Torino by train

Creato il 21 giugno 2010 da Biancheggiando


Quando viaggi scopri che ci sono delle costanti che tornano sempre. Quelle costanti che rendono il viaggiare familiare. In tutte le stazioni, in tutti i treni, trovi il manager con la sua 24ore e portatile aperto sulle ginocchia, indaffarato, elegante, il tempo per lui è denaro, non può permettersi pause. C'è la classica studentessa con gli occhiali e il caschetto che arriva alle spalle. Non ha valigie con se va soltanto a dare l'esame, tornerà con il treno della sera. Poi ci sono i "fighi", i tecnologici, con cellulari super attrezzati e muscoli in bellavista. Per loro il viaggio è una vetrina.

Subito riconosci chi è al suo primo viaggio, glielo leggi nelle mani che frugano sempre alla ricerca del biglietto. I pendolari invece li riconosci dall'aria stanca, dallo sguardo un pò spento, hanno perso la magia del viaggio. All'arrivo poi ci sono le famiglie con al seguito così tante valigie che ti chiedi come siano riusciti a farle entrare tutte sul treno. Ci sono i fidanzati che si corrono incontro, si salutano un pò imbarazzati, si stringono teneramente. Ci sono le amiche, quelle vere, quelle che uno sguardo e una manata sulla spalla cancellano anni di lontananza lasciando intatta la stima.

E in mezzo a tutto questo IO, quella che si riconosce dallo sguardo timido e curioso, dallo scrivere incessante su un quadernetto, dalla macchina fotografica al collo, dal sorriso stampato sul volto, dal foulard e dalle scarpe da ginnastica, dalla borsa consumata, compagna inseparabile dei viaggi di una vita.


Una a cui piace viaggiare da sola perchè sa chi l'attende al ritorno.


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