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The Gardens Between Anteprima: un racconto sull'affetto e l'amicizia

Creato il 31 ottobre 2017 da Lightman

Andrea Dresseno ha iniziato a giocare alle elementari, prima a scrocco, poi si è reso autonomo. Scrive di videogiochi da quasi vent'anni, ma nel mezzo ci sono state alcune pause di riflessione: durante una di queste ha dato vita all'Archivio Videoludico, per cui ora si dedica anche alla conservazione del medium. Si dice sia nintendaro, ma non esistono prove. Lo trovate su Facebook.

Legami è un termine curioso. In base a dove metti l'accento, può indicare un invito alla costrizione - quando non al sadomaso - oppure racchiudere in sei lettere quel che è più importante nella vita: la relazione con gli altri, i rapporti d'amore o d'affetto che si instaurano tra le persone.
The Gardens Between punta sull'accento piano e sull'amicizia che intercorre tra i due protagonisti, Arina e Frendt. Sebbene l'annuncio del gioco risalga a qualche mese fa, alla Paris Games Week 2017 è stata svelata anche la versione PS4. Previsto per il 2018, il gioco degli australiani di The Voxel Agents si incastra alla perfezione in quella nuova tendenza videoludica che vede al centro della narrazione l'emozione. Non più quella indotta dall'esperienza di gioco, bensì quella rappresentata. Il videogioco, sempre più di frequente, riscopre il proprio lato " sentimentale": diventa un mezzo attraverso cui far riflettere il giocatore, mediante cui raccontare storie intime e dal forte impatto emotivo. Sebbene sia ancora presto per capire dove The Gardens Between voglia andare a parare, alcuni elementi sono già abbastanza chiari.

Due amici

Da una parte, The Voxel Agents sembra voler ripercorre le orme di Brothers - A Tale of Two Sons: ogni isola, ogni giardino, è un microcosmo un po' surreale in cui i due protagonisti si ritrovano a percorrere un sentiero comune e cooperativo che li porterà all'obiettivo finale. In Brothers, l'interfaccia si affidava al doppio stick, in the Gardens Between probabilmente non sarà così: nonostante ciò, risulta già evidente l'importanza che nell'avventura rivestirà il rapporto tra i due amici protagonisti.

Non solo una relazione affettiva, ma anche una meccanica temporale che ricorda , Prince of Persia: The Sands of Time e il recente Life Is Strange. Per arrivare alla fine di ogni giardino sarà infatti necessario giocare col tempo, riavvolgere l'ordine degli eventi per interagire con lo scenario e consentire ai due protagonisti di raggiungere l'obiettivo.

Il reale surreale

Dal punto di vista dell'atmosfera, c'è qualcosa che ricorda vagamente Monument Valley, spogliato però delle sue accezioni artistiche in favore di un racconto più concreto e intimista. Come concreti sono i riferimenti al reale che popolano ogni giardino.

Reale e surreale si fondono all'interno di scenari in cui sono disseminati tavoli, televisori e videoregistratori giganti, bottiglie di Coca e console d'altri tempi. È un po' come tornare all'infanzia, ai ricordi spensierati di epoche lontane, che prendono qui la forma di oggetti tanto familiari quanto, per molti, ormai sfocati.

Puzzle d'autore

The Gardens Between sembra riassumere appieno la filosofia indie. Un piccolo gioco che affronta temi e opta per direzioni artistiche che il mainstream tende a evitare. Un viaggio che si corona di enigmi, un puzzle game che ha tutte le carte in regola per farsi ricordare.

Già si notano alcuni tocchi di classe, come quel puzzle che richiede di riavvolgere il nastro per espellere la VHS o la sega che taglia il legno sfruttando il meccanismo temporale dell'avanti e indietro. Bisognerà attendere il 2018 per capire il reale valore del titolo di The Voxel Agents, ma nel frattempo non possiamo che accogliere con piacere l'annuncio della pubblicazione su PS4.


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