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Tra inchiostro, penna e carta, i segreti inconfessabili degli scrittori

Creato il 21 novembre 2014 da Chaneltp @CryCalva
Buongiorno carissimi followers! Come procedono le vostre letture? L'atmosfera natalizia è ormai arrivata dappertutto ma il blog non va certamente in vacanza, anzi! Oggi vi proponiamo un piccolo articolo su alcune curiosità e aneddoti riguardanti alcuni degli scrittori più famosi.. si sa, spesso il genio si accompagna a riti e manie curiose!
Tra inchiostro, penna e carta, i segreti inconfessabili degli scrittori
Com'è umano avere un segreto, è anche umano, prima o poi, svelarlo.  (Philip Roth) 

Quanto bisogna scrivere ogni giorno? Bè alcuni scrittori sembra avessero le idee abbastanza chiare: non un numero variabile di battute seguendo l'ispirazione bensì un numero costante e definito! 

Stephen King, uno dei più grandi e apprezzati autori contemporanei, ha ammesso infatti di dover raggiungere la quota giornaliera di 2.000 parole mentre Thomas Wolfe non si fermava fino a che non raggiungeva le 1.800 parole; di poco si accontentava invece Jack London con la stesura di 1000 parole giornaliere
Ai numeri è legata anche la mania di Truman Capote che cambiava stanza d’albergo se il suo telefono aveva il numero tredici e non lasciava mai più di tre mozziconi di sigarette nel posacenere: quelli in più li infilava nella sua giacca. 
Passando invece alla vita sentimentale degli scrittori, spiccano le vicende di Oscar Wilde, sconfitto dallo stesso Bram Stoker nella conquista di Florence Balcombe; di Sylvia Plath, che aveva sì un quoziente intellettivo di 166, ma la prima volta che incontrò il futuro marito, Ted Hughes, era così agitata che lo morse a sangue sulla faccia; di James Joyce che in varie lettere spedite alla sua amante Nora Barnacle chiedeva di essere schiaffeggiato, picchiato e frustrato; di Lev Tolstoij che regalò una prima notte di nozze indimenticabile alla moglie diciottenne, raccontandole le sue numerose esperienze sessuali e incoraggiandola a leggere i suoi diari privati; e di William Shakespeare che mise incinta la moglie alcuni mesi prima del matrimonio.  
E vi siete mai chiesti come mai il grande autore americano Edgard Allan Poe sia diventato uno dei fondatori del genere horror? Spedito in collegio da piccolo, fu introdotto ai misteri della matematica imparando a fare i conti sulle lapidi di un cimitero (anno di morte-anno di nascita = età del sepolto) visto che il preside della scuola non voleva spendere soldi comprando i libri. Lo stesso scrittore considerava il suo gatto Catterina il proprio tutore letterario le cui fusa rappresentavano un segno di approvazione...e lui che tanto terrore provoca ai lettori che si avventurano nei suoi romanzi, proprio lui aveva persino paura del buio! 
Tra le manie più curiose c'è poi quella di Friedrich Schiller, scoperta dal suo amico Goethe: “Una volta Goethe si sedette alla scrivania di Schiller e, in attesa del suo ritorno, si mise a buttare giù qualche appunto. A un certo punto, un odore opprimente si era insinuato nella stanza. Goethe, seguendolo, scoprì un cassetto della scrivania piena di mele marce. Per lui l’odore era insopportabile ma per Schiller l’aroma in qualche modo era fonte di ispirazione e, secondo la moglie, non poteva vivere o lavorare senza di esso”. 
Eclettico e meno "strano" appare Lewis Carroll, che nel tempo libero si dedicava a inventare e costruire gadget, tra cui una penna elettrica, un triciclo, un sistema mnemonico per ricordare nomi e appuntamenti; oltre a migliorare il backgammon, creò l’antenato del gioco di parole Scarabeo. 
Come scrivevano i nostri autori preferiti? Per fare due esempi, Virginia Woolf scriveva due ore e mezza ogni mattina su un tavolo alto 3 piedi e mezzo con un’angolatura che le permetteva di vedere il suo scritto da vicino e da lontano, scriveva seduta o in piedi (per rivalità con la sorella Vanessa che in piedi dipingeva), aiutata dalla sua invenzione cioè una tavoletta di compensato cui aveva attaccato penne e inchiostro per avere sempre a portata di mano ciò che le occorreva per scrivere, senza interrompere il suo flusso creativo; invece James Joyce scriveva sdraiato sul letto a pancia in giù con una grande matita e vestito solo con un camice bianco (questo pare fosse anche legato a un suo problema di vista: era quasi cieco e i grandi pastelli lo aiutavano a vedere ciò che scriveva, mentre il camice bianco lo aiutava a riflettere la luce sulle pagine quando arrivava la notte).
Parliamo infine del lavoro che alcuni scrittori facevano prima di raggiungere la fama con i loro romanzi che sono divenuti classici della letteratura! Agatha Christie, volontaria in ospedale: quando la Gran Bretagna dichiarò guerra alla Germania nel 1914, la futura Regina del Giallo iniziò a lavorare come volontaria all’ospedale di Torquay, Devon. Per due anni lavorò gratuitamente, poi venne assunta come assistente prendendo uno stipendio annuo di circa 16 sterline: fu proprio durante questo mestiere che la Christie imparò moltissimo su pozioni, veleni, speziali, tutte informazioni che le torneranno molto utili per i suoi romanzi.Charles Dickens, operaio in una fabbrica che produceva etichette per scatole che contenevano lucido da scarpe. Arthur Conan Doyle, chirurgo: aveva studiato medicina presso l’Università di Edimburgo e per anni si dedicò alla professione, prima sulla baleniera Hope of Peterhead e poi a bordo della SS Mayumba diretta in Africa. Nel 1882, quando tornò in Inghilterssa, Arthur fondò un suo studio medico privato. Fu proprio in questo periodo che, tra un paziente e l’altro, si divertiva anche a scrivere racconti. James Joyce , operatore di cinema: lascia l’università dove studia medicina e inizia a lavorare come cantante e come pianista, arrotondando lo stipendio facendo anche l’insegnante di inglese. Nel frattempo, cerca di dare sfogo alla sua passione per la scrittura scrivendo brevi racconti, ma non riesce mai a trovare un editore interessato. Franz Kafka, impiegato: si laurea in Giurisprudenza all’università Chales- Ferdinand di Praga nel 1906. Dopo un anno di lavoro obbligatori non retribuito, nel 1907 si unisce ad un’impresa di assicurazioni che però lascia nove mesi dopo. Poi è entrato in un istituto di infortuni sul lavoro come perito e nel 1911 fonda una fabbrica di amianto. Salinger , direttore su navi da crociera di lusso

Conoscevate queste curiosità riguardo gli scrittori più letti al mondo?


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