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the devil in the belfry

Creato il 01 maggio 2018 da Micheledanieli

Wannenes fa una piccola asta di una collezione privata.
Pochi i dipinti, la maggior parte fiamminghi.
Bello un Joos de Momper (608), bruttini i Louis de Caullery (601) che sono  in realtà della tarda bottega dei Francken.

Ma noi parleremo di questo (qui):

ANTON MIROU
(Anversa, 1570 ca. – dopo il 1661)
Paesaggio con castello
Olio su rame, cm 22×30,5

Non è proprio Mirou in persona, perché la qualità è un po’ andante. Però è effettivamente un prodotto della scuola di Frankhental (evocata nella scheda un po’ confusamente).

Piuttosto, qual è il soggetto del quadro?
Non è un semplice Paesaggio con castello. In basso a sinistra ci sono due figure:

the devil in the belfry

Quello con il capo raggiato, senza corna e non deforme, è Gesù. L’altro è il Demonio.
Il Demonio ha in mano una pietra, e sta sfidando Gesù (che da quaranta giorni si trova nel deserto a diguino) a trasformarla in pane.

Quindi il quadro in realtà rappresenta le Tentazioni di Gesù nel deserto.
Potremmo addirittura essere tentati di leggere la composizione in profondità:
– il castello al centro potrebbe evocare la seconda tentazione, quando il Demonio trasporta Gesù sulla torre più alta di Gerusalemme e gli dice di butarsi giù (!).
– i monti in lontananza (e specialmente il picco a destra), alludere al “monte altissimo” sul quale il Demonio chiede a Gesù di essere adorato in cambio del dominio sulla terra.

Un difficile episodio evangelico, tra mucche, pastori, bambini che fanno il bagno.
Bellissima, l’arte fiamminga.

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