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Thor Ragnarok

Creato il 30 ottobre 2017 da Flavio
Thor RagnarokAsgard è nei guai. La resurrezione di Hela, la Dea dei morti, prima figlia di Odino, sta sconvolgendo l'ordine delle cose. Asgard si avvia alla distruzione. Thor, il Dio del Tuono, e suo fratello Loki, Dio dell'Inganno, sono lontani dalla loro terra natia. Su Sakaar, sotto l'egida del Gran Maestro, uno degli Antichi dell'Universo, fratello del Collezionista, Thor deve combattere nell'arena per la sua libertà. Il suo avversario è l'Incredibile Hulk. Per evitare la caduta di Asgard Thor e Loki dovranno stringere un'alleanza e tornare a casa per fronteggiare Hela.
Com'è come non è, siamo giunti anche a questo Thor 3. Dopo la presentazione del personaggio, incarnato da Chris Hemsworth, del primo film, dopo la delusione del secondo affrontiamo l'opera di Taika Waititi (che da attore aveva recitato in Lanterna Verde). 
Il Ragnarok del film è giusto una scusa per una scorribanda intergalattica sulla falsa riga dei I Guardiani della Galassia. Il tema di fondo, importante e che potrebbe avere decisivi risvolti sul futuro del MCU, viene diluito talmente tanto che, alla fine, lo spettatore neanche si accorge di essere alle prese con un problematica che ha toccato e continuerà a toccare milioni di persone: la migrazione forzata. Purtroppo, per dare un senso al film, non posso essere, questa volta, esente da spoiler. Waititi, e gli sceneggiatori Eric Pearson, Craig Kyle, Christopher Yost, toccano temi importanti. Il primo, che porta avanti cento minuti della trama, è il rapporto familiare. La scoperta della nuova sorella, Hela, il carattere di Thor, la conferma che Loki non fosse dipartito e che ha sostituito Odino alla guida di Asgard, sono gli ingranaggi che muovono questa parte della trama. Il finale, con la distruzione di Asgard, ci pone di fronte ad un quesito ben più grave: la migrazioni di migliaia di superstiti asgardiani verso il pianeta Terra. Come verranno accolti? Cosa faranno una volta giunti? Sempre che vi giungano visto che Infinity War incombe.
A diluire tutto quello di cui abbiamo parlato qui sopra c'è l'amicizia tra Thor e Hulk, la rinascita della Valchiria, le mire di Hela, il Gran Maestro. Tutte trame che si intrecciano anche a distanza di anni luce.
Si intrecciano sorrette da un eccesso di umorismo. Ebbene sì, la pecca di questo film è che, a furia di voler alleggerire i temi, a voler rincorrere il successo de I Guardiani, sono state piazzate così tante battute (anche durante il finale, davvero, con la migrazione in corso e gente che ha perso la patria, l'intero pianeta dove è nata e che mai avrebbe pensato di lasciare) che da Thor - Ragnarok si è trasformato in Thor - Natale a Sakaar.
Penso che vada bene così per chi non ha mai conosciuto l'aspetto cartaceo dei supereroi in questione, ma per un appassionato del fumetto questo stravolgimento rischia di fargli alzare il tasso di nervosismo a mille non permettergli di godere del lungometraggio.
Il rapporto tra Thor e Hulk viene messo sul piano di Villaggio/Pozzetto ne Le Comiche, ma il due che l'uno era meglio. Loki fa le faccette buffe a più non posso e anche su questo si potrebbe discutere.
Passando, invece, agli interpreti. Waititi ha la buona idea di sfruttare il talento comico di Hemsworth (già notato dal grande pubblico in Ghostbuster). I siparietti comici con Hulk, per quanto eccessivi ed a volte fuori luogo, funzionano ed estrapolati dal contesto sono divertenti. Ruffalo ha l'occasione di dividersi tra la sua controparte in digitale ed il dottor Banner. In entrambi i casi ne risultano delle ottime caratterizzazioni. La maggior loquacità di Hulk è abbastanza fedele ai fumetti ed a quel capolavoro che Planet Hulk. Piccola parentesi: purtroppo sia la saga Ragnarok che Planet Hulk, qui, vengono solo sfiorate quando avrebbero meritato ciascuna un film di due ore.
Facce nuove all'orizzonte, anche fecce se per questo. Tessa Thompson è un Valchiria alla quale viene creato un background difficile come la sua vita presente. E' protagonista di scene dalla fotografia esaltante. Idris Elba riprende il suo ruolo di Heimdall in modo differente rispetto al passato, ma mi è piaciuto. Le new entry sono Cate Blanchett (Hela), Jeff Goldblum (Gran Maestro) e Karl Urban (Skurge). Partendo dal fondo. Son rimasto sorpreso di vedere Karl Urban (il nuovo Judge Dreed) tra i protagonisti di questo film. Seppure lui sappia il fatto suo, però, la sua interpretazione mi ha ricordato troppo per comportamenti e travestimenti Grima Vermilinguo, della saga de Il Signore degli Anelli. Jeff Goldblum è strepitoso. Era troppo che non lo vedevo sullo schermo e bearmi della sua arte, della sua follia e delle sue improvvisazioni mi spinge a voler rivedere il film. Su tutti, però, risalta ha Hela di Cate Blanchett. Bellissima. Ciò che la contraddistingue è l'essere l'unico personaggio esente da battute sciocche per tutta la durate del film. L'attrice porta sullo schermo una Galadriel Oscura che ammalia e che le permette di mettere in risalto le sue doti di attrice, mai troppo celebrata.
Le comparsate di sir Anthony Hopkins, nei due panni di Odino sempre carismatico con la sola presenza, e del Dottor Strange, in guanti gialli, sono stati degli interventi azzeccati. Ah, c'è Sam Neill.
Gli effetti speciali sono quello che ci si aspetta da un film Marvel, che impiega i migliori staff in ogni reparto.
Mi ha stupito la musica portante degli scontri: a voi non ha ricordato il tema di Wonder Woman nei film della DC?
Non manca l'intrusione di Stan Lee, con l'età aumentano anche le sue battute. Non mancano, nemmeno, le due scene dopo i titoli di coda.
Il film è da vedere? Sì. E' divertente, permette di svagarsi, ma sarebbe opportuno prestare attenzione, più di quanta ne hanno messa gli sceneggiatori, a tutte le sottotrame (da ascoltare con attenzione anche il discorso di Odino sul revisionismo politico).
Lingua originale inglese 
Paese di produzione Stati Uniti d'America 
Anno 2017 
Durata 130 min
Genere cinecomic
Regia Taika Waititi 
Soggetto Stan Lee, Larry Lieber e Jack Kirby (personaggio) 
Sceneggiatura Eric Pearson, Craig Kyle, Christopher Yost 
Produttore Kevin Feige 
Produttore esecutivo Thomas M. Hammel, Stan Lee, Victoria Alonso, Louis D’Esposito, Brad Winderbaum 
Casa di produzione Marvel Studios 
Distribuzione (Italia) Walt Disney Studios Motion Pictures 
Fotografia Javier Aguirresarobe 
Montaggio Joel Negron, Zene Baker 
Effetti speciali Jake Morrison 
Musiche Mark Mothersbaugh 
Scenografia Dan Hennah, Ra Vincent 
Costumi Mayes C. Rubeo 
Interpreti e personaggi
Chris Hemsworth: Thor
Tom Hiddleston: Loki
Cate Blanchett: Hela
Idris Elba: Heimdall
Jeff Goldblum: Gran Maestro
Tessa Thompson: Valchiria
Karl Urban: Skurge
Mark Ruffalo: Bruce Banner / Hulk
Anthony Hopkins: Odino
Doppiatori originali
Lou Ferrigno: Hulk
Doppiatori italiani
Massimiliano Manfredi: Thor
David Chevalier: Loki
Roberta Pellini: Hela
Alberto Angrisano: Heimdall
Mario Cordova: Gran Maestro
Valentina Favazza: Valchiria
Dario Oppido: Skurge
Riccardo Rossi: Bruce Banner / Hulk
Dario Penne: Odino

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