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Torino, la conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic

Creato il 22 dicembre 2017 da Dariofratoni

Il tecnico del Torino, Sinisa Mihajlovic è intervenuto nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

Domani alle 15.00, infatti, la squadra granata incontrerà la SPAL di mister Semplici, per il match valido per la 18° giornata (clicca qui per le probabili formazioni di SPAL-Torino) di Serie A. Ecco le parole del tecnico serbo:

Quali possono essere le insidie di questa partita?

“Tutte le partite in Serie A sono difficili. Sicuramente la SPAL è una formazione da rispettare, hanno vinti dei campionati di fila, e oggi hanno molti giocatori con esperienza in Serie A: Felipe, Salamon, Schiattarella, Viviani, Grassi. In attacco Antenucci, Borriello, Paloschi… In casa giocano bene, sono aggressivi, hanno perso in casa tre partite di cui due con Fiorentina e Napoli. Se non giochiamo al massimo possiamo essere battuti. Abbiamo preparato la partita bene, pure in poco tempo. Dobbiamo mettere in campo la loro stessa aggressività, e così uscirà il nostro valore tecnico superiore. Quest’ultimo da solo non basta, loro sono bravi sulle seconde palle, sarà una guerra, una battaglia. In settimana, parlando coi ragazzi, abbiamo detto che abbiamo superato alla grande un ciclo di partite difficili: pareggiare due volte a Milano, vincere due volte a Roma, pareggiare con l’Atalanta. Ora però non dobbiamo montarci la testa ma affrontare le prossime gare con la stessa concentrazione e lo stesso rispetto, che abbiamo messo contro le squadre più forti di noi. Gara dopo gara abbiamo migliorato gioco, atteggiamento e solidità difensiva. Dobbiamo ripeterci e rimanere concentrati. Se avverrà questo probabilmente possiamo portare a casa il risultato”.

Quanta parte di Europa si gioca il Toro nelle prossime partite?

Ce la giochiamo in tutte le partite. Mi chiedete delle prossime cinque partite? Io penso solo alla SPAL, è una gara difficilissima, un’esame di maturità importante. Chiedetemi solo di questa partita. Il problema è di testa, atteggiamento, voglia. Abbiamo tante soluzioni; l’importante è che chi gioca dia il massimo, con la testa giusta. Se affrontiamo la SPAL con la stessa concentrazione con cui abbiamo affrontato la Roma, probabilmente possiamo vincere. Se invece andiamo lì pensando di fare una passeggiata, perdiamo. Se non dai il massimo in Serie A si può perdere contro chiunque. Tutte le squadre sono preparate. E’ una partita importante, vogliamo regalare un buon Natale a noi e ai nostri tifosi. Solo dopo parleremo delle prossime partite”.

La squadra ha imparato dai suoi errori di immaturità precedenti?

Dobbiamo trovare continuità non solo nei momenti critici, ma anche quando dobbiamo accelerare. Adesso è un periodo in cui se tutto va bene le partite sono alla nostra portata. Ho detto ai ragazzi che non si può fare il passo del gambero, uno avanti e uno indietro. Abbiamo fatto due trasferte a Milano e abbiamo pareggiato, due a Roma e abbiamo vinto. Poi se non vinci in casa col Verona non va bene. Dobbiamo trovare continuità, ma questo dipende solo da noi. Se noi andiamo in campo uniti, con la voglia di aiutarci l’un l’altro, possiamo fare risultato. Dipende però da noi. E’ importante imparare dagli sbagli. E’ già successo che in passato abbiamo perso punti là dove non doveva succedere. Se ripetiamo gli stessi sbagli, non riusciremo a raggiungere l’obiettivo. Abbiamo chiuso bene il ciclo difficile, ora dobbiamo accelerare. Io mi voglio concentrare partita su partita, ora. Dobbiamo accelerare, adesso, sapendo che se noi giochiamo come sappiamo ma soprattutto andiamo in campo con lo spirito visto contro Inter, Milan, Roma e Lazio, se questo avverrà, la prestazione sarà a quei livelli e la conseguenza sarà il risultato. Ai miei giocatori non chiedo per forza il risultato, ma la concentrazione. Poi il pallone è rotondo, ci possono stare gli episodi, ma io voglio la prestazione”.

Come sta Niang?

Abbiamo 24 giocatori disponibili, li portiamo tutti, abbiamo diverse soluzioni. Può partire Niang, Berenguer o Boyè. Uno dei tre partirà sicuramente titolare. Niang come atteggiamento ha fatto un passo in avanti con la Roma. Lo abbiamo preso per farlo giocare, io penso sia sulla strada giusta. Da adesso deve ingranare”.

Un giudizio su Simone Edera?

Lui deve continuare ad allenarsi così, sfruttando le occasioni. Vedremo se giocherà dall’inizio o a gara in corso. L’importante è avere la testa sulle spalle. E sfruttare le occasioni, senza montarsi la testa”.

Quanto conta avere Ljajic e Ansaldi non a disposizione?

A me dispiace sempre avere giocatori fuori, specie se mi possono fare la differenza. Detto questo abbiamo una rosa in grado di fare risultato anche senza di loro”.

Come sta Barreca?

Ha ancora dei problemi. Lo si vede quando si allena, anche oggi. Speriamo di risolvere in fretta questi problemi, altrimenti abbiamo solo due terzini disponibili, tra Molinaro e De Silvestri. Lo abbiamo convocato, se c’è bisogno può giocare, ma non sta ancora pienamente bene”.

Ha una predisposizione particolare per fare giocare i giovani?

I giovani hanno spensieratezza e spregiudicatezza, ma magari hanno problemi di continuità. Gli esperti invece magari ti danno equilibrio e sicurezza. Detto questo io non guardo l’età ma la qualità di un giocatore, se è bravo gioca, e se è giovane mi fa ancora più piacere”.

Vista l’emergenza sui terzini, potrebbero esserci innesti a gennaio?

Adesso voglio pensare a queste tre partite di campionato più quella di Coppa Italia. Poi dopo c’è la sosta e allora penseremo al mercato. Cercheremo di fare più punti possibili, poi sul mercato cercheremo di fare il massimo, ma prima penso al campo”.

Milinkovic resterà il portiere della Coppa Italia?

Sì, ha dimostrato di essere bravo, può essere il portiere del futuro. Io cerco sempre di fare giocare tutti, sempre che mi diano garanzie. Finora lui mi ha dato ampie garanzie, ha fatto bene, quindi deve continuare ad allenarsi come sta facendo e poi arriverà il suo momento. Per adesso solo in Coppa Italia, più avanti chissà”.

FINE DELLA CONFERENZA.


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