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Tolkien: e se i film fossero due? Perché bisogna tenere d'occhio Mel Gibson e Sean Penn

Da Tolkieniano @Tolkieniano

Tolkien: e se i film fossero due? Perché bisogna tenere d'occhio Mel Gibson e Sean Penn


Del biopic* su Tolkien, a oggi, si è già scritto tanto (e purtroppo sempre allo stesso modo giacché si è attinto da quel poco che ancora si conosce), ma credo che agli attenti lettori e studiosi della vita e delle opere di J. R. R. Tolkien possa interessare la notizia che sul maxi schermo, quest’anno, si potrà vedere anche un altro film che si collega al lavoro e alla passione di Tolkien più di quanto si possa immaginare.

Andiamo con ordine partendo dal primo film, Tolkien, che ovviamente non possiamo non citare.
*“genere cinematografico basato sulla ricostruzione della biografia di un personaggio realmente esistito”.
Il primo filmCome molti appassionati sanno, il 10 maggio finalmente arriverà nelle sale cinematografiche il biopic Tolkien diretto da Dome Karukoski e scritto da Stephen Beresford e David Gleeson. Un film molto atteso dagli appassionati del Professore di Oxford prodotto dalla Fox Searchlight Pictures, che narrerà la vita del giovane Tolkien negli anni precedenti lo scoppio del Primo conflitto mondiale.
Tolkien: e se i film fossero due? Perché bisogna tenere d'occhio Mel Gibson e Sean PennA interpretare il giovane J. R. R. Tolkien, Nicholas Hoult (Tolkien bambino sarà interpretato da Harry Gilby), e con lui Lily Collins che vestirà i panni della sua Edith (Mimi Keene sara la Edith bambina). Al loro fianco Colm Meaney, che interpreta padre Francis Xavier Morgan, James MacCallu sarà il fratello di Tolkien, Hilary (Guillermo Bedward vestirà i panni di Hilary bambino), e Jack Riley, indosserà i panni del figlio di Tolkien, Christopher suo esecutore letterario. I tre amici che con Tolkien condivisero la grande esperienza dei TCBS (Tea Club and Barrovian Society) saranno: Tom Glynn-Carney, che sarà Christopher Wiseman, Anthony Boyle, nei panni di Geoffrey Bache Smith e infine Patrick Gibson, che interpreterà Robert Gilson. Le musiche sono state affidate al compositore americano Thomas Newman, noto per le sue colonne sonore di Alla ricerca di Nemo, Skyfall, Le ali della libertà, Il miglio verde e American Beauty, alcune di queste candidate all’Oscar, come la candidatura della colonna sonora Il ponte delle spie nel 2016 battuta da quella di Ennio Morricone per il film The Hateful Eight di Quentin Tarantino.Tolkien: e se i film fossero due? Perché bisogna tenere d'occhio Mel Gibson e Sean Penn Tolkien: e se i film fossero due? Perché bisogna tenere d'occhio Mel Gibson e Sean Penn Tolkien: e se i film fossero due? Perché bisogna tenere d'occhio Mel Gibson e Sean Penn Tolkien: e se i film fossero due? Perché bisogna tenere d'occhio Mel Gibson e Sean Penn

Alcuni scatti dal set di Tolkien 

Il secondo film
Tolkien: e se i film fossero due? Perché bisogna tenere d'occhio Mel Gibson e Sean Penn
Scorrendo la lista dei film in uscita quest’anno a chi studia Tolkien non è potuto sfuggire l’uscita di un altro film che merita la stessa attenzione, e promozione, del biopic su Tolkien e che arriverà nelle sale cinematografiche il prossimo 7 marzo 2019. Il titolo della pellicola, diretto da Farhad Safinia, è Il professore e il pazzo (The Professor and the Madman) e vede un cast stellare. 
Tolkien: e se i film fossero due? Perché bisogna tenere d'occhio Mel Gibson e Sean Penn
Solo per citarne alcuni, i protagonisti saranno interpretati dai premi Oscar Mel Gibson (Arma Letale, The Passion, Braveheart, Il patriota) e Sean Penn (Mystic River e Milk) e con loro Natalie Dormer (l’Anna Bolena nella serie televisiva I Tudors, la Margaery Tyrell de Il Trono di Spade e Cressida nei film Hunger Games: Il canto della rivolta) Ioan Gruffudd (il dottor Reed "Mr. Fantastic" Richards ne I Fantastici 4), Brendan Patricks (ha ecitato nelle serie Doctor Who, Outlander e Downton Abbey) e Kieran O'Reilly (della serie Vikings). Prima di spiegare il nesso di questo film con Tolkien è bene raccontare la trama del film tratta dall’acclamato best-seller di Simon Winchester: Il professore e il pazzo (Adelphi, 2018 e in precedenza con il titolo L’assassino più colto del mondo, Mondadori, 1999). Il film narra le vicende realmente accadute nella metà dell’Ottocento in Inghilterra e che vide protagonista il professor James Murray, filologo e lessicologo scozzese, incaricato di redigere il più grande, importante e monumentale dizionario inglese, l’Oxford English Dictionary. 

Tolkien: e se i film fossero due? Perché bisogna tenere d'occhio Mel Gibson e Sean Penn

Mel Gibson nei panni di James Murray

Il professor Murray fece appello a tutti e letterati del Regno Unito affinché lo aiutassero ad assolvere l’incarico ricevuto nel 1857, e lo fece anche attraverso il canale, all’epoca, più efficace, i giornali, ricevendo così suggerimenti, indicazioni e aiuto da ogni angolo del paese. Dopo diversi anni di lavoro, Murray si accorse che il maggior numero delle voci che gli furono suggerite proveniva dalla stessa persona: William Chester Minor. Affascinato dalla mente di Minor, che mostrava grandissima cultura e intelligenza, e pervaso dal desiderio di ringraziare personalmente per il prezioso aiutante per corrispondenza, Murray chiese d’incontralo. Stranamente, Minor continuava a rifiutare cortesemente i ripetuti inviti del professore che decise, dopo lunga corrispondenza, di andarlo a cercare nell’anonima località di Broadmoor dalla quale partivano i suggerimenti grammaticali. 

Tolkien: e se i film fossero due? Perché bisogna tenere d'occhio Mel Gibson e Sean Penn

Sean Penn interpreta W. C. Minor

Per sua grande sorpresa, Murray scoprì che Minor scriveva dal manicomio criminale di Broadmoor, nel quale era stato internato. Minor era un medico ed ex ufficiale americano che, fuggito dall'esperienza della guerra civile (dove fu addetto alla marchiatura a fuoco dei disertori) si trasferì nella Londra Vittoriana, teatro della sua crescente pazzia con manie persecutorie che lo portarono a uccidere, senza un apparente motivo, un passante. Nel film si rivivranno questa storia e l’incontro di Murray e Minor che rese un gran servigio all’avanzamento dei lavori del Dizionario. 

Un film che si preannuncia davvero interessante, anche se non sono mancate alcune polemiche mosse dallo stesso Mel Gibson.


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