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The end of the f***ing world 2 | Modern Love | The Bold Type

Creato il 19 novembre 2019 da Hayls

THE END OF THE F***ING WORLD

f***ing world Modern Love Bold Type

Dopo una prima stagione tutto sommato carina, questa è risultata pressochè uguale, piacevole, tanto bizzarra e assurda da far giustamente parlare di sè anche questa volta, ma... il contenuto? E' un po' un meh, un po' evitabile, ben poco necessaria ai fini della storia, o almeno così la penso io.

Ritroviamo i due sociopatici protagonisti, dopo la mirabolante avventura della prima stagione, con tanto di sparatoria e corsa in ospedale, che si ritrovano dopo un po' di tempo e di peripezie (lui va in giro con un vaso sottobraccio, lei è in procinto di metter su famiglia) e partono alla volta di una nuova "avventura" in cui, decidono di portar con sè un passeggero che non a caso si trova sul loro stesso cammino, anzi, direi che è proprio sulle loro tracce.

Questa donna misteriosa, ha alle spalle una storia interessante che si ricollega ad un fatto della prima stagione, e la curiosità nel voler scoprire l'epilogo di questi nuovi episodi un po' c'è, perchè la coppia di ragazzi è così mal assortita che non si può non provare tenerezza per loro e i sentimenti acerbi che per primi faticano a comprendere.

Non so se però questo giustifica i nuovi episodi, se vogliamo sì piacevoli, però non hanno al loro interno la grande originalità che era ormai scaduta alla fine della prima stagione.

The end of the f***ing world 2 | Modern Love | The Bold Type

Una di quelle serie da vedere nei momenti vuoti, nei momenti no, nei momenti in cui si cerca leggerezza.

Un po' Il diavolo veste Prada, un po' qualcos'altro che non mi viene in mente, oltre a raccontare il bel rapporto di amicizia tra le tre protagoniste, questa serie illustra soprattutto la loro voglia di affermarsi, il loro desiderio di fare carriera, ma soprattutto di farsi riconoscere il talento di cui sono provviste, la loro tenacia, l'impegno e la voglia di fare che mettono nel loro lavoro in redazione di Scarlet. Non sempre i loro meriti vengono riconosciuti, a tutte e tre piombano addosso batoste, ma anche sorprese.

Amicizia e lavoro a parte, c'è anche spazio per un po' di romance, e di pari passo, episodio dopo episodio, in base agli argomenti diversi trattati dal megazine quasi tutto al femminile per cui lavorano, vengono trattati diversi argomenti. Si parla infatti di razzismo, di orientamento sessuale, violenza...

Una serie carina, divertente, non ha al suo interno chissà quali grandi colpi di scena, è tutto piuttosto basico e lineare, ma per i momenti in cui si cerca un po' di leggerezza e sì, anche di frivolezza, è perfetta!

The end of the f***ing world 2 | Modern Love | The Bold Type

8 soli episodi per una serie uscita da poco e che ha fatto subito parlare di sè e questa curiosità viscerale mi ha spinta a dare il via alla visione.

8 storie differenti, tanti personaggi che ci sfilano davanti episodio dopo episodio, e si ritrovano poi nella puntata finale.

In ogni episodio abbiamo quindi una storia diversa, una vicenda che riempie egregiamente

una cinquantina di minuti che per lo spettatore passano davvero in un baleno.

Modern Love mette in scena le diverse sfumature dell'amore, così complicato, così passionale, così struggente, così imprevisto e a volte sconvolgente o inaspettato.

Abbiamo diversi nomi altisonanti in questo prodotto, dal bravissimo Dev Patel che ho adorato in Lion, ad Anna Hathaway fino ad Olivia Cooke o Tina Fey. Questa serie cattura per la sua tenerezza e forse anche con la sua semplicità.

Ho apprezzato tutte le storie, ma ammetto di aver trovato più interessanti due episodi in particolare:

Nel primo vediamo un Dev Patel fondatore di un sito di incontri ormai sulla cresta dell'onda, che ancora si strugge per un amore - forse - ormai perso e che - forse - era proprio quello giusto. Mentre nella puntata incentrata sulla Hathaway, l'attrice si mette alla prova con una protagonista che soffre d'amore sì, ma per sè stessa. La ragazza è infatti affetta dalla sindrome del bipolarismo, un tema ben poco affrontato, come un po' tutte le malattie mentali, ma che forse estremizzato un po', mette in luce chiaramente le difficoltà di chi vive e forse per tabù nasconde, di essere bipolare.

Negli altri episodi vediamo una coppia omosessuale tentare di adottare un bambino, con tutte le difficoltà del caso, un matrimonio che sembra destinato a naufragare tra una seduta e l'altra dal terapista, una giovane donna che causa persa dopo causa persa si ritrova incinta e con il custode del suo palazzo come unico amico. O ancora, un appuntamento finito all'ospedale, un legame diviso da tanti anni di differenza per una donna che è forse più alla ricerca di un padre perduto, che di un compagno, o una settantenne che nella corsa incontra forse la possibilità di un nuovo amore.

Prima stagione breve, ma efficace ed effetto, familiare ma sorprendente. Queste puntate fanno il loro dovere, fanno sognare un po', fanno emozionare tanto, fanno sperare e riflettere su quanto davvero l'amore rimanga qualcosa di sorprendente e ancora sconosciuto.

Un plauso per la sigla, molto, molto carina!


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