ti regalo i miei pensieri.(lettera aperta a...)

Da Deni
Amica mia…
4 ore in ufficio purtroppo non ti permettono di “perdere” tutto il tempo che vorresti…ormai lo avrai già capito anche tu. Ti scrivo questa e-mail a puntate, sperando di riuscire a finirla in mattinata.
Il tuo messaggio ieri mi ha fatto proprio tanto piacere…sto bene, te lo assicuro, è solo un periodo un po’ particolare nella gestione del rapporto con i bimbi.
Non è perché sono sola, non ho bisogno di aiuto, è la gestione delle “emozioni”, dei sentimenti, del fatto che io sono 1 e loro sono 3 e non sempre è facile dividersi equamente. Perché se è pur vero che l’amore si moltiplica tu rimani sempre 1 e loro sempre 3.
Ho solo 2 gambe e quindi uno di loro rimane escluso quando tutti vogliono venire in braccio.
Ho solo 2 braccia e spesso c’è qualcuno che viene escluso da un abbraccio.
E quel qualcuno è sempre Enrico.
Da stupida pensavo che non se ne accorgesse, ma ora ho capito che non è così.
I primi cambiamenti non li ho colti…si è attaccato molto di più al papà ed di questo ero e sono proprio tanto contenta. Poi sono diminuiti gli abbracci, sono diminuiti i “ti voglio bene” che mi diceva ogni secondo della giornata, vuole e pretende la mia presenza in modo diverso. Ora è sempre arrabbiato, fa un sacco di capricci e me lo dice chiaramente che lo fa perché vuole me.
Non so come sia stato possibile arrivare a questo punto. Cioè…subito non lo sapevo, ora ho studiato il mio comportamento e so che è stata colpa mia, anche se non l’ho fatto apposta.
Milena e Samuele sono nuovamente stati malati, contemporaneamente, con una brutta tonsillite. Però…se Milena da vera femmina quando è malata è come se non ci fosse, Samuele, vero maschio, pretende la mia presenza anche mentre dorme.
Quindi in questa ultima settimana le mie attenzione erano solo per loro 2 e quando era ora di Enrico…non avevo voglia di stare con lui. Ero stanca, volevo un attimo per me…credo che sia giusto e normale, ma non è giusto che lui sia stato allontanato.
Ma se mi guardo indietro…Enrico non si è praticamente ammalato per tutto l’inverno, mentre gli altri 2…..non voglio nemmeno tornare indietro con il pensiero.
Enrico lo amo da impazzire….glielo dico tutti i giorni, ma in amore le parole non bastano, servono i gesti…ed io in questo sono stata molto carente.
Ora sto cercando di recuperare….ma la prepotenza di Samuele rende le cose difficili. Perché come io mi avvicino a Enrico lui arriva a “disturbare”. Se ho in braccio Enri vuole venire anche lui, se lo coccolo le vuole anche lui….io voglio passare momenti esclusivamente con Enrico, ma non voglio escludere gli altri per non entrare in un circolo vizioso.
E sto male…perché non li so gestire.
Piango quando vedo Enrico che piange e fa i capricci perché vuole stare con me, ed io in quel momento non ci sono
Non mi piace quando Samuele esprime il suo disappunto con la “violenza” per allontanare tutti da me.
Non mi piace Milena che fa i capricci, non accetta “no”, istiga i fratelli e istiga noi.
Non mi piace nulla di come sto gestendo i bimbi. Affettivamente parlando. Perché i loro gesti parlano chiaro. Hanno bisogno di me ma io non riesco ad esserci per tutti…
Ed è la cosa più brutta per una mamma…o almeno lo è per me….
Sapere che loro non chiedono altro che stare con la loro mamma, e non avere il tempo/la capacità di fare l’unica cosa che dovrebbe essere la priorità di una mamma:stare con i propri figli.
Vado al parco, li porto fuori, mi faccio un mazzo tanto per portarli in giro in bicicletta. Ora mio marito lavora anche il sabato fino alle 5 e non voglio che questo penalizzi le nostre uscite. Logico che loro tutti i miei sforzi non li vedano, ed io non voglio sicuramente rinfacciargli ciò che sto facendo per loro. Loro non vedono la mia fatica, io non voglio che la vedano, però…posso dirti una frase che forte ti farà ridere? Preferivo quando erano più piccini perché anche se era più faticoso, per lo meno avevano tutti gli stessi interessi.
Ora invece…come faccio quando Enrico vuole giocare con Filippo che è in giardino, e Milena vuole giocare con Chiara che, magari è al parco?
Uno o l’altro deve rinunciare…si fa una volta per uno…ma credimi…è difficile.
A volte”bestemmio” urlando a me stessa che forse avrei dovuto fare un figlio solo, perché non avrei avuto tutti questi problemi. Poi mi pento subito perché i miei figli li amo….loro si adorano…e non posso nemmeno immaginare la mia vita senza uno di loro.
Proprio per questo Milena andrà all’estate ragazzi…a lei fa bene, e a me permetterà di passare dei momenti veri con Enrico, mentre Samuele dorme, e passare del tempo con entrambi in modo diverso dopo il suo risveglio.
Le emozioni, i sentimenti la fiducia ed il rispetto…il dirsi ti voglio bene, un abbraccio, gli occhi con i quali mi guardano quando mi dicono “ti voglio bene”…io non voglio perdere tutto questo…ma le cose stanno cambiando.
Stanno cambiando un po’ per causa mia, un po’ perché loro stanno crescendo….
Mi sento incapace, impotente, inadeguata…..
Non dirmi, amica mia, che non è vero….non ripetermi che sono una brava mamma e “le solite cose”. Perché lo so…nel senso che ci provo e do tutta me stessa, mi piace e vorrei poterlo fare a tempo pieno…ma ora non ho bisogno di questo.
Voglio la certezza che saprò recuperare il mio rapporto con Enrico.
Voglio che qualcuno mi dica che è solo un momento passeggero e che nessuno dei miei figli soffrirà per delle mie mancanze affettive.
Voglio che qualcuno mi dica che i miei figli, presto, capiranno quanto sono fortunati ad essere in 3…che si devono voler bene e non essere gelosi uno dell’altro.
Voglio che qualcuno mi dica che tornerà tutto come prima, con Enrico che mi dice che quando è grande vorrà sposare solo me perché “tu mamma se la più migliore del mondo”
Voglio che Milena non mi dica più “mamma ti posso aiutare” ma torni a dirmi “giochiamo con le bambole”
Voglio che Samuele la smetta di tirar fuori rabbia, ma che esprima tutto l’amore che ha, perché quando vuole è un bambino dolcissimo.
Voglio guardare i miei figli e vederli felici e sereni. Con quei loro occhietti che brillano di gioia.
Non considerarmi cattiva per le cose che ho scritto….
E’ che….mi sento incapace di rendere i miei figli felici….