Probabilmente
Matteo Renzi sarà fatto a pezzi con la solita crudeltà che i disillusi
riservano a chi li ha illusi, non già per vendicarsi dell’impostura di cui
diranno d’esser stati fatti oggetto – quello sarà l’alibi per mettere a tacere
la coscienza – ma per saldare i conti con la propria ingenuità o, peggio, con
la malata coazione a cercare disperatamente un impostore, implorandolo di illuderli.
Povero cazzaro, non è riuscito a reggere il bluff neanche per un anno, e fra
quanti l’hanno salutato come Uomo della Provvidenza già comincia a serpeggiare
il sospetto che sia buono solo a vender chiacchiere, come non fosse chiaro da
subito. A chi non è mai piaciuto – e qui non se n’è mai fatto mistero – non
resta che attendere, e pare non si debba neanche attender troppo per cogliere la differenza tra gufo e allocco.