Magazine Diario personale

Tombini arredati con gusto.

Da Chiara Lorenzetti

Urban Art: uno stile d’arte che coinvolge direttamente la città. Si tratta di installazioni che non hanno caratteristiche di durare nel tempo e per questo vivono dei supporti multimediali, video, fotografie, condivisioni. L’artista sfrutta ciò che trova nelle strade, sui muri e lo sviluppa secondo temi a lui più consoni. 

Biancoshock è un artista milanese. Ama la città ed è nella città che la sua arte ha il compimento. Consapevole della caducità delle sue opere, realizza video e fotografie che le documentino. Si ispira alla vita quotidiana, ma più spesso ai derelitti, al degrado, alla desolazione.
Città d’elezione è Milano, ma negli anni “ha realizzato più di 650 interventi per le strade di Italia, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Inghilterra, Ungheria, Lituania, Malesia, Malta, Norvegia, Polonia, Portogallo, Singapore, Slovacchia, Slovenia e Spagna”

Borderlife è una delle sue ultime installazioni per le vie di Milano, un tentativo di rendere agibili situazioni disagiate. Si ispira ai senza tetto, alle persone che sono costrette, più che mai in questi tempi bui, a vivere in situazioni limite di disagio, una tra tutte l’esperienza di Bucarest, dove più di 600 persone vivono sottoterra – qui il link “Quei ragazzini fantasma che vivono nelle fogne.

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Qui altre opere di Biancoshock sparse per il mondo.

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A me pare tocchino il male del mondo, esisterà una cura?
Sarà l’arte l’unica salvezza?

Chiara 

Link utili
La pagina Wikipedia di Urban Art https://en.wikipedia.org/wiki/Urban_art
Articolo “Quei ragazzini fantasma che vivono nelle fogne” http://www.occhidellaguerra.it/quei-ragazzini-fantasma-che-vivono-nelle-fogne/
Sito di Biancoshock http://www.biancoshock.com/
Biancoshock su blogspot http://fra-biancoshock.blogspot.it/
Un video di Biancoshock 
https://www.youtube.com/watch?v=IQaR41gvPOo


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