Tiro con l’arco: Elisabetta Mijno due volte campionessa europea

Creato il 05 agosto 2014 da Sportduepuntozero

Dall’ultimo fine settimana in poi la cittadina di Notwil, nella Svizzera tedesca, evocherà dolci ricordi a Elisabetta Mijno. Si sono infatti chiusi domenica in terra elvetica i Campionati Europei di Para-Archery e per l’azzurra di Moncalieri la giornata conclusiva ha fruttato ben due titoli nell’arco olimpico, nella prova individuale e in quella a squadre. “È stato un Europeo particolare” il commento di Elisabetta, “passato in un lampo e preparato non benissimo per via degli impegni universitari. Rispetto ad altre occasioni non c’è stata la solita tensione nelle settimane precedenti l’appuntamento. In gara però questa si è fatta sentire come sempre, infatti ricordo poco di quei momenti, trascorsi davvero velocemente”.

Il primo titolo in ordine cronologico è arrivato al termine della finale contro la polacca Milena Olszeweska. Un match vinto con autorità (7-1) dalla vicecampionessa paralimpica di Londra 2012, avanti nel punteggio sin dalle prime battute. 2-0 lo score del primo set (26-23); nel secondo il tentativo di reazione della Olszeweska, realizzatosi in un pareggio (24-24 per il 3-1). A questo punto l’allungo definitivo dell’atleta delle Fiamme Azzurre, seguita dal coach Marco Pedrazzi, capace di chiudere i conti aggiudicandosi gli ultimi due parziali con il punteggio di 26-19 e 24-21.

“Nonostante il poco allenamento sono andata in Svizzera con l’obiettivo di vincere una medaglia” prosegue Elisabetta Mijno, “e a Notwil ho trovato condizioni ideali, a partire dal luogo e dal clima. Ero molto serena, con pochi pensieri molto chiari su come affrontare le gare. Di grande aiuto è stata la presenza dello psicologo all’interno dello staff azzurro, che dopo i primi giorni mi ha aiutato a ritrovare la concentrazione giusta per affrontare le finali. Tutti questi fattori hanno contribuito alla conquista dell’oro”. Da qualche tempo lontana da palcoscenici internazionali, la campionessa azzurra non aveva fatto previsioni sul risultato: “da parecchio non gareggiavo contro queste avversarie e non avevo un’idea precisa del loro livello. Avevo qualche dubbio anche su di me, dopo i Mondiali 2013 non positivi”.

Archiviata la finale individuale, ecco la replica nella prova a squadre, con Elisabetta impegnata al fianco delle compagne Veronica Floreno e Annalisa Rosada contro la Russia (Barantseva, Sidorenko, Batorova). Incontro molto equilibrato e deciso solo allo spareggio. Prima fase di gara favorevole alle russe, a segno nella prima volée con il parziale di 47-43; pronta la risposta delle azzurre nelle due successive frazioni, portate a casa con i punteggi di 47-42 e 48-46. Quarto set (43-49) per il pareggio russo ed epilogo rimandato allo shoot off, dove le tre frecce italiane fruttano 26 punti (9-8-9) contro i 22 delle avversarie (7-9-6), assicurando la doppietta continentale a Elisabetta Mijno.

“La squadra era “nuova” per l’esordio in nazionale di una delle mie due compagne quindi eravamo curiose di vedere dove saremmo arrivate” spiega la torinese, “poi, turno dopo turno, ci siamo rese conto che potevamo fare un grande Europeo. Sia la gara che la vittoria le ho vissute diversamente rispetto a quelle individuali, forse in maniera più festosa, con più gioia. Ma non c’è stato un oro più bello, entrambi mi rendono orgogliosa”.

E adesso cosa vede Elisabetta Mijno nel suo futuro? “Quest’estate dovrò scrivere la tesi e studiare per gli ultimi due esami di medicina in programma a settembre” conclude la campionessa europea, “non so quanto riuscirò ad allenarmi, ma probabilmente parteciperò ai Campionati Italiani di settembre. Gare internazionali non ce ne saranno fino ai Mondiali del prossimo anno, prima occasione per qualificarsi a Rio 2016. Il mio sogno e il mio obiettivo sportivo numero 1”.


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