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The Vanishing di Kristoffer Nyholm: la recensione

Creato il 27 marzo 2019 da Ussy77 @xunpugnodifilm

The Vanishing di Kristoffer Nyholm: la recensioneTre uomini e un faro

Seppur le aspettative sembravano indirizzare la vicenda in direzione del mistero paranormale, The Vanishing svela la sua natura e diventa sfondo di un dramma insito nella mente, nella profondità dell’inconscio e frutto delle azioni perpetrate dai tre protagonisti.

1900. Thomas, James e Donald sono i tre guardiani del faro di Eilean Mor. Il lavoro li accomuna, fino a quando una barca (con un solo passeggero e un carico d’oro) si schianta sull’isola.

Tre uomini erosi dalla colpa sono i protagonisti di un thriller ambientato all’inizio del Novecento; un film che scava lentamente e che sortisce conseguenze, strettamente legate a una solitudine complicata da gestire e all’opprimente sensazione di essere costantemente sotto assedio. Diretto da Kristoffer Nyholm, The Vanishing possiede delle atmosfere suggestive e un ritmo scandito da una follia sempre più incalzante. Tuttavia si respirano sensazioni prevedibili, risvolti narrativi facilmente intuibili e un andamento talmente rallentato da sforare (più di un volta) in un’inevitabile noia.

Circuito dalla possibilità di cambiare vita in un batter d’occhio (un forziere pieno d’oro è un invitante colpo di scena), rischiando di scivolare nel lato oscuro della propria anima, The Vanishing è un film che lavora sulla psicologia dei personaggi, pesando con estrema cura reazioni e ambizioni. Purtroppo l’intera narrazione non si rivela invitante, finendo per rincorrere un’evitabile ridondanza nella quale si percepisce l’insistenza del regista nel voler sottolineare il dilemma morale. Nyholm conclude la vicenda nella prima ora, laddove il pubblico incontra l’arco narrativo dei tre protagonisti. Il proseguo è un allungamento che si trascina sguardi solcati dal dolore, dal ripensamento e dal tempo; tre solitudini di età diverse che rincorrono differenti ambizioni e che, in base all’anzianità, vivono con più o meno intensità le azioni che hanno segnato le rispettive esistenze. Illuminante la realistica e uggiosa fotografia di uno “scoglio” dimenticato da tutti al largo della Scozia, un valore aggiunto a un film che, progressivamente, perde la bussola senza più ritrovarla.

Uscita al cinema: 28 febbraio 2019

Voto: **

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