Magazine

Tonino Guerra: un grande poeta delle piccole cose…

Creato il 26 marzo 2012 da Rosebudgiornalismo @RosebudGiornali

Tonino Guerra: un grande poeta delle piccole cose…di Gordiano Lupi. La scomparsa di Tonino Guerra ci fornisce l’occasione per ripercorrere la vita e le opere di un poeta in prestito al cinema, che ha saputo scrivere soggetti lirici intrisi di sentimento e passione. Il tema principale di Guerra è il ricordo, legato alla terra natale, alla campagna, ai luoghi della Romagna che non è mai riuscito ad abbandonare. Le piccole cose della vita contadina, di pascoliana memoria, intrise di elementi gozzaniani, rivissuti con ottimismo e fiducia nel futuro. Amarcord di Federico Fellini è il suo film manifesto che unisce le sensibilità di due grandi autori, amici e conterranei. Mi ricordo, è la traduzione del titolo, infatti la pellicola è un’insieme di bozzetti che narrano la vita di provincia di un paese della riviera adriatica. Il mare è un altro tema caro a Tonino Guerra, come a tutti gli scrittori per i quali il ricordo rappresenta la dimensione fondamentale del racconto.

Breve biografia

Tonino Guerra nasce a Sant’Arcangelo di Romagna nel 1920, dove muore nel 2012. Prigioniero in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale. Laureato al Magisteri di Urbino. Insegna nelle scuole elementari e persino alla madre analfabeta, sua prima allieva. Sceneggiatore per Michelangelo Antonioni (L’avventura, La notte, L’eclisse, Deserto rosso, Blow-up), Francesco Rosi (Cronaca di una morte annunciata), i fratelli Taviani (La notte di San Lorenzo), Andreij Tarkovskj (Nostalghia) e Federico Fellini (Amarcord). Si trasferisce a Roma per scrivere sceneggiature ma dopo qualche anno ritorna nella sua Romagna, ai campi e alle montagne che non poteva abbandonare. Tonino Guerra scrive alcuni romanzi passando dal Neorealismo al Surrealismo: La storia di Fortunato (1952), Dopo i leoni (1956), L’equilibrio (1967), L’uomo parallelo (1969), Storie dell’anno Mille (1973), I cento uccelli (1974), Il polverone (1978), I guardatori della luna (1981), La pioggia tiepida (1984), Il vecchio con un piede in Oriente (1990). Insieme a Luigi Malerba scrive Millemosche (1969 – 1971) e con Michelangelo Antonioni la favola contemporanea L’aquilone (1983). Ci lascia alcuni libri di poesia in dialetto romagnolo, che comincia a scrivere in campo di concentramento: Gli scarabocchi (1946), La schioppettata (1950), Lunario (1954), I buoi (1971), Il miele (1982), La capanna (1986), Il viaggio (1986), L’orto di Eliseo (1989).

Il viaggio, dal poemetto al  cinema

Scegliamo un modo insolito per ricordare Tonino Guerra, pubblicando un estratto del poemetto Il viaggio (1986), nella sua traduzione in italiano, per mettere in evidenza la sua vena da sceneggiatore – poeta. Il viaggio, infatti, rappresenta il soggetto sulla base del quale è stato sceneggiato il film Viaggio d’amore (1980) di Ottavio Fabbri.

Estratto da Il viaggio

Un giorno d’ottobre si misero in cammino

nel fiume, lungo i sentieri di sabbia dietro

quelle linguette d’acqua che saltano tra i sassi.

Del mare i due avevano scorto soprattutto

una pescivendola che fino al millenovecentoquaranta

arrivava lassù da loro in bicicletta,

poi s’era fatta il sidecar e portava

le cassette piene di ghiaccio e pesci

e raccontava che vi erano bestie

dentro l’acqua, più grandi delle vacche

e che a volte si arenavano balene

che erano montagne di carne

sulla sabbia.

Rico e la Zaira non avevano mai visto il mare

che in linea d’aria, passando per i sentieri del fiume,

distava sì e no trenta chilometri.

Adesso che avevano quasi ottant’anni

S’erano decisi a fare a piedi quel viaggio di nozze

che avevano rimandato di anno in anno. Abitavano

a Petrella Guidi, un ghetto di vecchie case

ove ogni tanto c’era qualche cavallo

che scappava dalle mani del maniscalco

e faceva le lucciole sotto gli zoccoli matti

e di notte l’odore del pane che cuoceva

nel forno, te lo sentivi fin dentro il letto,

rannicchiato nei buchi del materasso di foglie. Rico

aveva fatto il barbiere quasi settant’anni per gli uomini

e per le donne e poi tosava i somari e le pecore;

la Zaira sbrigava le faccende di casa

e a volte teneva il catino d’acqua

in cui l’artista lavava il pennello.

Viaggio d’amore (1990) di Ottavio Fabbri è un film scritto da Tonino Guerra per raccontare un viaggio tra due anziani coniugi (Lea Massari e Omar Sharif) che ripensano al passato e tracciano il bilancio della loro vita. Nel cast ci sono anche Florence Guérin e Stéphane Bonnet. Ciccio Ingrassia interpreta un parroco che la coppia incontra durante un viaggio che li porterà finalmente a vedere il mare. Il film è poetico, intriso di suggestioni liriche e di momenti sentimentali, anche se da un punto di vista cinematografico non è esaltante. Troppo lento come montaggio, si riscatta per una fotografia intensa, per i dialoghi  e per il tema che racconta l’amore nella terza età.

Viaggio d’amore non è un film per cui sarà ricordato Tonino Guerra, alle prese con un regista non eccelso, autore soltanto di film musicali, di documentari sulla Formula Uno e di alcune sceneggiature. Volevamo parlarne per il collegamento tra la poesia e la sceneggiatura che in questo caso è evidente.

Tra i tanti capolavori firmati da Guerra ricordiamo: E la nave va, Ginger e Fred, Prova d’orchestra e Casanova, tutti lavori per Federico Fellini. Matrimonio all’italiana e I girasoli di Vittorio De Sica sono altri due film che godono del suo apporto determinante. Blow-up di Antonioni gli vale la nomination all’Oscar per la sceneggiatura.

Tonino Guerra era una persona d’altri tempi, appassionato lettore, uomo di vasta cultura, innamorato di cinema, poesia e letteratura. Inutile dire che il suo genio ci mancherà.

Se riprendete in toto o in parte i nostri articoli per favore citate la fonte. Ricordiamo anche che Rosebud è un blog autorale e che la maggior parte dei pezzi pubbicati sono soggetti a copyright. La responsabilità rimane dunque con chi li riprende senza darne nota.

Featured image, titoli di Amarcord di Federico Fellini, sceneggiatura Federico Fellini e Tonino Guerra.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :

  • Racconti di guerra

    Cara Lilli,tutta la faccenda drammatica e sanguinosa della cattura e dell'uccisione di Gheddafi mi ha fatto pensare per l'ennesima volta a come la guerra... Leggere il seguito

    Da  Maris
    DIARIO PERSONALE
  • Guerra ecologica in palestina

    Guerra ecologica palestina

    Resistance is fertile: Palestine's eco-war After uprooting thousands of olive trees, Israel's latest plantation may pose a fire risk to its own citizens. Leggere il seguito

    Da  Digipurp
    GIARDINAGGIO, HOBBY
  • La guerra dei silvioni

    guerra silvioni

    Iniziare un post parafrasando Yves Robert e il suo film del 1961 (tratto da Pergaud), ci sembra il modo migliore (e un po’ tanto snob), per descrivere... Leggere il seguito

    Da  Massimoconsorti
    POLITICA, POLITICA ITALIA, SOCIETÀ
  • La guerra in Iran

    Hanno addirittura già previsto quanti morti ci sarebbero nel caso di un vombardamento delle postazioni industriali in Iran da parte di Israele, per bloccare lo... Leggere il seguito

    Da  Funicelli
    SOCIETÀ
  • La guerra dei cloni

    guerra cloni

    Pardonnez moi, premetto che oggi sono un pò acidula. Ma non posso far a meno di notare come in giro circolino sempre le stesse cose, messe, alle volte, negli... Leggere il seguito

    Da  Valef
    LIFESTYLE
  • Robert Heinlein - Guerra nell'infinito

    Robert Heinlein Guerra nell'infinito

    Autore: Robert Heinlein Editore: Libra (Slan) Pagine: 282 Voto: 3/5 Pagina di Anobii Trama del libro: Don Harvey è nato nello spazio, a bordo di un'astronave... Leggere il seguito

    Da  Vomitoergorum
    DA CLASSIFICARE
  • L'Italia ripudia la guerra

    Dal fatto quotidiano Si torna a parlare di manovre “lacrime e sangue” per recuperare 30 miliardi in due anni. Ma il settore delle spese militari è cresciuto... Leggere il seguito

    Da  Funicelli
    SOCIETÀ