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Tintoretto nelle Scuderie del Quirinale di Roma

Creato il 25 aprile 2012 da Witzbalinka

Tintoretto (1518-1594), il cui vero nome era Jacopo Comin, è nato e morto nella terra dove più opere ha lasciato, quella conosciuta nel XVI secolo come Repubblica di Venezia. Pittore di grande energia e intensità, così passionale e impetuoso nel suo lavoro che ricevette il soprannome de Il Furioso, viene considerato uno dei principali precursori dell’arte barocca. Tiziano è stato uno dei suoi maestri, sebbene sembri che le relazioni tra questi due grandi pittori non fossero particolarmente buone. Tintoretto significa il piccolo tinteggiatore o il figlio del tinteggiatore, nomignolo che gli venne assegnato perché suo padre era tinteggiatore.

tintoretto scuderie quirinale roma

Ossessionato dal lavoro, la sua opera fu molto prolifica, con oltre 300 opere realizzate. Di particolare rilevanza sono i lavori che ha realizzato per la Scuola di San Marco, la Scuola e Chiesa di San Rocco e per il Palazzo Ducale, tutti a Venezia.

Interessato alle correnti manieriste, appassionato di anatomia umana, autodidatta, amante di Michelangelo, meravigliato dagi effetti ottici della luce, si dedicò allo stesso modo alla pittura su tela e all’affresco.

È l’unico grande rappresentante della pittura italiana del secolo XVI a cui di recente non sia stata dedicata una mostra monografica signifcativa nel suo paese, se non si considera quella di ritratti realizzata a Venezia nel 1994, e quella dedicata a tutto il suo lavoro nel 1937. Una delle grandi difficoltà che si incontrano nel realizzare questo tipo di mostre è la grande dimensione delle sue tele, e le difficoltà al momento di trasportarli, visto che molte opere sono affreschi che il pittore ha realizzato per varie chiese e sale di palazzi della città di Venezia.

L’esposizione del Tintoretto che ci viene proposta ora dalle Scuderie del Quirinale di Roma è una rigorosa esibizione del lavoro di questo maestro del Rinascimento italiano del XVI secolo. Si basa su tre temi fondamentali presenti nelle pitture dell’autore: il tema religioso, quello mitologico e il ritratto.

La mostra si apre con il primo autoritratto in cui si riconosce il pittore, una tela proveniente dal Victoria & Albert Museum de Londres, e termina con l’ultimo che gli è stato attribuito, prestato dal Louvre di Parigi.

Altri esempi della meravigliosa opera di questo geniale pittore sono “San Marco che libera lo schiavo¨, dipinto nel 1548, opera che lo ha reso protagonista indiscutibile della scena veneziana. Potremo ammirare anche la sua serie ¨Scene Mitologiche¨, ¨Apollo e Diafne¨, ¨Santa Maria Egizia¨, ¨Susanna e i Vecchioni¨, ¨Ritrovamento del Corpo di San Marco¨, ¨L’ultima cena¨ e ¨La Deposizione¨ del 1594, che viene considerata con certezza l’ultima opera realizzata dal pittore prima di morire.

Mentre vi muovete tra le sale, attraversando i 40 quadri che la mostra contiene, provenienti dai musei e dalle collezioni più importanti del mondo, sarete accompagnati dai testi della scrittrice Melania Mazzuco, esperta dell’opera del geniale protagonista di questa esibizione monografica.

Il curatore della mostra è il professor Vittorio Sgarbi. Potrete visitarla fino al 10 giugno. Per maggiori informazioni, visitate http://english.scuderiequirinale.it/Home.aspx

 

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Ara

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