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Torino Film Festival 37ma edizione, “Operazione paura”

Creato il 16 novembre 2019 da Af68 @AntonioFalcone1

Torino Film Festival 37ma edizione, “Operazione paura”Lo scorso giovedì, 14 novembre, si è svolta la consueta doppia conferenza stampa di presentazione (di mattina a Roma, Casa del Cinema; in serata a Torino, Multisala Cinema Massimo) del Torino Film Festival, la cui 37ma edizione si svolgerà dal 22 al  30 novembre, con la direzione artistica di Emanuela Martini, che ha curato anche la retrospettiva Si può fare! collegata idealmente alla mostra del Museo Nazionale del Cinema, FacceEmozioni: dalla fisiognomica agli emoji, aperta il 17 luglio e visitabile fino al 6 gennaio alla Mole Antonelliana: dedicata all’horror classico, offre rilevanza al periodo che va dal 1920 al 1970, dall’Espressionismo Tedesco proprio de Il gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene  ai famelici non morti visualizzati da George Romero ne La notte dei morti viventi, per una carrellata di 35 film che hanno dato corpo e volto alle nostre paure ponendo i pilastri di tutto l’horror successivo, dai mostri Universal, ripresi poi dall’inglese Hammer Film rimarcandone la caratterizzazione gotica e l’ horror “suggerito”, inquietante, d’atmosfera, della RKO (The Cat People, Il bacio della pantera, Jacques Tourneur), passando per la macabra ironia delle pellicole di Roger Corman e senza dimenticare  la caratterizzazione italiana al genere offerta da autori quali, fra gli altri, Mario Bava e Riccardo Freda, arrivando infine alle case infestate e alle bambole assassine.

Torino Film Festival 37ma edizione, “Operazione paura”(Cineblog)

Alla retrospettiva, la cui denominazione riprende l’esclamazione del Dottor Frederick Von Frankenstein, un superbo Gene Wilder, esternata nel leggere gli appunti del nonno sulla possibilità di dare nuova vita ai morti in Young Frankenstein, geniale rivisitazione-omaggio in chiave comica diretta da Mel Brooks  del mito della “Creatura” nata dalla penna di Mary Shelley nel 1818 (Frankenstein or,The Modern Prometheus), è legata l’immagine ufficiale della kermesse torinese, che ritrae una delle più potenti icone femminili dell’horror classico, Barbara Steele, l’attrice britannica che con i suoi occhi grandi, la figura sinuosa e i suoi tratti spigolosi, ha materializzato la sensualità e il mistero di tutte le “Signore della Notte” nella produzione di genere italiana degli anni ‘60. La foto è stata scattata sul set del film Amanti d’oltretomba, diretto da Mario Caiano nel 1965. Barbara Steele sarà ospite del Festival, riceverà il Gran Premio Torino 2019 ed introdurrà la proiezione dei film dei quali è stata protagonista. Inoltre nelle parole della direttrice artistica, la suddetta riproposizione intende anche rimarcare un salutare ritorno al genere, “meno teorico e più innovativo” , in particolare da parte degli autori più giovani; apertura con la proiezione di Jojo Rabbit diretto da  Taika Waititi, film tratto dal romanzo Caging Skies di Christine Leunens che mette in scena una satira sferzante e spiazzante del nazismo e dei suoi miti, mentre la chiusura sarà affidata a Knives Out, commedia gialla che il regista Rian Johnson  ha costruito ispirandosi ai whodunit di Agatha Christie.

Torino Film Festival 37ma edizione, “Operazione paura”(AlloCiné)

In cartellone vi sono 149 lungometraggi, 11 mediometraggi e 31 cortometraggi, di cui 44 lungometraggi opere prime e seconde, 45 anteprime mondiali, 28 anteprime internazionali, 64 anteprime italiane, una selezione intervenuta su più di 4000 film visionati (tra corti, medi e lungometraggi). Ovviamente la più importante sezione competitiva risulta Torino 37, riservata ad opere prime, seconde o terze: propone 15 film, inediti in Italia, rappresentanti, in ordine alfabetico, Argentina, Canada, Cile, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Islanda, Italia, Qatar, Repubblica Ceca, Russia, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Taiwan, Tunisia; incentrata sul cinema “giovane”, la selezione dei film in concorso si rivolge alla ricerca e alla scoperta di talenti innovativi, che esprimono le migliori tendenze del cinema indipendente.
Fra i titoli, Le choc du futur (Marc Collin, Francia), Il grande passo (Antonio Padovan, Italia), Pink Wall (Tom Cullen, Regno Unito, opera prima), Now Is everything (Riccardo Spinotti e Valentina De Amicis, Italia/USA). La Giuria è presieduta da Cristina Comencini (Italia) e composta da  Fabienne Babe (Francia), Bruce McDonald (Canada) Eran Riklis (Israele).

Torino Film Festival 37ma edizione, “Operazione paura”(Arcipelago Adriatico)

All’interno della variegata sezione Festa Mobile troviamo tra i titoli proposti i citati film di apertura e chiusura, così come verrà dato spazio a tre classici restaurati: Il ladro di bambini, il “viaggio in Italia” di Gianni Amelio, da Milano alla Sicilia insieme ai suoi tre giovani protagonisti, dove rabbia e poesia, dolore e serenità s’intrecciano per descrivere l’Italia dei primi anni ‘90 (restaurato da Minerva Pictures); La grande strada azzurra: nel centenario della nascita di Gillo Pontecorvo ecco il suo esordio nel lungometraggio, uno scabro mélo realistico con Yves Montand e Alida Valli (restaurato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino); Troppo tardi t’ho conosciuta, storia di un giovane tenore di origine contadina e della maliarda che lo affascinata, unico film diretto nel 1939 da Emanuele Caracciolo, poi partigiano e fucilato alle Fosse Ardeatine; restaurato dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, il film fu ritrovato nel 2003 da Lorenzo Ventavoli, cui verrà attribuito quest’anno il Premio Maria Adriana Prolo.
Interessante la personale dedicata a Teona Strugar Mitevska, una delle figure più promettenti e vitali del panorama autoriale contemporaneo, nata a Skopje, laureata in cinema alla Tisch School of Arts di New York, sceneggiatrice e produttrice dei suoi film, insieme alla sorella Labina e al fratello Vuk, con i quali ha fondato la compagnia di produzione Sisters and Brother Mitevski.

Torino Film Festival 37ma edizione, “Operazione paura”Mario Soldati (Wikipedia)

Rilevante anche l’omaggio proposto dal Festival a Mario Soldati, la previsione di una Giornata Soldati, nella ex-sala Tre del Cinema Massimo – MNC recentemente intitolata all’autore, che si articolerà in una successione di proiezioni e interventi, da metà mattinata fino alla sera. Oltre ad alcuni suoi film, anche spezzoni ed episodi delle sue serie televisive, delle sue inchieste giornalistiche, delle sue interviste, intervallati da interventi di familiari, amici, collaboratori ed esponenti del mondo della cultura che lo hanno conosciuto e frequentato.
La Giornata è organizzata in collaborazione con Rai Teche, Rai Movie, Cristaldi Film, Museo Nazionale del Cinema di Torino e con il Dams dell’Università di Torino, nella cui sede si terrà, il giorno dopo, un convegno di studi sull’autore, e con Sapienza Università di Roma, dove avrà luogo un’ulteriore sessione del convegno, quasi a ristabilire il legame autobiografico Torino-Roma descritto da Soldati in uno dei suoi romanzi più belli, Le due città (Garzanti, 1964). Carlo Verdone sarà il Guest Director di questa 37ma edizione e presenterà al pubblico Cinque grandi emozioni, la sezione da lui curata composta dai seguenti film: Ordet (Carl Theodor Dreyer, 1955), Buon compleanno Mr. Grape (What’s Eating Gilbert Grape, Lasse Hallström, 1993),  Divorzio all’italiana (Pietro Germi, 1961) Oltre il giardino (Being There, Hal Ashby, 1979) e Viale del tramonto (Sunset Boulevard, Billy Wilder,1950).

Torino Film Festival 37ma edizione, “Operazione paura”Carlo Verdone- foto Piergiorgio Pirrone – LaPresse- 07 09 2013 Lido di Venezia
spettacolo 70esima mostra d’arte cinematografica di Venezia- Red carpet di chiusura

Accolgo con vero piacere l’invito di Emanuela Martini ad essere Guest Director per qualche giorno al Festival di Torino”, ha dichiarato l’artista romano, “e ho scelto di presentare cinque film estremamente diversi fra loro, che resteranno per sempre nella mia memoria di spettatore. Cinque film che mi hanno rapito ed emozionato non solo per le perfette regie, ma soprattutto per le notevoli interpretazioni dei loro protagonisti. Ho visto ognuno di questi film più di tre volte, scoprendo sempre dettagli che mi erano sfuggiti. Potrebbe sembrare strano che tra queste scelte ci sia solo una commedia brillante, ma in prima battuta cerco sempre di scegliere film di contenuti ‘forti’, che mi propongano suggestioni intime, amare, poetiche o malinconiche. Un film che mi lasci o una carezza o un pugno allo stomaco o una riflessione. In un film cerco insomma la poesia”.
La sezione After Hours proporrà diciassette film, per un’offerta estremamente diversificata riguardo linguaggio, stile, sensazioni ed emozioni,  nel’intento di narrare squarci di una tormentata umanità usufruendo di più generi cinematografici, dalla commedia alla fantascienza, passando per l’horror, tra risate, surrealismo, utopie e distopie, brividi. TFF.Doc, oltre alla consueta doppia declinazione volta a comprendere titoli internazionali e nazionali, prevede al loro interno due ulteriori sentieri, TFFdoc/desiderio e TFFdoc/l’unica cosa che ho è la bellezza del mondo, così da mettersi in viaggio alla ricerca dell’isola del tesoro, insieme a registi e registe che nelle loro opere descrivono ed interpretano il (loro) mondo, le sue urgenze, il suo spaesamento, le sue speranze.
La giuria di Internazionale.Doc è composta da Sara Fattahi (Siria) ,Vladimir Perisic (Serbia), Filipa Ramos (Portogallo), mentre quella di Italiana. Doc da Eleonora Mastropietro (Italia), Pippo Mezzapesa (Italia), Annina Wettstein (Svizzera).

Torino Film Festival 37ma edizione, “Operazione paura”(Torino Film Festival)

Italiana Corti è il concorso riservato a cortometraggi italiani inediti, caratterizzati da ricerca e originalità di linguaggio, 11 titoli in competizione divisi in 3 programmi. La giuria è composta da Elia Billoni (Italia), Monica Strambini (Italia), Lucio Villani (Italia). Onde offre uno spazio al cinema del presente e di sempre, rendendo autori e spettatori attori consapevoli, mentre Onde- Artrum, pensata e realizzata assieme alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dà rilevanza all’interconnessione tra arte e cinema, proponendo  un programma di artisti dell’ associazione no-profit Protocinema, specializzata nella committenza e promozione di opere d’arte cross-culturali legate a contesti e problematiche locali e globali: otto opere di artisti turchi, palestinesi, georgiani e greci che affrontano, con approcci ora dinamicamente performativi ora acutamente indagativi, una serie di aspetti politici e sociali che ineriscono il Medio Oriente, l’Europa del Sud e l’Asia dell’Ovest. Da ricordare, chiudendo questa carrellata sulla 37ma edizione del Torino Film Festival, che quest’anno sarà possibile per il pubblico usufruire di un nuovo spazio d’incontro, Piazza TFF, situato al piano terra della Mole Antonelliana (Via Montebello 20): a partire dal 23 novembre, con orario 9.30-21.30 e con ingresso sempre gratuito, disporrà di una caffetteria dove, presentando il proprio accredito, si potrà usufruire una riduzione del 20% sulle consumazioni e, presso il Bookshop attiguo, del 15% sul volume Da Caligari agli zombie a cura di Emanuela Martini; inoltre è previsto un fitto calendario d’incontri, presentazioni di libri e progetti, oltre che di dirette radiofoniche a cura di RAI Radio 2, RAI Radio 3 e Fred Radio.

 


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