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TOP 5: I migliori adattamenti dei romanzi di Stephen King

Creato il 18 ottobre 2017 da Ifilms
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Scritto da Sara Barbieri
Pubblicato: 18 Ottobre 2017
Creato: 15 Ottobre 2017
Piper Laurie   Sissy Spacek   Carrie - Lo sguardo di satana   Carrie   Jennifer Jason Leigh   Taylor Hackford   Dolores Clairborne   L'ultima eclissi   Kathy Bates   Misery non deve morire   Stagioni diverse   River Phoenix   Rob Reiner   Stand By Me   Shining   Stephen King   Brian De Palma   Jack Nicholson   Stanley Kubrick  

 Shining

Ancora Stephen King, ancora adattamenti cinematografici dai romanzi del Maestro per celebrare l'uscita di It di Andy Muschietti (qui la nostra recensione), in sala dal 19 ottobre. E la top 5, in questo caso, risulta assai più soddisfacente dei flop di cui vi abbiamo già parlato: ci riferiamo infatti alle migliori trasposizioni dalle pagine dello scrittore del Maine.

Orrori, quelli di King, di matrice sfumata e inconscia, perciò giudicati spesso infilmabili, ma alcuni autori sono riusciti nell'ardua impresa di realizzare pellicole degne di nota, quando non veri e propri capolavori. A voi una cinquina tutta da brivido.

1. Shining (1980):

Top King - The Shining

“All work and no play makes Jack a dull boy”. Opera entrata di diritto nell'immaginario collettivo, che supera i confini del genere horror in senso stretto. Stanley Kubrick rilegge le pagine di King da una prospettiva psicanalitica, trascurando l'elemento soprannaturale, concentrandosi sull'iter degenerativo del protagonista Jack Torrance (un superbo Jack Nicholson) e trasformando il tutto in un agghiacciante viaggio negli abissi della mente umana. La manipolazione della materia di base non è mai stata più ficcante, ma King non ha gradito: “Ci sono parti che mi sono piaciute e parti invece che non mi sono piaciute affatto. Pari e patta insomma. Kubrick ha dichiarato di aver voluto fare un film dell'orrore ma non credo che sapesse esattamente cos'è un film dell'orrore. Quello che viene fuori alla fine è una semplice tragedia famigliare”. Meglio sorvolare sul giudizio.

2. Stand By Me – Ricordo di un'estate (1986):

Top King - Stand By Me

“I tuoi amici, loro ti trascinano giù, Gordie. Non lo sai? I tuoi amici. Sono come quelli che ti annegano attaccandosi alle gambe. Non puoi salvarli. Puoi solo annegare con loro”. Dal racconto The Body, contenuto nella raccolta Stagioni diverse, un racconto di formazione on the road che tratta, come spesso accade negli scritti di King, il passaggio dall'infanzia all'età adulta. Sommesso e toccante, decisamente nelle corde del regista Rob Reiner; tra i protagonisti, un giovanissimo River Phoenix.

3. Misery non deve morire (1990):

Top King - Misery

Cronaca del rapporto morboso e distruttivo tra lo scrittore Paul Sheldon (James Caan) e la sua ammiratrice numero 1, l'infermiera psicopatica Annie Wilkes. Ancora una volta Rob Reiner riesce a catturare l'anima del romanzo e sceglie di basare l'intero film sulle spalle di Kathy Bates, la quale regala un'interpretazione straordinaria che le valse l'Oscar. Claustrofobia, spessore psicanalitico e climax tensivo da manuale: imperdibile.

4. L'ultima eclissi (1995):

Top King - Lultima eclissi

Ancora Kathy Bates, protagonista di una pellicola tratta da Dolores Claiborne (1993). Il regista Taylor Hackford adatta con cautela e misura le pagine di King, rispettando la tematica dell'inconscio femminile e tratteggiando con delicatezza passaggi ostici e scomodi (le molestie subite da Selena, figlia della Claiborne interpretata da un'ottima Jennifer Jason Leigh). Un inno alla donna, sommesso e dolente, per un film ingiustamente sottovalutato. Da recuperare.

5. Carrie – Lo sguardo di Satana (1976):

Top King - Carrie 1976

Dal romanzo Carrie (1974), una trasposizione barocca e affascinante, illuminata da un'iconica e strepitosa Sissy Spacek. Brian De Palma trascura la fedeltà al testo originale e manipola la materia di base adattandola alle esigenze del grande schermo: il risultato è di grande impatto visivo, con una parte finale che, grazie a un montaggio serratissimo, si imprime indelebile nella memoria. Ottima Piper Laurie nel ruolo della fanatica religiosa Margaret White, madre di Carrie.


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