The Help - Kathryn Stockett

Creato il 29 novembre 2014 da Alenixedda @alenixedda

                Trama:          
È l'estate del 1962 quando Eugenia "Skeeter" Phelan torna a vivere in famiglia a Jackson, in Mississippi, dopo aver frequentato l'università lontano da casa. Skeeter è molto diversa dalle sue amiche di un tempo, già sposate e perfettamente inserite in un modello di vita borghese, e sogna in segreto di diventare scrittrice. Aibileen è una domestica di colore. Saggia e materna, ha allevato amorevolmente uno dopo l'altro diciassette bambini bianchi, facendo le veci delle loro madri spesso assenti. Ma il destino è stato crudele con lei, portandole via il suo unico figlio. Minny è la sua migliore amica. Bassa, grassa, con un marito violento e una piccola tribù di figli, è con ogni probabilità la donna più sfacciata e insolente di tutto il Mississippi. Cuoca straordinaria, non sa però tenere a freno la lingua e viene licenziata di continuo. Sono gli anni in cui Bob Dylan inizia a testimoniare con le sue canzoni la protesta nascente, e il colore della pelle è ancora un ostacolo insormontabile. Nonostante ciò, Skeeter, Aibileen e Minny si ritrovano a lavorare segretamente a un progetto comune che le esporrà a gravi rischi.

                                         
Siamo nel profondo Sud degli Stati Uniti, nei primi anni Sessanta: ogni famiglia benestante che si rispetti ha la sua domestica, magari anche un giardiniere, rigorosamente di colore. Spesso sono le governanti a crescere i figli dei loro padroni (sì, si usa ancora questo termine a Jackson, nel 1962) e una volta cresciuti, tutto l'affetto e l'attaccamento che provavano nei confronti delle tate si trasforma nella solita gelida freddezza e pregiudizio che caratterizza tutti i bianchi.
Questo è ciò che più addolora Aibileen: che i suoi piccolini, dopo un certo momento inizino a guardarla con altri occhi, quasi rinnegando i begli anni passati insieme. Ma così è la vita, non ci si può fare molto, no?!?
Non finché qualche ragazza bianca dimostra di pensarla diversamente, e considera i neri alla stregua di qualunque altro essere umano. 
Le stesse domestiche si trovano spiazzate se una bianca le mostra gentilezza e cortesia, o se, addirittura l'abbraccia o mangia allo stesso tavolo! Nasce così nei loro cuori il germe della speranza, che permetterà di sconfiggere il terrore di essere punite e di cercare di lottare per una vita migliore.
Questo romanzo della Stockett è veramente adorabile: i vari capitoli sono narrati dalle protagoniste del romanzo, ovvero AibeleenSkeeter  e Minny, tre donne diversissime tra loro per età, indole, carattere e percorso di vita. Mi è piaciuto tantissimo come l'autrice sia riuscita a delineare la psicologia di ognuna di loro e di tutti gli altri personaggi presenti nel libro; ogni capitolo, se anche venisse omesso il nome della voce narrante, sarebbe perfettamente riconducibile all'una o all'altra proprio per il cambiamento di stile, lessico e intercalare. Pareva quasi di ricevere la telefonata di tre amiche diverse che ti raccontavano la stessa vicenda, ma ognuna a modo loro! Fantastico!
I temi della discriminazione razziale, dell'ipocrisia e del potere dei bianchi di decidere sulla vita dei neri sono trattati con grande sensibilità ma senza inutile buonismo: i bianchi comandavano e i neri subivano, soprattutto se cercavano di emanciparsi. Ma qualcosa stava cambiando: un giovane afroamericano, Martin Luther King, sta intraprendendo una lotta civile per porre fine a questa disuguaglianza, e nel loro piccolo la comunità di Jackson dimostra di aver recepito il messaggio.

Anche per una giovane ragazza bianca come Skeeter, che ha deciso di terminare l'università e sogna di fare la scrittrice, la vita a Jackson non è per niente facile: le sue amiche d'infanzia sono acide e malvagie già da tempo sposate e con figli, e i loro argomenti di conversazione sono totalmente diversi; per quieto vivere e per far piacere alla madre, inizialmente la ragazza tenta di adeguarsi al modo di pensare degli altri, ma ben presto non ne sarà più  capace, e la sua ribellione sarà anche la sua salvezza. Riuscirà a liberarsi del suo senso di adeguatezza e troverà il suo posto nel mondo.
Una storia intensa e commovente, che l'autrice dedica alla sua tata dell'infanzia, di colore, poiché non aveva mai avuto la possibilità di ringraziarla come avrebbe voluto (e come meritava). E il mondo si fa subito un po' più bello.
                                  
  Dò a questo romanzo il voto di 9 / 10  

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