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Torre Del Greco: divieto di balneazione al lido Incantesimo

Creato il 28 luglio 2018 da Lasfinge @micamenefrega
Torre Del Greco: divieto di balneazione al lido IncantesimoNel pomeriggio di ieri, il 27 luglio alle ore 14,09 è stata pubblicata dal sito del Comune di Torre Del Greco, l'ordinanza del sindaco, Giovanni Palomba, per il divieto di balneazione limitatamente ai punti Lido Incantesimo e Mortelle, per la presenza dell'alga Ostreopsis Ovata. Il provvedimento è stato adottato in seguito alla nota dell'ARPAC giunta in Comune il giorno 26 luglio. Il divieto ha carattere cautelativo ed è temporaneo, fino a nuova comunicazione delle autorità competenti. L'ordinanza è stata comunicata ai gestori dei lidi, alla ASL competente per territorio ed al Ministero della Salute, dove tuttavia al momento non risulta ancora registrata. Sono previste multe da 100 a 1000 euro per la inosservanza di quanto stabilito nell'ordinanza del sindaco. 
Ma di cosa si tratta? Cos'è quest'alga inquinante che si è diffusa sulle nostre coste? L'Ostreopsis ovata è una specie di microalga marina tipica dei climi molto caldi e tropicali, ma che da alcuni anni, complice il cambiamento climatico, si sta diffondendo anche sulle coste italiane: nel 1998 ne è stata segnalata la presenza a Genova ed in Toscana, tra il 2003 ed il 2004 in Puglia, nel 2008 nelle Marche e nel 2012 sulle coste della Sicilia a Catania ed a Palermo.
Si tratta di un'alga tossica capace di irritare le mucose delle vie respiratorie e la congiuntiva: può provocare febbre, rinite, tosse, broncospasmo. In realtà per essere colpiti non è affatto necessario bagnarsi, ma basta trovarsi in spiaggia, perché l'esposizione all'agente tossico non avviene per ingestione, ma per semplice inalazione di microparticelle sospese nei vapori in prossimità dell'acqua contenente l'alga. A rigore quindi sarebbe necessario vietare non solo la balneazione, ma lo stazionamento in spiaggia e nei luoghi prossimi alle zone inquinate.
Il proliferare dell'alga è possibile con temperature superiori ai 23°C ed è favorito da fattori inquinanti quali: presenza nelle acque di azoto e fosforo e ristagno delle acque. Queste condizioni possono essere legate allo sbocco dei fiumi ed alla presenza di barriere che limitano i movimenti e le correnti marine in prossimità dei lidi adibiti alla balneazione, come appunto le nostre scogliere posizionate con la buona intenzione di garantire una maggiore sicurezza ai bagnanti.

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