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The Great Fire Of London

Creato il 10 gennaio 2019 da Pim
The Great Fire Of LondonMe lo ricordo bene quel sogno, nonostante siano trascorsi almeno vent’anni. Stavo ai piedi del Westmister Bridge e guardavo verso l’alto. Il cielo era di un azzurro perfetto, senza una nuvola. Di fronte a me giaceva un cumulo gigantesco di macerie color sabbia, come se il cuore di Londra si fosse sbriciolato. Scorgevo i pilastri crollati, i resti del Big Ben e, più a sinistra, le Houses of Parliament completamente diroccate. Ero solo, la luce mi abbagliava sinistra, sentivo alcune voci riecheggiare in lontananza. Ai tempi del sogno non ero ancora stato a Londra e il fatto sorprendente fu che, quando la visitai nel 2010, finii per ritrovarmi nello stesso luogo, come se avessi seguito un misterioso percorso interiore. Il colpo d’occhio era identico: i palazzi, le strade, il ponte, sia pure intatti, si trovavano esattamente là dove li avevo immaginati. Provai una sensazione di déjà-vu stordente accompagnata da una specie di nausea, non forte ma fastidiosa, come se avessi un attacco di labirintite. Quell’anomala impressione di familiarità, che corrispondeva a un’esperienza seppure non vissuta, generò il presentimento che il sogno avesse a che fare con una realtà possibile. Quell’atmosfera onirica mi si ripresentò inaspettatamente alcuni anni dopo, nel 2017, quando il Westminster Bridge fu scenario di un attacco terroristico legato a Daesh. L’idea disturbante che fosse una premonizione si impose nuovamente e, da allora, non mi ha più lasciato.   (Fotografia scattata il 12 marzo 2010)

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