Magazine Calcio

Torino, la conferenza stampa di Sinisa Mihajlovic (LIVE)

Creato il 28 ottobre 2017 da Dariofratoni

Il tecnico del Torino, Sinisa Mihajlovic, interverrà nella giornata di oggi in conferenza stampa in vista del prossimo impegno di campionato.

Domani alle 15.00, infatti, la squadra granata incontrerà il Cagliari di mister Lopez, per il match valido per la 11° giornata di Serie A (qui le probabili formazioni di Torino-Cagliari). Ecco le dichiarazioni del tecnico:

Lei ha detto: “Da domani faremo a modo mio”. Cosa è cambiato?

“Quest’anno io non volevo più arrabbiarmi perchè dovevamo passare alla fase 2, lavorando sui particolari, con una squadra più matura. Perchè abbiamo preso giocatori di carattere che dovevano e potevano aiutare i compagni. all’inizio è stato così, poi dal Verona si è inceppato qualcosa. E allora dobbiamo ripassare alla fase 1, dove si parla di atteggiamento, del dna del club, dove si mettono in primo piano i principi morali. La rassegnazione non è il dna del Toro, ma lo è la rabbia. Non voglio fare processi pubblici, non voglio cercare colpevoli per darli in pasto a voi e ai tifosi. Mi prendo le mie responsabilità perchè ho sbagliato alcune valutazioni. Ma voglio che sia chiara una cosa. Io vi posso raccontare minuto per minuto le notti insonni che passo quando il Toro non vince. Non è così solo al Toro per me, ma anche in precedenza. Quando il Toro perde io la notte non dormo, mi riguardo le partite più volte. E al mattino, per scaricare la rabbia, vado a correre 15 km. Io pretendo dai giocatori che abbiano la stessa mia rabbia, e questo sin qui non è successo. Non va bene che perdiamo ed è tutto come se non fosse successo nulla. Domani mi aspetto una reazione. Dal punto di vista tecnico-tattico non siamo mai stati dominati da qualcuno. E’ un problema di atteggiamento: di voler vincere a tutti i costi. E’ questo quel che ci è mancato. Domani mi aspetto undici giocatori assatanati che vogliono vincere la partita. E’ l’unica cosa che mi interessa. Domani è importante giocare bene, perchè è così che si vincono le partite. Ma noi non abbiamo peccato dal punto di vista tattico, ma da quello mentale. Tutti dobbiamo dare molto di più, soprattutto da questo punto di vista”.

Perchè è mancato lo spirito Toro?

“Abbiamo pensato che quest’anno siamo più forti, che il gol sarebbe prima o poi arrivato, ma non è così. Tu puoi essere più bravo tecnicamente, ma se non metti in campo la giusta rabbia, non vinci. Su questo abbiamo battuto tanto l’anno scorso, pensavo i ragazzi lo avessero capito, invece mi sbagliavo. Se tu crei 4-5 occasioni a partita e non fai gol, e sul primo tiro in porta subisci gol, possiamo dire anche che è sfortuna, ma qualcosa che si è inceppato c’è”.

Come ha passato questi giorni?

“Come vi ho detto. Dormendo poco, riguardando le partite, facendomi mille seghe mentali. E pensando al lavoro da fare negli allenamenti. Io comunque resto fiducioso. Ho fiducia nelle qualità della squadra”.

Cosa cambierà domani?

“Sicuramente qualcosa cambierò. Qualcuno non mi sta dando ciò che mi aspetto, e quindi ci sta che si sieda in panchina. Ma questo vale per tutti. Dobbiamo entrare in campo con un altro spirito”.

La società le ha confermato fiducia:

Quando sento fiducia, sono più forte, ma io ho sempre avuto la coscienza a posto. Conosco i rischi del mio mestiere, contano solo i risultati, se vinci sei bravo, non così se perdi o pareggi. Il mio destino è legato alla società, so che contano i risultati. Ora siamo dalla parte destra della classifica, ma se fai due-tre risultati positivi in un attimo sei lì dove devi stare. Vincendo domani si va a 16 punti, magari si sta a pochi punti dall’Europa League. Il nostro obiettivo non è lo Scudetto, ma lottare per un posto in Europa e magari riuscirci. L’importante domani è vincere e rimettere in carreggiata il Toro”.

Domani Belotti giocherà?

Vediamo, abbiamo ancora l’allenamento di oggi. Sicuramente non vogliamo correre rischi che non ci possiamo permettere”

Vi siete confrontati con la squadra negli ultimi giorni?

“Non è stato un confronto. Io parlavo, loro stavano zitti”.

Sta vedendo nei giocatori la reazione giusta?

Devo dire che ci siamo sempre allenati con intensità e voglia. Io da quel punto di vista, non ho nulla da rimproverare. Poi magari nella partita non succede così; è mancata a volte la reazione che l’anno scorso spesso avevamo. Bisogna anche dire che ci mancano un sacco di giocatori”.

FINE DELLA CONFERENZA.


Potrebbero interessarti anche :

Ritornare alla prima pagina di Logo Paperblog

Possono interessarti anche questi articoli :