scopriamo che il pilota automatico è stato inserito nel Batwing. Lì capiamo. E siamo sconvolti. Nel senso che i nostri sentimenti sono sconvolti, in contrasto. Disperati per la morte di Bruce, ora vogliamo sorridere di gioia, con il sapore delle lacrime (per chi ha pianto) ancora in bocca. E poi, lo vediamo lì, seduto al tavolino in quel bar dove Alfred passa le sue vacanze. E sorridiamo davvero. Ne approfitto per dire una cosa. Ho trovato patetico, e dico patetico, sentire fin dove sono arrivate le critiche: perchè Firenze? Perchè il Fernet Branca? Ma per favore. Firenze è un posto come un altro, poteva essere Il Cairo, Oslo o Tokyo. Veramente ci si vuole appigliare anche a questo pur di criticare? Bene, è patetico allora tale atteggiamento. Chiusa parentesi.
Intanto non si può non dire che il film sia stato meraviglioso. Con i suoi difetti è stupendo. Alla fine quando si ama qualcosa, o anche qualcuno, la sia ama con i suoi difetti. E personalmente mi sta bene così. Molti diranno Il Cavaliere Oscuro è superiore. Certo, lo ammetto anche io, è un film perfetto e rimane il mio preferito. Ma non si può sputare su questo ultimo film. E' un film degno di una chiusa per una leggenda. Una leggenda che finisce in modo epico, emozionante e soddisfacente. L'unico rammarico è che abbiamo visto poco l'azione che caratterizza Batman: il suo modo di svolazzare, usare il mantello per planare dall'alto, il suo modo di investigare (è pur sempre un gran detective), il suo muoversi nel buio. Si sono persi questi tratti caratteristici, diciamo, ecco. Però, è un film che ha puntato molto sul reale, sulla persona, sull'emotività della persona e cosa essa possa simboleggiare. Proprio per questa serie di significati, di concetti, la trilogia di Nolan è ben lontana dalle classiche trasposizioni dei fumetti. In cui c'è semplice diegesi lineare, che prevede la sconfitta del cattivo. Forse, non a caso, molte voci l'hanno definita "la miglior trasposizione supereroistica di sempre.".
Dr. Jekyll