Domani, sabato, torna Il senso del taccuino sulla Regione. È una storia che dovevo scrivere. Qui di seguito il (solito) estratto:
Ride. Le mancano 3 mesi.
In ore non ha la testa per calcolarle. In metri farebbero invece
chilometri, anche se non molti e anche se non percorsi correndo. Non
ha più fiato da vendere. Che allegria. Eppure: è bella da perderci
la testa.
La prima volta che ero
stato a Praga, avevo comprato un quadro. Studiavo ancora. Lo avevo
pagato 500 dollari. Mi avevano spiegato che lo aveva dipinto una
ragazza che frequentava l'Accademia. Il suo nome era scritto dietro
la tela. Non lo svelerò, ma credetemi: è ancora lì, dietro la tela
appesa in una mia stanza. Sono trascorsi più di vent'anni da quella
visita a Praga. E per un bizzarro artificio della vita, è a Zurigo
che si chiude il cerchio apertosi allora. Qualcuno direbbe: si compie
un destino. Ma io non sono fatto di quella pasta. Sono più
complicato.