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Top 5: Cinque location cinematografiche di NY che mi hanno colpito

Creato il 16 agosto 2011 da Mcnab75
Top 5: Cinque location cinematografiche di NY che mi hanno colpito

Avevo intenzione di stilare una Top 5 dei luoghi assolutamente da visitare a New York, tuttavia mi sono accorto che sarebbe una classifica piuttosto banale, in quanto i posti citati più o meno da tutti i siti seri che si occupano di viaggi hanno già detto tutto in merito. A questo punto ripiego su una classifica più particolare: cinque film ambientati a NY e relative location che mi hanno colpito anche dal vivo.

Premettendo che sì, la Grande Mela è una vera e propria Mecca per i cinefili. Ogni angolo o quasi riporta alla mente immagini e scene di film e telefilm visti e apprezzati. A volte succede coscientemente (ossia certi luoghi sono andati proprio a cercarli), altre volte no, ti ci trovi e basta. Ecco le cinque visite che più mi hanno colpito.

 

5. Extreme Measures

Top 5: Cinque location cinematografiche di NY che mi hanno colpito

 

Luogo: Columbia University.

Memorabilia del film in loco: Nessuno.

 

Il film non è uno dei successi più celebrati di Hollywood, a dispetto del cast stellare (Hugh Grant, Gene Hackman, Sarah Jessica Parker). Per chi non lo sapesse Extreme Measures racconta una storia di esperimenti illegali condotti su degli homeless da un brillante genio della neurochirurgia, il dottor Myrick, primario del Gramecy Hospital di NY.

Per pura coincidenza ho rivisto questo film un paio di settimane prima di partire per gli States. Visitando la Columbia University mi sono trovato casualmente a calcare l'esatto punto della scalinata della facoltà di medicina in cui si svolge la scena finale di Extreme Measures. Una sensazione curiosa, di fortissimo Déjà Vu, nonché il mio primo impatto con la realtà tangibile nascosta dietro il cinema newyorchese.

 

4. Ghostbusters


Top 5: Cinque location cinematografiche di NY che mi hanno colpito

 

Luoghi: Public Library, Tavern on the Green.

Memorabilia del film in loco: Nessuno (tranne ogni tanto dei tizi vestiti da fantasma).

 

Indubbiamente Ghostbusters è uno dei film di genere più newyorchesi di sempre. Del resto solo a NYC è plausibile, se non addirittura credibile, la storia di tre ricercatori universitari che si reinventano acchiappafantasmi di successo.

La visita alla Public Library (posto fantastico, visitatelo a ogni costo se passate da quelle parti) richiama alla mente la scena iniziale del film. In effetti le sale austere ed eleganti sembrano fatte apposta per essere abitate da qualche spettro. Peccato soltanto che la marea di visitatori riduca non di poco l'effetto “orrorifico” della Library.

Alla Tavern on the Green, ex ristorante storico di Central Park citato in Ghostbusters, è andata molto peggio. Il locale risulta chiuso, sostituito da una sorta di gift shop che ne celebra la storia, e da uno spazio di libero accesso in cui un venditore di tacos allieta i lavoratori di Manhattan in pausa.

 

3. Big


Top 5: Cinque location cinematografiche di NY che mi hanno colpito

 

Luoghi: FAO Schwarz.

Memorabilia del film in loco: Il piano a pavimento.

 

FAO Schwarz e Toys R Us sono i paradisi newyorchesi dei bambini. Vere e proprie americanate, ma anche in senso positivo, non solo dispregiativo. Negozi di giocattoli così grandi e particolari da far impallidire qualunque corrispettivo italiano possibile e immaginabile. Mentre Toys R Us sta al passo con la modernità, proponendo anche videogiochi, action figures etc etc, FAO Schwarz ha una visione più classica del giocattolo, vendendo soprattutto peluches, Lego e pupazzi.

Volevo visitare FAO da quando l'ho visto nel film Big, con Tom Hanks bambino in corpo d'adulto, impegnato a suonare l'enorme piano a pavimento da allora entrato a suo modo nella storia del cinema. La scena è questa, e il piano è davvero fantastico come appare sul grande schermo.

 

2. King Kong


Top 5: Cinque location cinematografiche di NY che mi hanno colpito

 

Luoghi: Empire State Building.

Memorabilia del film in loco: magliette, pupazzi, cartoline, DVD.

 

La vista di NYC dall'87esimo piano dell'Empire vale da sola una visita negli Stati Uniti, anche se per salire bisogna fare una fila chilometrica e sgomitare con centinaia di turisti armati di voluminose fotocamere. Il valore aggiunto dello storico grattacielo è però la presenza storica del leggendario gorillone. Figura archetipa che ben si sposa con gli interni retrò (o se volete dieselpunk) dell'Empire, che richiama a un'epoca affascinante come poche altre. Man mano che si aspetta il turno per salire “in cima al mondo” si rimane affascinati tanto dai filmati e dalle foto che raccontano la storia del grattacielo, quanto dai rimandi al finale del primo, indimenticabile King Kong.

Certo, il merchandise folle che gira attorno al binomio Kong/Empire è la più classica delle americanate, ma devo anche ammettere che funziona alla grande. Lo stato dell'arte per ciò che riguarda lo sfruttamento di un “marchio” noto in tutto il mondo da quasi ottant'anni. Scusate se è poco.

 

1. I Guerrieri della notte


Top 5: Cinque location cinematografiche di NY che mi hanno colpito

 

Luoghi: Coney Island.

Memorabilia del film in loco: Felpe e t-shirt.

 

Nel mio background da cinefilo ci sono poche altre scene in grado di evocare emozioni e suggestioni quanto fa il finale de I Guerrieri della notte (The Warriors). Nelle parole di Swan – “Guarda che posto di merda... e abbiamo combattuto tutta la notte per ritornarci” – c'è molta più filosofia che in tanti trattati universitari.

Da appassionato del film, che entra di diritto nella Top 10 dei miei preferiti di sempre, dovevo visitare Coney Island, pur avendo il timore di far svanire tutta la magia. Invece non è successo. Coney è davvero “un posto di merda”. Vale a dire che sembra cristallizzato nel tempo, in una bellezza decadente fatta di vecchie bancarelle che vendono cibo cotto in strada, di negozietti scalcagnati di souvenier da spiaggia, di pescatori di colore che tirano sera cazzeggiando sul vecchio molo in legno. E poi c'è il luna park, così vecchio tanto che la definizione stessa deriva proprio dal parco di Coney, il Luna. Senza dimenticare che qui, nel 1870, venne inventato l'hot dog.

Dei Warriors non c'è traccia, ma in fondo hanno davvero lasciato ovunque il loro segno. E non parlo solo delle magliette e delle felpe che riportano il logo del film e che vengono via a pochi dollari, bensì dello spirito di Swan, Ajax e soci che continua ad aleggiare – e proteggere – su un quartiere tra i più suggestivi (e meno visitati da noi europei) di NYC.

Se c'è qualcosa che ti entra dentro, ammesso che tu sia un certo tipo di persona, questa cosa è Coney Island.


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