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» Tra le luci di… Roma!

Creato il 05 giugno 2018 da Marta @M_Sognatrice

» Tra le luci di… Roma!

“Io mi ricorderò di te, tra le luci di Roma…”

Canta uno dei miei cantautori preferiti. Certo, lui però parlava di una storia finita, io, invece, tra quelle luci ho fatto un passo avanti in una relazione che mi sta donando davvero tanto.

Voi cosa ne pensate delle storie d’amore a distanza?
Io ci ho provato una volta, poi ho detto il famoso “MAI PIU'” e ora… ne sto vivendo un’altra. Sono coerente, vero?
Ve lo dico con tutta sincerità (in realtà lo sto ripetendo in questo blog, lo so), non dite “MAI” nella vostra vita, che non sempre quel mai resta immobile, soprattutto se finite per scontrarvi con l’amore. Quel sentimento che arriva all’improvviso, quando meno te lo aspetti, spesso per la persona a cui non pensavi, e ti abbatte tutti i muri.
Che cosa ne penso io?
Che non è per niente facile. Perché i giorni passati insieme sono splendidi. Stai così bene che non vorresti mai separarti. Poi torni a casa, e ci sono giornate cupe in cui vorresti mollare tutto, perché la persona che ami non è lì con te e tu non sei con lui. E vorresti un abbraccio, uno di quelli che scacciano via tutte le paure e le incertezze. E ti chiedi se sei veramente pronta ad affrontare di nuovo certi momenti. Se poi siete persone insicure, con un passato amoroso per nulla facile, le paure si moltiplicano.

Però. Ebbene sì, c’è un però. Anche qui conta molto l’altro. Se quella persona riesce a tranquillizzarti, a infonderti sicurezze anche a distanza, se è pronta a non nasconderti un bel nulla, a parlarti il più possibile, allora… può tornare il sereno. E sì, le difficoltà restano sempre, ma… è anche una prova. Una prova per capire la solidità dei tuoi sentimenti e per… migliorare. Sì.
È questo in realtà quello che voglio fare.

Ma in tutto ciò, cosa c’entra Roma?
Torniamo nella diritta via e veniamo al post!

Ho da recuperare un po’ di viaggi, pensieri, emozioni. Nella mia valigia sempre più ricca di sogni – realizzati – oggi vi parlo di ricordi preziosi e bellissimi: del mio ritorno nella Città Eterna, una delle città che amo di più al mondo. Roma, nonostante nel corso degli anni non sia più così curata, resta uno degli angoli più belli del nostro Paese. O forse potrei azzardare con un bel… del Mondo! Purtroppo, però, io il mondo l’ho visto poco… quindi non ho grandi termini di paragone. Ma Roma è Roma, insomma!

Tornare è stato magico. Camminare per le strade, tra quei monumenti ricchi di storia, di bellezza, è stato sì faticoso (tre giorni tuttiii a piedi!), ma non sapete la gioia che ho provato dentro. Soprattutto se al mio fianco c’era colui che ormai ha rubato il mio cuore.

Ecco il mio piccolo itinerario a piedi in tre giorni!

Giorno 1 – Serata e in notturna.

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Il primo giorno abbiamo assaporato la bellezza di Roma in notturna. E siate sinceri, chi non concorda con me nel pensare che di notte le città diventino ancora più belle? Non lo so che succede, ma io le vedo sempre con occhi diversi passando dal giorno alla notte.
Durante le ore di sole vedi un luogo in un modo, poi pian piano la notte prende il suo posto, le luci si accendono, e inizia la magia. Sono follemente innamorata delle città di notte. Forse anche perché sono una romanticona, o anche perché dall’ora blu alle tenebre vere e proprie inizia il momento della giornata che amo di più.

  • Trastevere. – da Santa Maria in Trastevere a Piazza Trilussa.

Avendo alloggiato in un B&B in zona Trastevere (che vi consiglio alla fine del post), abbiamo iniziato subito da questo quartiere: il più caratteristico sicuramente di Roma. Vicoli, piazzette, tante trattorie con cucina tipica, negozietti… insomma sembrava di camminare nella Roma forse più autentica e genuina. Un quartiere che mi ha donato belle sensazioni, che non mi ha fatta sentire sperduta come spesso mi accade nelle grandi città. Molto frequentato, soprattutto dai giovani la sera. Qui si ritrovano con amici per bere qualcosa, o stare comunque in compagnia.

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Abbiamo poi proseguito per Campo de’ Fiori, con al centro la cupa statua di Giordano Bruno, fino ad arrivare alla bellissima…

  • Piazza Navona
    Elegante, molto grande, sorta dalle ceneri di quello che era lo Stadio di Domiziano, era piena di romani – forse – ma soprattutto turisti! Ricordo che in quei giorni c’erano anche tanti stranieri, scozzesi che intrattenevano il pubblico e i curiosi con danze e musica popolari. La piazza è così piena di artisti di strada, pittori e ritrattisti, che mi ha trasmesso davvero tanta gioia. Musica e arte fanno tanto bene al cuore! Vederla durante l’ora blu e poter scattare qualche foto ricordo è stata un’esperienza molto emozionante.
    Qui, da non perdere è sicuramente la Fontana dei Fiumi e la Chiesa di Sant’Agnese in Agone.

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  • Pantheon
    Forse uno dei monumenti più conosciuti. Come non restarne affascinati? Abbiamo fatto appena in tempo prima che chiudesse, ma è stato bello tornarci dopo tanti anni.
    L’apertura circolare sulla cupola (oculus), le statue, le sculture… girare all’interno di questo tempio è un’esperienza da non perdere. Divenuto nel 1870 sacrario dei Re d’Italia, accoglie le spoglie dei re, ma anche del grande artista rinascimentale Raffaello Sanzio (che, personalmente, adoro!).

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  • Lungo Tevere – Ponte Sant’Angelo – Piazza San Pietro
    Mangiare in uno dei locali di Trastevere è un dovere e un piacere, ma poi non si può non tornare a scoprire la città tra le sue luci, nell’incanto della notte.
    Scorrere sul lungo Tevere fermandosi a fotografare monumenti, arrivare al ponte che amo di più di tutti, quello così pieno di Angeli che ho dovuto fermare tutti in uno scatto, quello che più mi emoziona e incanta: Ponte Sant’Angelo, arrivando, infine, a Piazza San Pietro. Vederla senza la moltitudine di fedeli e di notte è davvero tutta un’altra cosa. Un’emozione. Una sensazione di pace, per poter ammirare senza troppo caos le bellezze di quei monumenti, di quel luogo.
Clicca per vedere lo slideshow.

Giorno 2 – Dal mattino fino alla sera.

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  • Gianicolo – Tempietto di Bramante.

Il secondo giorno è iniziato sempre da Trastevere ma… siamo saliti più in alto, per raggiungere il Gianicolo. Altro quartiere da non perdere quando si va a Roma.
Volevamo andare ad assistere al colpo di Cannone che si tiene ogni giorno alle 12, ma avendo ancora del tempo, non abbiamo potuto perdere altri monumenti: soprattutto il Tempietto di Bramante nella Chiesa di San Pietro in Montorio, considerato uno degli esempi più significativi d’architettura rinascimentale.

Ammetto che sono stata tante volte a Roma ma non sono mai riuscita a vedere con i miei occhi il momento del colpo di Cannone. Siamo andati, troppo vicini, e… sono uscita mezza sorda, ma l’esperienza è stata lo stesso gradita! Insomma, bisogna recuperare quelle “piccole cose” che mancano, non trovate?

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  • Castel Sant’Angelo
    Beh, ho già detto quanto amo tutti quegli angeli e quel ponte, vero? E visto che il mio ragazzo non aveva visto Castel Sant’Angelo, perché non tornarci? Salire fino in cima, osservare incantata l’Arcangelo Michele e Roma dall’alto è stato… ho già detto emozionante? (Mi spiace, ma sarò ripetitiva!).
    Un po’ di storia:
    Il Mausoleo, voluto e probabilmente ideato da Adriano come tomba per se stesso  e per i suoi successori,  fu realizzato inizialmente dall’architetto Demetriano intorno al 123 e terminato un anno dopo la morte dell’imperatore da Antonino Pio. Dal 1925 è la sede del Museo Nazionale di Castel S. Angelo ed ospita collezioni di arte e storia nonché cimeli dell’Esercito Italiano in una cornice monumentale restaurata per l’occasione. Da monumento funerario ad avamposto fortificato, da oscuro e terribile carcere a splendida dimora rinascimentale che vede attivo tra le sue mura Michelangelo, da prigione risorgimentale a museo, Castel Sant’Angelo incarna nei solenni spazi romani, nelle possenti mura, nelle fastose sale affrescate, le vicende della Città Eterna dove passato e presente appaiono indissolubilmente legati. [ Fonte: https://www.castelsantangelo.co ]
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  • Piazza Venezia, Altare della Patria. –  Colosseo, Arco di Costantino. – Circo Massimo.

Il nostro percorso è poi proseguito verso uno dei punti più famosi, conosciuti e visti: da Piazza Venezia e il caratteristico Altare della Patria, siamo arrivati al simbolo della città, il Colosseo. Sempre pieno di gente, ma sempre da mozzare il fiato. E all’Arco di Costantino. Non avevamo molto tempo per vederlo all’interno o visitare i Fori, e quindi siamo andati avanti, raggiungendo il Circo Massimo.

Spendere troppe parole per questi luoghi lo trovo anche un pochino inutile. Sono da vedere, ma sono talmente conosciuti che ormai saprete anche molto a riguardo.

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  • Giardino degli Aranci. – Buco della Serratura, dal cancello del Priorato dei Cavalieri di Malta. 

    In realtà uno dei luoghi forse meno conosciuti e che avrei tanto voluto recuperare è proprio questo, o meglio… questi: il Giardino degli Aranci e il Buco della Serratura.
    Ammetto che fino a un anno fa o poco più neanche conoscevo ciò, ma quando l’ho scoperto ho avvertito dentro di me una grande curiosità. Ecco. Per me vale davvero la pena raggiungerli e spendere qualche minuto per osservarli.
    Guardando attraverso quel piccolo foro del cancello del Priorato dei Cavalieri di Malta, si può godere di un fantastico panorama della Cupola di San Pietro incorniciata dalle siepi dei giardini del Priorato.

Merita. Davvero.

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Ultimo monumento prima di crollare a terra con i piedi a pezzi e prepararci per la serata a teatro? La…

  • Piramide Cestia
    Cosa ci fa una piramide egizia nel cuore di Roma? È la tomba del pretore Caio Cestio Epulone costruita verso il 12 a.C. in un periodo, poco successivo alla conquista dell’Egitto da parte dell’impero, in cui la cultura originaria di questa nuova provincia esercitava un forte fascino nella cultura romana.
    Devo ammetterlo, fa un certo effetto vederla lì. Ma in fondo Roma è davvero un museo a cielo aperto. Ovunque ti giri, provi… tanta meraviglia!

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Giorno 3 – Fino al pomeriggio.

  • Porta Portese. – Teatro Marcello. – Fontana di Trevi. – Piazza di Spagna. – Piazza del Popolo.

Ultimo giorno a Roma. Piedi a pezzi, e tanta tristezza nel cuore.
Lasciare una città che ti ha donato così tanto, e il tuo amore con cui hai vissuto momenti meravigliosi, è sempre molto dura. Ma, bisogna partire, per cercare di recuperare il più possibile! Quindi, zaino in spalla, e si va!

Il terzo giorno ci ha visti curiosare tra le bancarelle del tipico Mercato di Porta Portese, per poi proseguire verso altre piazze e monumenti molto conosciuti, ma degni di essere rivisti ancora una volta. Perché, ammettiamolo, non ci si stanca mai di tanta bellezza!

Abbiamo raggiunto la piccola piazza della Bocca della Verità (purtroppo troppa fila, poco tempo!), il Teatro Marcello, forse il più antico teatro giunto fino a noi, di nuovo Piazza Venezia, spingendoci però, questa volta, verso la superba Fontana di Trevi.

Ma quanto è immensamente bella questa fontana?
Quanta emozione nel cuore ogni volta nel vederla?
Purtroppo, come sempre, c’erano davvero troppi turisti, ma del resto come criticarli?

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Il nostro viaggio si è concluso attraversando rapidamente le altre due piazze importanti di Roma: l’elegantissima Piazza di Spagna, con la fontana del Bernini e la scalinata di Trinità dei Monti; e Piazza del Popolo con le due chiese gemelle:  Santa Maria di Montesanto e Santa Maria dei Miracoli,  che, insieme all’Obelisco Flaminio (il più antico e il secondo più alto di Roma), e alle due fontane del Valadier, contribuiscono a donare un’atmosfera davvero affascinante alla piazza.

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Purtroppo il tempo era finito, ma… che ne dite? Abbiamo fatto davvero un bel percorso a piedi, non trovate?

Roma è davvero una città immensa, non bastano pochi giorni per vederla bene. È così ricca di musei, opere, chiese con quadri importanti, monumenti, parchi. Vorresti avere molto più tempo, vorresti avere anche più possibilità. Non è una di quelle città da visitare una volta sola nella vita, ma in cui tornare il più possibile. Perché sì, ci saranno buche orrende, la pulizia purtroppo negli ultimi anni è peggiorata, ma… ogni volta che ci torno, io ne resto sempre incantata. Un vero museo a cielo aperto. Uno di quei luoghi che non finirà mai di farti spalancare labbra e occhi per lo stupore, per la meraviglia.

Ho voluto conservare quei ricordi non solo nel cuore, ma anche in un bellissimo fotolibro… così ogni volta che vorrò tornare a quei giorni, mi basterà aprirlo, per riviverli.

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Ah, per concludere mi sento di consigliarvi un alloggio per il vostro soggiorno a Roma: Trastevere Belvedere. Situato nel quartiere di Trastevere, ai piedi del Gianicolo, è davvero delizioso! Monica è una donna carinissima, e insieme alla sua deliziosa famiglia, vi faranno sentire davvero a casa.
Ve lo consiglio!

Tutte le altre mie foto di Roma, QUI© Marta Peroni 2018


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