Tolosa, spari in scuola Ebraica, 4 morti

Creato il 19 marzo 2012 da Mondoinformazione @matteopartenope

E’ successo in un attimo, verso le 8, davanti alla scuola ebraica di Tolosa, nel sudovest della Francia: un killer con il casco, su uno scooter nero, ha aperto il fuoco sui bambini fermi al punto di raduno di tutte le mattine.

E’ morto un insegnante (un rabbino), i suoi due figli  e un altro studente. Feriti altri due ragazzini, già trasportati all’ospedale. Come tutti hanno sospettato fin dal primo momento, il killer é quasi certamente lo stesso che la settimana scorsa, sempre in scooter, ha compiuto due agguati contro militari sempre a Tolosa e nella vicina Montauban, con un bilancio totale di tre morti e un ferito. Come nelle precedenti azioni, avrebbe utilizzato due armi, una pistola calibro 11,43 e una calibro 9. Secondo gli inquirenti, la seconda è stata utilizzata dopo che la prima si è inceppata.

Mentre Israele e le autorità ebraiche francesi esprimono tutto “l’orrore” per quanto accaduto, il presidente Nicolas Sarkozy ha annullato tutti gli impegni di campagna elettorale per accorrere sul posto, così come il ministro dell’Interno, Claude Gueant, e i rappresentanti delle istituzioni ebraiche di Francia, con in testa il Rabbino capo, Gilles Bernheim.

 E’ stato dato ordine immediato di rafforzare le misure di sicurezza davanti alle scuole israelitiche del paese. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio. Sono sotto shock i ragazzi, i genitori e gli insegnanti del piccolo istituto privato ebraico – scuola media e liceo – del quartiere residenziale della Roseraie.

Nella zona, le ricerche dei giorni scorsi dopo gli agguati ai militari di Tolosa e Montauban si sono trasformate in una vera e propria caccia all’uomo. Ci sono, sembra, alcune tracce: la prima è un segno molto ben individuabile sul viso del killer, una cicatrice o, forse, un tatuaggio.

 Per il resto, si ignorano i suoi obiettivi e il suo movente, ma si sa che l’uomo ha uno straordinario sangue freddo e che conosce molto bene i luoghi in cui sferra gli attacchi. Nel caso dei militari, sembra che avesse scambiato diverse email con uno di loro.

(via/ANSA)



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