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Tornando a “Le Origini” degli Shadowhunters: prima tappa

Creato il 01 febbraio 2017 da Ceenderella @iltempodivivere

Buongiorno amici! E ben trovati, Cacciatori, Nascosti e Mondani ❤ Oggi siamo qui per la prima tappa del gruppo di lettura creato assieme alle blogger di Airals World Se ne leggon di libri, Chronicles of a Bookaholic, Il Salotto del Gatto libraio, Ikigai – di libri e altre passioni, Leggendo Viaggiando, Libera tra i Libri, Lily’s Bookmark, Words of books (che ha tra l’altro curato la fantastica grafica dei banner!): è mio compito ricapitolare i primi sei capitoli del primo volume delle OriginiL’angelo, di Cassandra Clare. Se ancora non siete in pari… fuggite e tornate più tardi per evitare spoiler 😉

Tornando a “Le Origini” degli Shadowhunters: prima tappa

Riepilogo capp. 1-6

Tessa Gray, orfana di sedici anni, dopo la morte della zia è arrivata a Londra da New York per ricongiungersi col fratello Nathaniel. Sfortunatamente ad attenderla, ci sono le Sorelle Oscure, le signorine Dark e Black, che la prelevano per poi rinchiuderla dentro la loro casa, minacciandola di uccidere Nate se oserà non obbedire loro o tentare la fuga. Non bene come prima accoglienza in una nuova città.
Durante le settimane trascorse con loro, Tessa fa tutto quello che le dicono e scopre così di essere capace di trasformarsi in chiunque voglia toccando un oggetto

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appartenuto alla persona in questione. A quanto pare, il potere di Tessa è proprio quello che stava cercando il Magister… il suo futuro sposo. Be’, che dire, rapire una ragazza non è proprio il modo migliore per iniziare una conoscenza, ma le buone maniere non devono essere il suo forte! Per fortuna di Tessa, poco prima che avvenga l’incontro con il Magister, irrompe nella sua stanza il mio amore William Herondale che la aiuta a fuggire e la porta all’Istituto di Londra. Qui, con Tessa scopriamo cosa sia questo luogo, chi siano gli Shadowhunters e quale sia il loro ruolo e conosciamo anche gli altri abitanti dell’Istituto: Jessamine, Charlotte, Henry, Jem, Sophie e Thomas. Ma non solo: in cambio delle informazioni che ha sulle Sorelle Oscure, Tessa verrà aiutata dai membri dell’Istituto a cercare suo fratello. E infatti, grazie a Charlotte e Henry, si viene a sapere cos’è successo: l’ex datore di lavoro di Nate, Axel Mortmain, rivela che il fratello di Tessa ha iniziato a frequentare un circolo di mondani interessati alla magia (il Pandemonium Club) per poi licenziarsi e iniziare a lavorare per De Quincey, capo di un potente clan di vampiri e del Pandemonium, frequentato anche da Mortmain che altri non è se non… il Magister.
Ve l’aspettavate? Il fratello di Tessa che lavora per il tizio losco che l’ha fatta rapire e pretende di sposarla? E che mi dite dei Cacciatori? Ma soprattutto… siete già finite vittime di qualcuno degli affascinanti Shadowhunters? Io, si è capito, sarò sempre e per sempre #TeamWill. Sarcasmo, letteratura e fascino hanno gioco facile con me ❤

Le rune

Ma ora veniamo all’approfondimento di oggi… Se davvero volete entrare nel mondo degli Shadowhunters, dovrete conoscere alcuni degli strumenti che avete a disposizione per combattere i demoni. Tra questi, le rune (o segni dell’Angelo), i marchi dati alla prima generazione di Shadowhunters dall’angelo Raziel per aiutarli nella loro

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missione. Sono tracciate usando lo stilo, sia sulle armi (tipo sulle spade angeliche), che sul corpo. In questo caso, il loro posizionamento garantisce un maggior funzionamento della runa e di solito più si è vicini al cuore, maggiore garanzia di efficacia si ha. Comunque la loro potenza dipende anche dalla forza con la quale si traccia: più forte è l’incisione, più questa dura. Non deve essere proprio piacevole, insomma…
Le rune note sono state inserite nel corso del tempo all’interno del Libro Grigio, per cui, se come Tessa ne sapete poco, se potete procurarvelo, correte a consultarlo! Nel frattempo, posso dirvi che esistono molte varietà di rune, differenti a seconda del loro potere, e la loro durata è variabile. Alcune scompaiono dopo qualche tempo, lasciando una cicatrice argentata, mentre altre durano per sempre. Tra tutte le rune, Enkeli (o runa angelica) è il primo marchio per ogni Shadowhunters, disegnato durante l’addestramento per simboleggiare il legame perenne con l’Angelo. La si usa spesso per marchiare le armi, rendendole più potenti (il demone non può rigenerarsi se colpito da una spada con questa runa), o anche per eliminare tracce demoniache.
La runa Iratze invece viene di solito disegnata prima di partire in missione, perché consente di guarire velocemente dalle ferite. Se volete invece un po’ di privacy da (alcuni) demoni e mondani per aggirarvi indisturbati, la runa Mendelin è quella che fa per voi, garantendo l’invisibilità.
Tra le rune più potenti e permanenti, c’è di sicuro la runa di Amicizia/Unione, conosciuta soprattutto come runa
Tornando a “Le Origini” degli Shadowhunters: prima tappa
Parabatai: usata da due partner cacciatori che si scelgono a vicenda entro i diciotto anni per sancire il loro legame indissolubile, serve anche per fare in modo che l’uno possa attingere, in caso di bisogno, alla forza dell’altro. Ne sentirete sicuramente parlare proseguendo la lettura, fidatevi!
Se invece avete trovato l’amore della vostra vita (che non sia il/la vostra parabatai, perché è proibito dalla legge!), la runa matrimoniale è quella che fa al caso vostro: si disegna sul braccio e sul cuore secondo il rito che deriva dal Cantico di Salomone («Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio; perché forte come la morte è l’amore»).
Ovviamente esistono rune quasi per tutto: per diventare silenziosi, acquisire maggiore forza, non avere paura, parlare tutte le lingue esistenti (umane e demoniache), aumentare la propria velocità, avere coraggio in battaglia, aprire delle cose (tipo le porte: molto utile se come me dimenticate sempre le chiavi di casa lol), rintracciare qualcuno. Insomma, in caso di dubbi il Libro Grigio vi darà tutte le risposte che vi servono, oppure potete provate a chiedere a Jem. Will invece non è un gran chiacchierone e potrebbe spazientirsi!
Ricordate però: gli Shadowhunters sono gli unici in grado di sopportare le rune. Disegnare una runa sulla pelle di un mondano significa bruciarla e trasformarlo in un dimenticato, un servo, senza razionalità, di chi lo ha marchiato; mentre tracciarla su un nascosto… be’, comporta la sua morte. Perciò fate attenzione a scegliere le rune giuste e a non usarle a sproposito!

La sfida

Come ogni Cacciatore che si rispetti, vi proponiamo una missione da completare entro la pubblicazione del post finale sull’Angelo, il 21 febbraio sul blog di Kia e Mon, Ikigai. Per questa volta, vi chiediamo qualcosa di facile: una foto della vostra edizione delle Origini, in digitale o in cartaceo, in un classico scatto della libreria con in evidenza i libri o sul comodino, in treno/metro o dove volete voi. Sbizzarritevi, lasciate andare la fantasia e fateci vedere le vostre copie che saranno pubblicate poi nel post di discussione conclusivo del primo libro.
Le foto vanno inviate a [email protected], diciamo con un paio di giorni massimo di anticipo sul post? Insomma, avete tempo fino al 19/20 per mandare alle ragazze i vostri scatti ma so che da bravi Nephilim non avrete bisogno di troppo tempo per completare la missione!
Per oggi è tutto, vi diamo appuntamento l’11 febbraio sul blog di Ila, Airals, per discutere dei capitoli 7-14:, perciò cominciate pure a leggere

😉

Buona lettura!


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